Visualizzazione post con etichetta coredomovies. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coredomovies. Mostra tutti i post
mercoledì 17 luglio 2013
Ylliah dice...
Ed eccoti, mio splendido coredico superdotato di intelligenza e vista a raggi x, un simpatico siparietto degno di nota in cui io, sottoscritto Genio del bene, affido i personali gusti e scelte cinematografiche al Goglione nazionale che mi illumina e mi informa sulle proposte imminenti o attualmente in programmazione del cinema preferibilmente unicamente hollywoodiano.
Perchè a me Ameliè fa cagare, e così diciamo tutti. Viva il kung fu, i robot giganti e i futuri post apocalittici.
Viva le stelle e strisce, viva la comicon e viva judd apatow.
Dato che uno dei miei best friend, anzi, il migliore assieme a fleo l'ebreo, si rivela il mio punto di riferimento o anche, perchè no, l'albero maestro del mio veliero in cerca di direzioni, ti propongo con ironica sentenza appropriata dallo stile fumettista d'autore del mio migliore amico.
Ordunque, ecco i film col bollino del goglione, quelli approvati e promossi dal mio mentore in campo di cinema e fumetto.
Ylliah consiglia:
Lone Ranger, perchè comunque è verbinsky, anche se depp ha un pò rotto il cazzo. Con affetto parlando, eh!
Pacific Rim, che ha visto e l'ha gasato quanto gli avengers! ti ci devi spaccare le orecchie guardandolo in megaswais!
Elysium, se ti è piaciuto district nine...aaaaah sì, non si può perdere.
Ovviamente man of steel, o l'uomo d'acciaio. perchè è superman e superman non si perde!
This is the end, eeeh come fai a perdertelo, dai!
Wolverine potrebbe essere una cazzata...ma và che non è detto eh!
Per adesso la rubrica del goglione si aggiorna al prossimo post. Un grazie a te che leggi e uno a ylliah che regala sempre emozioni.
Perchè a me Ameliè fa cagare, e così diciamo tutti. Viva il kung fu, i robot giganti e i futuri post apocalittici.
Viva le stelle e strisce, viva la comicon e viva judd apatow.
Dato che uno dei miei best friend, anzi, il migliore assieme a fleo l'ebreo, si rivela il mio punto di riferimento o anche, perchè no, l'albero maestro del mio veliero in cerca di direzioni, ti propongo con ironica sentenza appropriata dallo stile fumettista d'autore del mio migliore amico.
Ordunque, ecco i film col bollino del goglione, quelli approvati e promossi dal mio mentore in campo di cinema e fumetto.
Ylliah consiglia:
Lone Ranger, perchè comunque è verbinsky, anche se depp ha un pò rotto il cazzo. Con affetto parlando, eh!
Pacific Rim, che ha visto e l'ha gasato quanto gli avengers! ti ci devi spaccare le orecchie guardandolo in megaswais!
Elysium, se ti è piaciuto district nine...aaaaah sì, non si può perdere.
Ovviamente man of steel, o l'uomo d'acciaio. perchè è superman e superman non si perde!
This is the end, eeeh come fai a perdertelo, dai!
Wolverine potrebbe essere una cazzata...ma và che non è detto eh!
Per adesso la rubrica del goglione si aggiorna al prossimo post. Un grazie a te che leggi e uno a ylliah che regala sempre emozioni.
Lunedì cinema: man of steel
Un petto villoso e una barba sfatta, fanno di questo uomo d'acciaio un forzuto e credibile ragazzone del Kansas, con i superpoteri in quanto alieno.
Una divisa appartenente alla sua casata, giustificano il costume in modo più credibile di come farebbe una tutina-calzamaglia colorata. A seconda delle luci sceniche il costume assume toni chiaroscurati che cambiano di continuo, passando da un blu tenebroso a un chiaro più definito che si illumina solo a tratti.
Gli scenari interessanti del pianeta Krypton, rendono il film un bel racconto di fasntascienza, più che una storia di supereroi.
Le innumerevoli sequenze dialogate, danno ai personaggi un rilievo che regala necessario senso di esistere ad ogni componente della storia.
Una colonna sonora che porta il fardello di dover inevitabilmente competere col papparappà di John Williams. Hans Zimmer dirige una musica celestiale e moderna al contempo per celebrare la resurrezione vera e propria del primo supereroe della storia.
Un rapporto con la madre emotivo quanto basta a prendersi sul serio, dal punto di vista drammaturgico.
La dipartita del padre adottivo toccante per talentuosa recitazione di Kevin Costner, oltre la situazione immaginata dagli sceneggiatori e dal regista Zack Snyder: un ciclone che...woooooooooooooosh! Se lo porta via impiantando negli occhi di Clark la sua rassicurante espressione da Jonathan Kent. Proprio quella, sì.
Lo Spirito guida del padre Jor-el che appare come una coscienza teologica agli occhi di protagonisti e pubblico pagante compreso, quasi a inculcarci una dottrina morale universale. Non si scherza, cazzo, eh!
Scene d'azione esteticamente differenti dagli altri film su supereroi, ma che indubbiamente strizzano l'occhio a Dragonball. Embè? Guarda che la cosa è positiva e intelligente, perfino.
Il miglior film su Superman. Un capolavoro di film sul fumetto più difficile da trattare cinematograficamente, e in una' attuale chiave di lettura, plausibilmente stimolante per tutte le generazioni viventi.
Superman non è tornato. E' rinato.
Una divisa appartenente alla sua casata, giustificano il costume in modo più credibile di come farebbe una tutina-calzamaglia colorata. A seconda delle luci sceniche il costume assume toni chiaroscurati che cambiano di continuo, passando da un blu tenebroso a un chiaro più definito che si illumina solo a tratti.
Gli scenari interessanti del pianeta Krypton, rendono il film un bel racconto di fasntascienza, più che una storia di supereroi.
Le innumerevoli sequenze dialogate, danno ai personaggi un rilievo che regala necessario senso di esistere ad ogni componente della storia.
Una colonna sonora che porta il fardello di dover inevitabilmente competere col papparappà di John Williams. Hans Zimmer dirige una musica celestiale e moderna al contempo per celebrare la resurrezione vera e propria del primo supereroe della storia.
Un rapporto con la madre emotivo quanto basta a prendersi sul serio, dal punto di vista drammaturgico.
La dipartita del padre adottivo toccante per talentuosa recitazione di Kevin Costner, oltre la situazione immaginata dagli sceneggiatori e dal regista Zack Snyder: un ciclone che...woooooooooooooosh! Se lo porta via impiantando negli occhi di Clark la sua rassicurante espressione da Jonathan Kent. Proprio quella, sì.
Lo Spirito guida del padre Jor-el che appare come una coscienza teologica agli occhi di protagonisti e pubblico pagante compreso, quasi a inculcarci una dottrina morale universale. Non si scherza, cazzo, eh!
Scene d'azione esteticamente differenti dagli altri film su supereroi, ma che indubbiamente strizzano l'occhio a Dragonball. Embè? Guarda che la cosa è positiva e intelligente, perfino.
Il miglior film su Superman. Un capolavoro di film sul fumetto più difficile da trattare cinematograficamente, e in una' attuale chiave di lettura, plausibilmente stimolante per tutte le generazioni viventi.
Superman non è tornato. E' rinato.
martedì 18 giugno 2013
Io cinemeggio
Non si scrive così, non farlo mai. Nemmeno se pervaso dal buonumore.
Espongo. Oh yes. E sai dove? Neanch'io; trattasi di un posto chiamato "molto", e la data corrisponde al 27 del corrente mese.
Sì, ci sarà un post dedicato alle dovute coordinate sull evento, non temere, temerario coredico!
Ma ora hanno la priorità le mie più sentite swaiss, visto che non aggiorno il tuo, il suo e il nostro universe coredico forevere green da albori, almeno.
Non posseggo più un computer idoneo alla veloce e pratica navigazione, atta a lasciarmi scrivere di me, per te, con loro. Allora sto qua che mi arrangio, sviluppando un' indole parassitaria in grado di pigiare i tasti della prima tastiera che trovo collegata ad una macchina multimediale. Quindi...sai...
"The Hangover 3". L'ho visto il giorno della sua ufficiale uscita italiana e trovo si tratti della degna conclusione di una trilogia che francamente, ha messo d'accordo differenti generi di persone. Forse non i poser, ma quelli non sò persone. Fanculo.
Bé, prima della visione ti becco Gianni Canova ed è stato di ottimo auspicio. Ti lascio l'istantanea che ci ritrae together.
Todd Phillips porta il branco ad un'avventura esasperata con meno ironia e più azione, tendente oltretutto alla violenza nuda e cruda. C'è una scena che emoziona particolarmente, in quanto thriller a tutti gli effetti. Quando Phil e Alan si catapultano nella suite del caesar palace per catturare Chow, la luce stroboscopica e l'assordante ronzio di una musica incomprensibile, caratterizzano un momento di paura con tanto di assassino nascosto nell'ombra, mentre prostitute ignare e strafatte corricchiano per i corridoi inseguendosi. Momento di disagio addirittura per l'insana sociopatìa di Alan, che in questo terzo episodio ha perso il senno seriamente per ragioni che vengono logicamente spiegate. Maturo come non lo erano i film precedenti, the hangover 3 riesce a terminare con la giusta dose di pappardella moralistica, praticamente impercettibile, dato il persistente respiro del politicamente scorretto che alita dagli esordi del regista. Ma se ami e conosci i lavori, nonchè il linguaggio poetico dell artista di cui parlo, allora capirai che quest'opera è proprio seria e non semplicemente esilarante o cazzuta come i palazzari considerano. Ah sì, la scena della giraffa...Eeeh no: la figata è sentire che dall autoradio di Alan, stanno cantando gli Hanson.
Quando Alan cerca di captare la marca della maglia indossata da Phil, dice che al centro commerciale c'è un bel negozio della diesel; dando per scontato che phil conosca il centro commerciale di cui si sta parlando, perchè è Phil, mica uno stupido. Chicche di un'infantile pazzia studiata e provata a tavolino. Chow punta la pistola verso Phil, ma con posa eroistica e ovviamente comica, Alan si mette tra i due, invitando il cinese a giocare a chi tiene gli occhi aperti più a lungo; la complicità che lega la folle amicizia, fa sì che i due si capiscono subito, come due bambini psicotici. Mi piace cogliere tratti somatici della pellicola che potrebbero esser tralasciabili, ma solo apparentemente, perchè in realtà sono quei giochetti di stile, che lo rendono inconfondibile. E unico.
Espongo. Oh yes. E sai dove? Neanch'io; trattasi di un posto chiamato "molto", e la data corrisponde al 27 del corrente mese.
Sì, ci sarà un post dedicato alle dovute coordinate sull evento, non temere, temerario coredico!
Ma ora hanno la priorità le mie più sentite swaiss, visto che non aggiorno il tuo, il suo e il nostro universe coredico forevere green da albori, almeno.
Non posseggo più un computer idoneo alla veloce e pratica navigazione, atta a lasciarmi scrivere di me, per te, con loro. Allora sto qua che mi arrangio, sviluppando un' indole parassitaria in grado di pigiare i tasti della prima tastiera che trovo collegata ad una macchina multimediale. Quindi...sai...
"The Hangover 3". L'ho visto il giorno della sua ufficiale uscita italiana e trovo si tratti della degna conclusione di una trilogia che francamente, ha messo d'accordo differenti generi di persone. Forse non i poser, ma quelli non sò persone. Fanculo.
Bé, prima della visione ti becco Gianni Canova ed è stato di ottimo auspicio. Ti lascio l'istantanea che ci ritrae together.
Todd Phillips porta il branco ad un'avventura esasperata con meno ironia e più azione, tendente oltretutto alla violenza nuda e cruda. C'è una scena che emoziona particolarmente, in quanto thriller a tutti gli effetti. Quando Phil e Alan si catapultano nella suite del caesar palace per catturare Chow, la luce stroboscopica e l'assordante ronzio di una musica incomprensibile, caratterizzano un momento di paura con tanto di assassino nascosto nell'ombra, mentre prostitute ignare e strafatte corricchiano per i corridoi inseguendosi. Momento di disagio addirittura per l'insana sociopatìa di Alan, che in questo terzo episodio ha perso il senno seriamente per ragioni che vengono logicamente spiegate. Maturo come non lo erano i film precedenti, the hangover 3 riesce a terminare con la giusta dose di pappardella moralistica, praticamente impercettibile, dato il persistente respiro del politicamente scorretto che alita dagli esordi del regista. Ma se ami e conosci i lavori, nonchè il linguaggio poetico dell artista di cui parlo, allora capirai che quest'opera è proprio seria e non semplicemente esilarante o cazzuta come i palazzari considerano. Ah sì, la scena della giraffa...Eeeh no: la figata è sentire che dall autoradio di Alan, stanno cantando gli Hanson.
Quando Alan cerca di captare la marca della maglia indossata da Phil, dice che al centro commerciale c'è un bel negozio della diesel; dando per scontato che phil conosca il centro commerciale di cui si sta parlando, perchè è Phil, mica uno stupido. Chicche di un'infantile pazzia studiata e provata a tavolino. Chow punta la pistola verso Phil, ma con posa eroistica e ovviamente comica, Alan si mette tra i due, invitando il cinese a giocare a chi tiene gli occhi aperti più a lungo; la complicità che lega la folle amicizia, fa sì che i due si capiscono subito, come due bambini psicotici. Mi piace cogliere tratti somatici della pellicola che potrebbero esser tralasciabili, ma solo apparentemente, perchè in realtà sono quei giochetti di stile, che lo rendono inconfondibile. E unico.
domenica 5 maggio 2013
Iron man 3: inizia con gli Eiffel 65.
Voce di tony stark fuori campo, e via al motivetto anni novanta. "I'm bluabudiabudaunababubiabudaunabudiabudaun".
Sentivi il bisogno di leggermi? Io di scrivere sì, perchè reputo istintivo e primordiale elogiare nuovamente l'esistenza imaginaria del supereroe come figura morale e simbolica di un tempo reale e non, che di buoni propositi non ne ha. Ahinoi.
Fortuna che ci sono i fumetti. Fortuna che c'è il cinema. Fortuna che ci sono i supereroi.
Col più pacifico dei sorrisi, ti riferisco sconvolgenti dichiarazioni di amici miei che han considerato film sui supereroi delle cagate, e senti la notizia più paradossale: non li hanno mai visti. Whiskey. Per favore.
Grazie.
Start me up dei rolling stones: un'ottima colonna sonora per scrivere o leggere questo post. Oooohyeah.
Ho visto iron man 3.
Dio mio. Allora da dove comincio? Bè potrai sospettare che abbia dei problemi, ma durante un'uscita densa di effusioni con una moldava di 23 anni, non l'avevo così duro come mentre visionavo il film al cinema.
Domani ci torno al cinema. Con la moldava non esco più. Iron man 3 merita sei o sette visioni su grande schermo. Poi ci sarà il dvd, eh.
Sentivi il bisogno di leggermi? Io di scrivere sì, perchè reputo istintivo e primordiale elogiare nuovamente l'esistenza imaginaria del supereroe come figura morale e simbolica di un tempo reale e non, che di buoni propositi non ne ha. Ahinoi.
Fortuna che ci sono i fumetti. Fortuna che c'è il cinema. Fortuna che ci sono i supereroi.
Col più pacifico dei sorrisi, ti riferisco sconvolgenti dichiarazioni di amici miei che han considerato film sui supereroi delle cagate, e senti la notizia più paradossale: non li hanno mai visti. Whiskey. Per favore.
Grazie.
Start me up dei rolling stones: un'ottima colonna sonora per scrivere o leggere questo post. Oooohyeah.
Ho visto iron man 3.
Dio mio. Allora da dove comincio? Bè potrai sospettare che abbia dei problemi, ma durante un'uscita densa di effusioni con una moldava di 23 anni, non l'avevo così duro come mentre visionavo il film al cinema.
Domani ci torno al cinema. Con la moldava non esco più. Iron man 3 merita sei o sette visioni su grande schermo. Poi ci sarà il dvd, eh.
martedì 12 marzo 2013
Lunedì cinema: il grande e potente oz
O il grande e potente swaiss, che dir si voglia. Ma che bella compagniaaaa per vederlo nel mio solito lunedì di distacco dai clienti, dalla cucina e dal nuovo esuberante dobermann.
Sam Raimi gira un film che non cade nel manierismo sfuggevole del recente Tim Burton, quindi questo fantasy di stampo disneyano è godibile quanto una caramella balsamica per il mal di gola.
Per niente zuccheroso, ma fiabesco come la più classica delle storie, il grande e potente oz è un curato successo di assemblamento di vicende; rende felici per magia trasmessa e moderno indirettamente somministrato alla propria immaginazione, come l'attualizzazione della figa e della figura del mascalzone. Vedere, per capire.
Al termine ho limonato duro.
Sam Raimi gira un film che non cade nel manierismo sfuggevole del recente Tim Burton, quindi questo fantasy di stampo disneyano è godibile quanto una caramella balsamica per il mal di gola.
Per niente zuccheroso, ma fiabesco come la più classica delle storie, il grande e potente oz è un curato successo di assemblamento di vicende; rende felici per magia trasmessa e moderno indirettamente somministrato alla propria immaginazione, come l'attualizzazione della figa e della figura del mascalzone. Vedere, per capire.
Al termine ho limonato duro.
domenica 10 febbraio 2013
Lunedì cinema: Les Miserables
E' incredibile come cambio tifoseria di settimana in settimana.
No, perchè dovendo esibire un gadget da tifoso ogni lunedì al cinema, e non essendolo veramente, prendo in prestito da cugini e fratelli diverse sciarpe, polsini, figurine e gagliardetti. Tutto perchè il cinema costa troppo, ingiustamente. Ma con la simpatica promozione, allo Space entri a metà prezzo se dimostri di tifare una squadra sportiva. Non esclusivamente calcistica, quindi.
Lunedì sono stato milanista, e prima ancora interista e crotonese.
Chissà che ha pensato il bigliettaro, che è sempre lo stesso...
Ma torniamo a bomba, ovvero alla recensione di questo capolavoro diretto dal regista del discorso del re: Tom Hooper.
Les Miserables è tratto dal romanzo di Victor Hugo e trasformato in musical dai teatri di Broadway nel 1980. Il film è la trasposizione su grande schermo dello spettacolo; magari conosci già le canzoni. Io sì, e non le ho mai apprezzate così tanto in vita mia. Il cast di attori si cimenta nel canto con un successo di risultato a dir poco commovente. E poi c'è Anne Hathaway.
Russell Crowe possiede una voce che al confronto Pavarotti sembrava un soprano.
E poi c'è Anne Hathaway.
Hugh Jackman recita il ruolo più impegnativo a mio avviso, della sua carriera: ingrassa, invecchia piange, fa il barbone e canta sempre. Pure quando piange.
E poi c'è Anne Hathaway.
Ho una sensibilità molto favorevole al musical. Ti giuro che tra quelli girati su pellicola, Les Miserables è decisamente il migliore.
Ti ho già detto che poi c'è Anne Hathaway? Che dire su di lei. Una performance che brama la statuetta d'oro. Merita questo e un marito più degno di lei. Tipo me.
Gnè.
No, perchè dovendo esibire un gadget da tifoso ogni lunedì al cinema, e non essendolo veramente, prendo in prestito da cugini e fratelli diverse sciarpe, polsini, figurine e gagliardetti. Tutto perchè il cinema costa troppo, ingiustamente. Ma con la simpatica promozione, allo Space entri a metà prezzo se dimostri di tifare una squadra sportiva. Non esclusivamente calcistica, quindi.
Lunedì sono stato milanista, e prima ancora interista e crotonese.
Chissà che ha pensato il bigliettaro, che è sempre lo stesso...
Ma torniamo a bomba, ovvero alla recensione di questo capolavoro diretto dal regista del discorso del re: Tom Hooper.
Les Miserables è tratto dal romanzo di Victor Hugo e trasformato in musical dai teatri di Broadway nel 1980. Il film è la trasposizione su grande schermo dello spettacolo; magari conosci già le canzoni. Io sì, e non le ho mai apprezzate così tanto in vita mia. Il cast di attori si cimenta nel canto con un successo di risultato a dir poco commovente. E poi c'è Anne Hathaway.
Russell Crowe possiede una voce che al confronto Pavarotti sembrava un soprano.
E poi c'è Anne Hathaway.
Hugh Jackman recita il ruolo più impegnativo a mio avviso, della sua carriera: ingrassa, invecchia piange, fa il barbone e canta sempre. Pure quando piange.
E poi c'è Anne Hathaway.
Ho una sensibilità molto favorevole al musical. Ti giuro che tra quelli girati su pellicola, Les Miserables è decisamente il migliore.
Ti ho già detto che poi c'è Anne Hathaway? Che dire su di lei. Una performance che brama la statuetta d'oro. Merita questo e un marito più degno di lei. Tipo me.
Gnè.
mercoledì 30 gennaio 2013
Lunedì cinema: Flight
Aspettando gli oscar e di scommettere sugli esiti della notte più importante del cinema, mi preparo guardando tutti i film candidati che il botteghino propone.
E' il turno del sociale "flight" che porta la firma di Robert Zemeckis. Una maestosa performance di Denzel Washington, il cicciuto Denzel Washington che ingrassa smagliandosi la pancia, per interpretare la parte di un alcolista cronico alle prese con l'inchiesta sulla sua condotta professionale durante il pilotaggio di un aereo di linea.
Non stravedo per la storiella d'amore con la tossica conosciuta in ospedale, anche se esco pazzo per Kelly Reilly. Due bombe che esplodono..La trama si perde un pò coi loro battibecchi, ma il soggetto è caruccio per quanto inverosimile. Oh! Trattasi perennemente della mia opinione, eh!
Non è certo il miglior lavoro del regista di Forrest Gump, ritorno al futuro e cast away, ma vallo a vedere per la recitazione del protagonista che fa letteralmente accapponare la pelle!
Ci do un bell 8, cazzu. Quanto contano gli attori in una pellicola? Chettelodicoaffà.
E' il turno del sociale "flight" che porta la firma di Robert Zemeckis. Una maestosa performance di Denzel Washington, il cicciuto Denzel Washington che ingrassa smagliandosi la pancia, per interpretare la parte di un alcolista cronico alle prese con l'inchiesta sulla sua condotta professionale durante il pilotaggio di un aereo di linea.
Non stravedo per la storiella d'amore con la tossica conosciuta in ospedale, anche se esco pazzo per Kelly Reilly. Due bombe che esplodono..La trama si perde un pò coi loro battibecchi, ma il soggetto è caruccio per quanto inverosimile. Oh! Trattasi perennemente della mia opinione, eh!
Non è certo il miglior lavoro del regista di Forrest Gump, ritorno al futuro e cast away, ma vallo a vedere per la recitazione del protagonista che fa letteralmente accapponare la pelle!
Ci do un bell 8, cazzu. Quanto contano gli attori in una pellicola? Chettelodicoaffà.
mercoledì 23 gennaio 2013
Lunedì cinema: Django unchained
E non c'è cosa più bedda che dire la mia in questo amabilissimo, fottuto universe del cazzo.
Basta, basta, basta!
IO non c'ho nemmeno più voglia di recensire, perchè protesto verso un ragionamento illogico fatto da molti.
Un tempo ero contrario a chi si esprimeva negativamente nei confronti di un prodotto che ancora non conosceva, aveva veduto o ascoltato, che ne so...
Ma adesso, chiaramente ti confesso che sono ferocemente dissentente con i poser che si vanno a vedere certi film, sapendo che non li gradiranno.
La chiamo follia, questa.
Lo scopo dell atto di andare al cinema a vedere una pellicola ovviamente anti poser come Django, è occasione per i poser di sparlarne riempendosi la bocca di insulti e discorsoni da lustra piffero verbali.
Perciò ti dico, anzi: in verità, in verità ti dico che a me è piaciuto un sacco.
Fine della mia recensione.
NO, guarda mi spreco ulteriormente spiattellando nel web la mia considerazione di Tarantino: mi piace un sacco anche lui.
Fine del post.
martedì 4 dicembre 2012
Nerd passion
In genere 'ste uscite non le manco mai.
Però il my best friend Ylliah mi precede sempre e il sottoscritto dovrà provvedere domani, perchè sì...E' uscito in bluray e dvd, e nel pieno del sogno che sto vivendo con il mio pasticcino, credo che mi godrò ancora di più la visione in lingua originale del più bel film di tutti i tempi!!!
Da notare il quadro appeso alla parete dietro: una sua creazione ritraente sua moglie Sara.
Però il my best friend Ylliah mi precede sempre e il sottoscritto dovrà provvedere domani, perchè sì...E' uscito in bluray e dvd, e nel pieno del sogno che sto vivendo con il mio pasticcino, credo che mi godrò ancora di più la visione in lingua originale del più bel film di tutti i tempi!!!
Da notare il quadro appeso alla parete dietro: una sua creazione ritraente sua moglie Sara.
sabato 20 ottobre 2012
(lunedì cinema) Ted
Aspettative proporzionate alla mia lungimiranza in merito al primo lungometraggio di Seth McFarlane.
E quindi film divertentissimo, che prenderò però in dvd per la sola e unica ragione: Il doppiaggio è sbagliato, perchè in originale l'orsacchiotto è doppiato da McFarlane in persona, che per altro è la voce del cane Brian di Family Guy.
Allora mi domando, veramente, perchè a Ted ci hanno messo la voce di Peter Griffin?
Massì: continuamo a fare le cose a cazzo di cane, che tanto il film incassa lo stesso!
Sulla pellicola ti dico questo:
è intelligentemente per tutti. Piace allo zarro pischello di sedic'anni che va alle ggiostre, e al trentenne geek cresciuto con star wars e indiana jones. Non manca difatti, un arguto citazionismo finto intellettualoide dotato di unica autoironia talvolta snervante, per quanto rozza e intimidatoria.
Ci sono gag che scompisciano. Altre che fan sorridere.
Per quanto riguarda l'idea del soggetto, bè...è di una semplicità così folgorante da essere geniale.
Un bell'8 a Ted!
E quindi film divertentissimo, che prenderò però in dvd per la sola e unica ragione: Il doppiaggio è sbagliato, perchè in originale l'orsacchiotto è doppiato da McFarlane in persona, che per altro è la voce del cane Brian di Family Guy.
Allora mi domando, veramente, perchè a Ted ci hanno messo la voce di Peter Griffin?
Massì: continuamo a fare le cose a cazzo di cane, che tanto il film incassa lo stesso!
Sulla pellicola ti dico questo:
è intelligentemente per tutti. Piace allo zarro pischello di sedic'anni che va alle ggiostre, e al trentenne geek cresciuto con star wars e indiana jones. Non manca difatti, un arguto citazionismo finto intellettualoide dotato di unica autoironia talvolta snervante, per quanto rozza e intimidatoria.
Ci sono gag che scompisciano. Altre che fan sorridere.
Per quanto riguarda l'idea del soggetto, bè...è di una semplicità così folgorante da essere geniale.
Un bell'8 a Ted!
domenica 23 settembre 2012
Lunedì cinema (Prometheus)
Comincio a detestare i capelli lunghi e la caduta che ne consegue, rinvenuta tra le lenzuola, sui sedili della macchina e nelle mani che uso a mò di pettine.
Condivisa questa formidabile informazione, non mi rimane molto da dire: Noomi Rapace è un pezzo di figa arrapantissimo per particolarità. Charlize Theron è più intrigante quando fa la parte della stronza...Per il resto non ho trovato così necessario realizzare 'sto film da parte di Ridley Scott.
A parte qualche scena carina e la bravura degli attori, è moscio e scontato dal punto di vista del soggetto.
Una volta terminato, ho capito che avrei fatto meglio a rivedere The Dark Knight Rises.
Condivisa questa formidabile informazione, non mi rimane molto da dire: Noomi Rapace è un pezzo di figa arrapantissimo per particolarità. Charlize Theron è più intrigante quando fa la parte della stronza...Per il resto non ho trovato così necessario realizzare 'sto film da parte di Ridley Scott.
A parte qualche scena carina e la bravura degli attori, è moscio e scontato dal punto di vista del soggetto.
Una volta terminato, ho capito che avrei fatto meglio a rivedere The Dark Knight Rises.
martedì 21 agosto 2012
(lunedì cinema) I mercenari 2. Ti spiego perchè è un capolavoro.
Tornato da una settimana a pieno contatto con la natura lacustre delle località adiacenti al Garda, il tuo coredo international è meno riposato di prima, ma con un pò di tintarella in più, e oltre a godersi in piscina il sole pomeridiano, cerca sempre di trovare al cinema quella perla che varrebbe la pena di visionare nelle serate morte. La brianza pare il set di un film post apocalittico e se non ti chiudi in un centro commerciale con aria condizionata, rischi di essere attaccato da un'orda di zombi-ratto affamati.
Ti spiego perchè i mercenari 2 è un autentico capolavoro: se non hai senso dell umorismo, lascia perdere; se sei un poser, questo film è il tuo peggior incubo.
Io che sono anti poser e ho umorismo da vendere, ho apprezzato questo sequel per la vera idea di base che nasconde intelligentemente. Anche se tutti lo interpretano come film d'azione, è una palesata parodia che sfotte sè stessa per il cast di attori presenti, nonchè le battute a ciascuno di loro riservate.
Una trama praticamente assente perchè composta da scene di sparatorie e combattimenti ogni secondo, l'omaggio agli anni ottanta e alle celebri frasi di gomma risalenti alla storia del cinema d'azione pop, sono così piacevolmente insistenti che ridi di gusto, con fragore coinvolto dalle inquadrature a rallenty dei vari Chuck Norris e Schwarzenegger, dotati di una spacconaggine inverosimile, per non dire demenziale.
Non puoi ignorare l'ex governatore della California che se ne esce con frasi del tipo "sono tornato" oppure "tornerò", come esclamava in terminator; con Bruce Willis che lo riprende per aver detto la frase anche troppe volte, e Arnold che lo guarda male rispondendogli "Yippikhaye".
Non puoi non godere quando Terry Crew dice a Schwarzenegger "sarai terminato", mentre lui gli risponde "e poi ti svegli"...
L'arrivo di Chuck Norris è un riferimento comico al filone di frasi a lui dedicate che trovi sul sito welovechucknorris.it. Dopo aver sterminato i cattivi da fuori campo, entra in scena armato fino ai denti e il pubblico va letteralmente in delirio. la colonna sonora che lo introduce? Quella de il buono, il brutto e il cattivo. Dico, ma come puoi emozionarti di più? Stallone che gli dice:"ho saputo che ti ha morso un cobra reale", lui che risponde "è vero: dopo cinque giorni di atroci sofferenze, il cobra è morto".
Ancora non mi sembra vero, ma è semplice realizzare perchè il mondo ha bisogno di film così.
Sono un conglomerato, una sintesi di sottocultura coatta che guardiamo, ascoltiamo per radio e diffondiamo al contempo, mediante facile ricreazione dal pessimismo che pervade gli umori a contatto con la quotidiana crisi economica e lavorativa. Ricerca dell entusiasmo perduto. Basta vedere Arnold che aprendo la portiera di una smart, gli rimane in mano; Van Damme che strozzando Stallone con una catena gli dice "ti piacciono le sciarpe?"...Ti piacciono le sciarpe? Ti piacciono le sciarpe?!?! Non sentivo climi del genere durante un combattimento dai periodi di taddeo contro bugs bunny, cazzo!
Statham che nota il volto pestato di Sly e gli consiglia di prendere lezioni di pugilato...Di facile realizzazione, certo..Ma l'autoironia di cui il film è equipaggiato, lo rende coraggioso, in quanto non mi aspettavo, davvero, potesse arrivare a tanto. Quando Stallone vede un aereo dell'ex unione sovietica, lo considera un pezzo da museo; Arnold interviene con la battuta "e noi cosa siamo?!".
Una carrellata di gag, con sparatorie al limite del cartoonesco, e morti che fanno ridere per come avvengono.
Sputazzate, birra a fiumi, tatuaggi orrendi e harley davidson che rombano. Un gioiello che impone l'abbandono del termine trash, e introduce il cabaret nel cinema. Io preferisco i mercenari 2 a checco zalone...Almeno questo mi diverte.
Ti spiego perchè i mercenari 2 è un autentico capolavoro: se non hai senso dell umorismo, lascia perdere; se sei un poser, questo film è il tuo peggior incubo.
Io che sono anti poser e ho umorismo da vendere, ho apprezzato questo sequel per la vera idea di base che nasconde intelligentemente. Anche se tutti lo interpretano come film d'azione, è una palesata parodia che sfotte sè stessa per il cast di attori presenti, nonchè le battute a ciascuno di loro riservate.
Una trama praticamente assente perchè composta da scene di sparatorie e combattimenti ogni secondo, l'omaggio agli anni ottanta e alle celebri frasi di gomma risalenti alla storia del cinema d'azione pop, sono così piacevolmente insistenti che ridi di gusto, con fragore coinvolto dalle inquadrature a rallenty dei vari Chuck Norris e Schwarzenegger, dotati di una spacconaggine inverosimile, per non dire demenziale.
Non puoi ignorare l'ex governatore della California che se ne esce con frasi del tipo "sono tornato" oppure "tornerò", come esclamava in terminator; con Bruce Willis che lo riprende per aver detto la frase anche troppe volte, e Arnold che lo guarda male rispondendogli "Yippikhaye".
Non puoi non godere quando Terry Crew dice a Schwarzenegger "sarai terminato", mentre lui gli risponde "e poi ti svegli"...
L'arrivo di Chuck Norris è un riferimento comico al filone di frasi a lui dedicate che trovi sul sito welovechucknorris.it. Dopo aver sterminato i cattivi da fuori campo, entra in scena armato fino ai denti e il pubblico va letteralmente in delirio. la colonna sonora che lo introduce? Quella de il buono, il brutto e il cattivo. Dico, ma come puoi emozionarti di più? Stallone che gli dice:"ho saputo che ti ha morso un cobra reale", lui che risponde "è vero: dopo cinque giorni di atroci sofferenze, il cobra è morto".
Ancora non mi sembra vero, ma è semplice realizzare perchè il mondo ha bisogno di film così.
Sono un conglomerato, una sintesi di sottocultura coatta che guardiamo, ascoltiamo per radio e diffondiamo al contempo, mediante facile ricreazione dal pessimismo che pervade gli umori a contatto con la quotidiana crisi economica e lavorativa. Ricerca dell entusiasmo perduto. Basta vedere Arnold che aprendo la portiera di una smart, gli rimane in mano; Van Damme che strozzando Stallone con una catena gli dice "ti piacciono le sciarpe?"...Ti piacciono le sciarpe? Ti piacciono le sciarpe?!?! Non sentivo climi del genere durante un combattimento dai periodi di taddeo contro bugs bunny, cazzo!
Statham che nota il volto pestato di Sly e gli consiglia di prendere lezioni di pugilato...Di facile realizzazione, certo..Ma l'autoironia di cui il film è equipaggiato, lo rende coraggioso, in quanto non mi aspettavo, davvero, potesse arrivare a tanto. Quando Stallone vede un aereo dell'ex unione sovietica, lo considera un pezzo da museo; Arnold interviene con la battuta "e noi cosa siamo?!".
Una carrellata di gag, con sparatorie al limite del cartoonesco, e morti che fanno ridere per come avvengono.
Sputazzate, birra a fiumi, tatuaggi orrendi e harley davidson che rombano. Un gioiello che impone l'abbandono del termine trash, e introduce il cabaret nel cinema. Io preferisco i mercenari 2 a checco zalone...Almeno questo mi diverte.
mercoledì 8 agosto 2012
(Lunedì cinema) Il dittatore
Ero lì coi miei compari a decidere, "lo vediamo o no?"...Alla fine del film su Lincoln che caccia i vampiri, non è che me ne fregasse più di tanto; però il penultimo film di Sacha Baron Cohen, Bruno, non mi ha fatto impazzire.
Dilemma. Massì: magari se famo due risate, così ho pensato. E dato che sono la mente del gruppo, si è fatto ciò che ho deciso. Gnè.
Scritto e diretto dall'eccentrico Cohen, questo film è diverso da Borat e Bruno, in cui si sghignazza più o meno per una carrellata di candid camera ai danni dei cittadini americani e non.
La pellicola è una reale opera cinematografica classica, coi controcazzi, per giunta.
Di un'intelligente cattiveria che oserei chiamare coredica, è una cine-satira politica e sociale che attacca indirettamente gli stati più potenti del mondo, in primis l'America, certo..I mezzi di comunicazione del lungometraggio, sono numerosissime scene politicamente scorrettissime e così perfide nel contenuto, che rischi di non afferrarle per la tua pudica concezione di limite alla critica satirica. Per il modo diretto col quale gag malefiche esternano un coraggio filmico così originale, io ce lo metto tra i film da vedere in assoluto. Si ride, tanto. Si riflette anche, ma non mediante una melensa moralisticità da saturday night live. Non dura nemmeno un granchè, altra cosa che ho apprezzato: l'efficacia del film è soprattutto concretizzare una commedia impegnata e studiata, che si sviluppa e termina dicendo tutto nel giro di un'ora e un quarto.
Le scene più scompiscianti non sono quelle che vedi nel trailer; questa è un'altra sfumatura figa.
Dilemma. Massì: magari se famo due risate, così ho pensato. E dato che sono la mente del gruppo, si è fatto ciò che ho deciso. Gnè.
Scritto e diretto dall'eccentrico Cohen, questo film è diverso da Borat e Bruno, in cui si sghignazza più o meno per una carrellata di candid camera ai danni dei cittadini americani e non.
La pellicola è una reale opera cinematografica classica, coi controcazzi, per giunta.
Di un'intelligente cattiveria che oserei chiamare coredica, è una cine-satira politica e sociale che attacca indirettamente gli stati più potenti del mondo, in primis l'America, certo..I mezzi di comunicazione del lungometraggio, sono numerosissime scene politicamente scorrettissime e così perfide nel contenuto, che rischi di non afferrarle per la tua pudica concezione di limite alla critica satirica. Per il modo diretto col quale gag malefiche esternano un coraggio filmico così originale, io ce lo metto tra i film da vedere in assoluto. Si ride, tanto. Si riflette anche, ma non mediante una melensa moralisticità da saturday night live. Non dura nemmeno un granchè, altra cosa che ho apprezzato: l'efficacia del film è soprattutto concretizzare una commedia impegnata e studiata, che si sviluppa e termina dicendo tutto nel giro di un'ora e un quarto.
Le scene più scompiscianti non sono quelle che vedi nel trailer; questa è un'altra sfumatura figa.
venerdì 27 luglio 2012
(Lunedì cinema) Quell'idiota di nostro fratello
Credevo innanzitutto che il titolo tradotto fosse una bufala, invece è proprio "our idiot brother".
Sì, continuamo l'ufficializzata rassegna di recensioni fantacorediche dei film che concorrono per il botteghino, nelle sale italiane e non.
E'cosa buona e giusta, segnalarti che allo Space Cinema di Vimercate (MB), il biglietto costa 4 euri e cinquanta di lunedì. Lo dico perchè sono un contestatore dell attuale prezzo stellare di un biglietto di qualsiasi multisala italico. Non affermo comunque che 4,50 sia basso, semplicemente onesto e proporzionale alla visione di una pellicola sul grande schermo, per esprimerla con logica primordiale.
Anche il coredouniverse fa la sua parte per combattere la crisi, dico io.
Jesse Peretz dirige 'sto gradevolissimo filmino che, dalla critica statunitense è stato considerato "televisivo", per scelte comiche e narrative. Bah, vacci a capire qualcosa sulla metodologia che definisce televisivo, piuttosto che cinematografico.
A me non è sembrato televisivo; questa è la mia superficiale ponderazione in merito.
Ma se permetti, ora mi assento perchè le sigarette e la Carlsberg ghiacciata mi hanno fatto scendere il ceppo a valle. Tra l'altro la Carlsberg è in offerta al gigante: se vivi solo, ma ami la birra, queste sono informazioni che ti servono, cazzaccio.
Il cesso è luogo di ristoro, ma anche di riflessione: la mia è che con un coiquilino come Fleo, urge l'offerta al supermercato pure per la carta igienica.
Torniamo al film, mio coredico stalker.
Classico personale caso di un film, che ti aspetti diverso da quello che è. Sissignore.
Sapevo che non fosse un comico stopposo all'american pie, col cazzo che lo andavo a vedere se no, ma lo credevo un lavoro tipo quelli di Adam Mackay, un lungometraggio caratterizzato da sketch alla Will Ferrell, insomma.
Ho al contrario riscontrato un tale candore narrativo sentimentale, da scaturirmi l'inaspettata lacrimuccia.
Profondo, ma senza pretese, e proprio per questo efficace nel messaggio che vuole trasmettere la morale più bella del mondo: l'amore. Quello con la A maiuscola, universale; che parte da quello per la famiglia, a quello per gli amici. Insomma, il protagonista Ned, rappresenta la scomoda e indiscutibile novella secondo la quale amare rende liberi e felici; non essere ricambiati o compresi non è poi così drammatico , e il film lo trasmette così facilmente che può sembrare assurdo, ma non inverosimile.
Portando banalmente il concetto sul maniacale sentimentalismo che può legarci a un/a partner, è il medesimo ragionamento per cui, se ami una persona, la desideri puramente felice, anche se questo possa non coinvolgere la tua presenza. E' lo status per il quale sono felice amando per sempre la mia ex. Lol.
Cast magistrale, attori famosissimi e sulla rampa di lancio verso il successo hollywoodiano: Paul Rudd, Elizabeth Banks, Zooey Deschanel, Emily Mortimer, Adam Scott, Kathryn Hahn, Steve Coogan, Hugh Dancy,Rashida Jones, T.J. Miller e Shirley Knight. Scelti ciascuno per il loro talento, sfaccettato da una vena comica palpabile più in altri film, che in questo. Fa ridere in certe scene, ma per tutta la sua durata puoi star certo che sorridi di gusto. Magico, e credimi: è indirizzato più direttamente verso un pubblico femminile. Trovo più affascinante non darti ulteriori spiegazioni, solo....Vallo a vedere.
No, ti esorto perchè ti voglio bene, anzi ti amo.
Sì, continuamo l'ufficializzata rassegna di recensioni fantacorediche dei film che concorrono per il botteghino, nelle sale italiane e non.
E'cosa buona e giusta, segnalarti che allo Space Cinema di Vimercate (MB), il biglietto costa 4 euri e cinquanta di lunedì. Lo dico perchè sono un contestatore dell attuale prezzo stellare di un biglietto di qualsiasi multisala italico. Non affermo comunque che 4,50 sia basso, semplicemente onesto e proporzionale alla visione di una pellicola sul grande schermo, per esprimerla con logica primordiale.
Anche il coredouniverse fa la sua parte per combattere la crisi, dico io.
Jesse Peretz dirige 'sto gradevolissimo filmino che, dalla critica statunitense è stato considerato "televisivo", per scelte comiche e narrative. Bah, vacci a capire qualcosa sulla metodologia che definisce televisivo, piuttosto che cinematografico.
A me non è sembrato televisivo; questa è la mia superficiale ponderazione in merito.
Ma se permetti, ora mi assento perchè le sigarette e la Carlsberg ghiacciata mi hanno fatto scendere il ceppo a valle. Tra l'altro la Carlsberg è in offerta al gigante: se vivi solo, ma ami la birra, queste sono informazioni che ti servono, cazzaccio.
Il cesso è luogo di ristoro, ma anche di riflessione: la mia è che con un coiquilino come Fleo, urge l'offerta al supermercato pure per la carta igienica.
Torniamo al film, mio coredico stalker.
Classico personale caso di un film, che ti aspetti diverso da quello che è. Sissignore.
Sapevo che non fosse un comico stopposo all'american pie, col cazzo che lo andavo a vedere se no, ma lo credevo un lavoro tipo quelli di Adam Mackay, un lungometraggio caratterizzato da sketch alla Will Ferrell, insomma.
Ho al contrario riscontrato un tale candore narrativo sentimentale, da scaturirmi l'inaspettata lacrimuccia.
Profondo, ma senza pretese, e proprio per questo efficace nel messaggio che vuole trasmettere la morale più bella del mondo: l'amore. Quello con la A maiuscola, universale; che parte da quello per la famiglia, a quello per gli amici. Insomma, il protagonista Ned, rappresenta la scomoda e indiscutibile novella secondo la quale amare rende liberi e felici; non essere ricambiati o compresi non è poi così drammatico , e il film lo trasmette così facilmente che può sembrare assurdo, ma non inverosimile.
Portando banalmente il concetto sul maniacale sentimentalismo che può legarci a un/a partner, è il medesimo ragionamento per cui, se ami una persona, la desideri puramente felice, anche se questo possa non coinvolgere la tua presenza. E' lo status per il quale sono felice amando per sempre la mia ex. Lol.
Cast magistrale, attori famosissimi e sulla rampa di lancio verso il successo hollywoodiano: Paul Rudd, Elizabeth Banks, Zooey Deschanel, Emily Mortimer, Adam Scott, Kathryn Hahn, Steve Coogan, Hugh Dancy,Rashida Jones, T.J. Miller e Shirley Knight. Scelti ciascuno per il loro talento, sfaccettato da una vena comica palpabile più in altri film, che in questo. Fa ridere in certe scene, ma per tutta la sua durata puoi star certo che sorridi di gusto. Magico, e credimi: è indirizzato più direttamente verso un pubblico femminile. Trovo più affascinante non darti ulteriori spiegazioni, solo....Vallo a vedere.
No, ti esorto perchè ti voglio bene, anzi ti amo.
domenica 22 luglio 2012
Man of steel
Se non sei uno scellerato navigatore, non lo hai ancora visto. Io te lo regalo così...Come le caramelle!
(Lunedì cinema) Spiderman contro Thor e Biancaneve
Non sento la necessità di farmi perdonare un titolo così stupido, perchè la leggerezza sta al tuo blog preferito come Michael Jordan al basket. Eh sì, mio coredico coinquilino: non tralasciare, se mi leggi, che il primario scopo del coredouniverse è farti sorridere più di ogni altra presuntuosa prospettiva io mi prefigga.
Ho deciso di inaugurare col seguente post un filone di recensioni dedicate alle attuali uscite cinematografiche, supervisionate dal sottoscritto con costante frequenza settimanale.
Rispettando tale appuntamento coi lungometraggi che per svariate ragioni mi interessano, considero dilettevole una rubrica aggiuntiva del blog, incentrata su personali impressioni, nonchè sentenze soggettivamente costruttive.
Rimembro correttamente che ti avevo promesso, volente o nolente, una recensione inevitabile su "The amazing Spiderman", che ho guardato due settimane fa, più o meno.
Scriverne a riguardo è più dura di quanto immagini, ma è presto spiegato: potrei esprimermi sulla base della mia discreta conoscenza del personaggio sui fumetti, secondariamente o in alternativa constatando il precedente ciclo di films, diretto da Sam Raimi. In entrambi i modi di "giudicare", rischio di inciampare in ingiuste accuse gratuite, volte unicamente ad abbracciare una schiera di affermati opinionisti nerd e colleghi fumettisti. Una nicchia alla quale non intendo rivolgermi, per rispetto loro e di te che leggi ipoteticamente da profano dell uomo ragno sotto ogni aspetto.
Cerco di conseguenza un approccio neutrale e direttamente semplice, o semplicemente diretto...Dio, adesso incespico.
E' un bel film, okkei??? Ccioè...A mme mi è piaciuto, diosanto l'ho detto! Uuuff...Me son tolto un peso, ahò...!!! E' il terzo film del podio delle mie attese cinematografiche; al secondo c'era "the Avengers", mentre il primo rimane chiaramente "The dark knight rises".
Mi piace la scelta dell'attore(Andrew Garfield), mi piace la storia che si evolve in scelte narrative interessanti e originali, strizzando l'occhio al soggetto di una testata contemporanea intitolata "Ultimate Spiderman".
I cambiamenti sono ben accolti, di qualsiasi tipo essi siano, cazzo...Mi piace considerarmi di ampie vedute, e colgo l'occasione per sostenere che è più encomiabile amare tante cose che snobbarle.Il costume di Spidey è fico per la plausibilità realistica che ci cerco, il carattere di Peter maggiormente sfaccettato, per un profilo generale meno snervante di quello di uno sfigato improponibile.
In Ratatouille si elogia un concetto fondamentale: qualunque critica o recensione, non potranno mai contenere il sentimento e l'amore impiegati nella realizzazione del lavoro che si va ad attaccare.
Adoro codesta massima, per la verità che svela fieramente. Posso muovere un commento o una segnalazione di dissenso, ma ti ricordo che non sono nessuno, e riconosco sempre lo sforzo, la fede e l'impegno, investiti dalle persone che hanno girato un film; pure se si tratta de "battaglia per la terra".
Premesso ciò, ti confido umilmente che dall'inizio a metà pellicola, trovo lo sviluppo della trama non poco noioso. Penso che situazioni velocemente afferrabili, siano tirate per le lunghe inutilmente. Ma peggio ancora, alcuni momenti clou sono trattati a cazzo di cane, per dirla da burocratico.
Il punto di forza che gasa dibbrutto, ad ogni modo è il cazzo di stile col quale si muove il tessiragnatele. Da brivido!!! Avresti mai creduto che coredo potesse usare un'espressione come "da brivido"?? Pazzesco...Eppure mi entusiasma come uno scolaretto vedere il supereroe rosso e blu, muoversi davvero come un fottuto ragno, e a velocità così potenziata..
Gradevole, ma al punto di rischiare il ridicolo, il cammeo di Stan Lee.
Vuoi proprio che te lo dica? Ebbene sì: è più bello della vecchia saga. Puoi flagellarmi, se lo aneli.
Oh, il lunedì successivo sono andato a vedere Biancaneve e il cacciatore, che poi è Chris Hemsworth, che poi è Thor. Potresti pensare che il mio sessuale appetito possa essere indirizzato verso la biondissima Charlize Theron, che poi è anche il favoloso culo della Martini. Einveceno!
Io sostengo che la porcaggine stampata nello sguardo di Kristen Stewart, ispiri più sesso del fisico statuario della Theron, che poi è la strega cattiva.
Ma soffermiamoci su quell'adone di Chris Hemsworth, che io dico: 'sto ragazzo è bello da far schifo, sarà alto un metro e novantotto, c'ha un fisico che pare scolpito, è famoso, sa recitare...Esiste uomo che possa essere più felice di lui a 'sto mondo? Un passaggio che apprezzo nel film, è difatti la scena in cui strappa la gonna di Biancaneve (che sotto indossa pantaloni in pelle marrone?!), per facilitarle il cammino attraverso la foresta oscura; lei teme una molestia sessuale, ma lui risponde allo sguardo della Stewart con:"non farti illusioni!", sorriso beffardo. Vedi? Lui può permettersi di decidere se scoparsi una figa oppure no, perchè in proporzione sarà sempre più figo di qualsiasi top model e potrebbe farsi la Stewart e la Theron insieme. Lui. Ah, qualcosa sulla pellicola? Bah....sopravvalutata e pubblicizzata di brutto. Eccessivo per gli effetti speciali, talvolta fuoriluogo. Troppa grafica treddì, e chiave moderna nella narrazione che non mi fa tornare alcune cose, confusionario e...Bè diciamo che dovrei dargli 6 per Hemsworth, che mi sta troppo simpatico; invece devo affibbiargli un 5. Ed è tutto, mio coredico lettore bluray.
venerdì 13 luglio 2012
Harrison Ford fa gli anni
Andavo alle elementari quando vidi già alla tivvì, canale cinque mi ricordo, i due primi Indiana Jones.
Fu così che Harrison Ford divenne l'eroe della mia infanzia. Se penso che in Star Wars rapresentava ciò che viene definita in termini di sceneggiatura, la linea comica, è facile apprezzarlo in chiave ironica per battute, faccette e sfiga mista a botte di culo, nei panni del più famoso archeologo del mondo.
E' arduo non soffermarsi sul personaggio ideato da George Lucas e Steven Spielberg, dato che personalmente simboleggia il ricordo più indelebile di una mia uscita al cinema con la famiglia al completo. Mio fratello era troppo piccolo, pertanto suppongo fosse rimasto con mia nonna, quel mitico pomeriggio. Era il 1989 infatti, quando andai febbricitante coi miei genitori a godere del terzo episodio "Indiana Jones e l'ultima crociata"; il migliore in assoluto. Rimembro addirittura i commenti di mia mamma, inizialmente scettica sulla visione per il bambino che ero, ma poi entusiasta in seguito all'esperienza.
Han Solo, Indiana Jones, Rick Deckard, Richard Kimble, Mike Pomeroy sono solo alcuni dei ruoli interpretati da uno dei miei attori preferiti del mondo cinematografico. Una filmografia stellare, per una carriera infinita. Questo post è a lui dedicato, visto che oggi compie 70 anni. E auguri, cazzo!!!
Fu così che Harrison Ford divenne l'eroe della mia infanzia. Se penso che in Star Wars rapresentava ciò che viene definita in termini di sceneggiatura, la linea comica, è facile apprezzarlo in chiave ironica per battute, faccette e sfiga mista a botte di culo, nei panni del più famoso archeologo del mondo.
E' arduo non soffermarsi sul personaggio ideato da George Lucas e Steven Spielberg, dato che personalmente simboleggia il ricordo più indelebile di una mia uscita al cinema con la famiglia al completo. Mio fratello era troppo piccolo, pertanto suppongo fosse rimasto con mia nonna, quel mitico pomeriggio. Era il 1989 infatti, quando andai febbricitante coi miei genitori a godere del terzo episodio "Indiana Jones e l'ultima crociata"; il migliore in assoluto. Rimembro addirittura i commenti di mia mamma, inizialmente scettica sulla visione per il bambino che ero, ma poi entusiasta in seguito all'esperienza.
Han Solo, Indiana Jones, Rick Deckard, Richard Kimble, Mike Pomeroy sono solo alcuni dei ruoli interpretati da uno dei miei attori preferiti del mondo cinematografico. Una filmografia stellare, per una carriera infinita. Questo post è a lui dedicato, visto che oggi compie 70 anni. E auguri, cazzo!!!
martedì 12 giugno 2012
(Project x) Il cinema che fa un party
Nima Nourizadeh è l'autore di uno spot adidas chiamato house party; lo puoi vedere cliccando qui.
Il videoclip pubblicitario è girato egregiamente, e le immagini richiamano chiaramente lo stile del suo primo lungometraggio cinematografico: project x.
Due postille sul cinema di comicità escatologica che pervade la sottocultura hollywoodiana: parlo dei film con adam sandler o i vari american pie: a me fanno cagare. Davvero, io preferisco i cinepanettoni con Christian De Sica, eh..Per intenderci! Scusa, ma son gusti. Nonostante i presumibili incassi mondiali, io non ci trovo niente da ridere. Forse è un mio problema, visto che amo il politicamente scorretto e l'immorale come i lavori di Adam Mckay o gli Hangover di Todd Phillips.
Quest ultimo ha prodotto proprio il film di Nourizadeh, che ho visionato con anticipata trepidazione durata mesi.
Girato in finta presa diretta come un documentario amatoriale, ma senza zombie, mostri infettivi o invasori alieni; bensì una festa di liceali a Pasadeena, unica...Di quelle che finisce in degenero, alla Old school, mi spiego?
E' un' esperienza, e ti ricordo che ho paragonato anche avatar ad un'esperienza. Qui è però diiiiiverso, credimi.
Il modo di girare è una vincente trovata che, unita a battute volgari scompiscianti, gag al limite della decenza e fighe così zoccole da farti desiderare di infilarlo in qualsiasi essere umano dotato di vagina, fanno della pellicola un party di un'ora e mezza a cui avresti voluto fottutamente partecipare. Il pubblico è parte integrante della festa, per questo reputo fondamentale la condivisione di certi film nelle pubbliche sale. In grado di prenderti così emotivamente da indurti ad urlare, ridere ed applaudire insieme ai protagonisti, i quali istigano platealmente alla sommossa contro i vicini e le forze dell'ordine...I nostri eroi! Oliver Cooper interpreta il personaggio più figo dai tempi del McLovin di Christopher Mintz, e lo considero il futuro attore comico del secolo.
Il trailer originale promuove il film paragonandolo alla visione di suxbad fatti di crack; in italia dovevano cambiare anche questa recensione, traducendola in: "come vedere american pie da strafatti". Si perchè american pie è per noi la commedia americana più divertente e fuori di testa?! Ma per favore, cristodio.
Anche il sottotitolo è nostro: "una festa che spacca". In America è semplicemente "project x". Se per invogliare ignorantoni nostrani a visionare il film, bisogna ricorrere al loro imboccamento, simulando l'aeroplanino che entra in galleria come con i bebè che devono ingurgitare l'omogeneizzato, che te devo dì....Famolo. l'importante è che questo film venga apprezzato, perchè se lo merita sorprendentemente!
Il videoclip pubblicitario è girato egregiamente, e le immagini richiamano chiaramente lo stile del suo primo lungometraggio cinematografico: project x.
Due postille sul cinema di comicità escatologica che pervade la sottocultura hollywoodiana: parlo dei film con adam sandler o i vari american pie: a me fanno cagare. Davvero, io preferisco i cinepanettoni con Christian De Sica, eh..Per intenderci! Scusa, ma son gusti. Nonostante i presumibili incassi mondiali, io non ci trovo niente da ridere. Forse è un mio problema, visto che amo il politicamente scorretto e l'immorale come i lavori di Adam Mckay o gli Hangover di Todd Phillips.
Quest ultimo ha prodotto proprio il film di Nourizadeh, che ho visionato con anticipata trepidazione durata mesi.
Girato in finta presa diretta come un documentario amatoriale, ma senza zombie, mostri infettivi o invasori alieni; bensì una festa di liceali a Pasadeena, unica...Di quelle che finisce in degenero, alla Old school, mi spiego?
E' un' esperienza, e ti ricordo che ho paragonato anche avatar ad un'esperienza. Qui è però diiiiiverso, credimi.
Il modo di girare è una vincente trovata che, unita a battute volgari scompiscianti, gag al limite della decenza e fighe così zoccole da farti desiderare di infilarlo in qualsiasi essere umano dotato di vagina, fanno della pellicola un party di un'ora e mezza a cui avresti voluto fottutamente partecipare. Il pubblico è parte integrante della festa, per questo reputo fondamentale la condivisione di certi film nelle pubbliche sale. In grado di prenderti così emotivamente da indurti ad urlare, ridere ed applaudire insieme ai protagonisti, i quali istigano platealmente alla sommossa contro i vicini e le forze dell'ordine...I nostri eroi! Oliver Cooper interpreta il personaggio più figo dai tempi del McLovin di Christopher Mintz, e lo considero il futuro attore comico del secolo.
Il trailer originale promuove il film paragonandolo alla visione di suxbad fatti di crack; in italia dovevano cambiare anche questa recensione, traducendola in: "come vedere american pie da strafatti". Si perchè american pie è per noi la commedia americana più divertente e fuori di testa?! Ma per favore, cristodio.
Anche il sottotitolo è nostro: "una festa che spacca". In America è semplicemente "project x". Se per invogliare ignorantoni nostrani a visionare il film, bisogna ricorrere al loro imboccamento, simulando l'aeroplanino che entra in galleria come con i bebè che devono ingurgitare l'omogeneizzato, che te devo dì....Famolo. l'importante è che questo film venga apprezzato, perchè se lo merita sorprendentemente!
giovedì 26 aprile 2012
E' un pupo che ti parla
Quando sempre più spesso non coincide l'immagine che hai di te con quello che realmente sei, puoi tranquillamente sentirti nel pieno di un tuo dubbio esistenziale che con forza e personalità puoi evitare che cada nella depressione. Una volta appagata la tua disciplina morale, hai diritto a un ultimo desiderio ludico o ricreativo prima che la parola "facile" non possa fare più parte della tua vita.
Io ho scelto questo giorno, amico e non è stata un'opzione fortuita, bensì machiavellicamente programmata.
Ti scrivo il post con l'animo di uno scolaretto, un teen ager esaltato dall'entusiasmo adrenalinico che ha plagiato migliaia di spettatori al cinema; è lì che mi sono recato ed è lì che tornerò per il medesimo film almeno altre quattro volte. Ma che dico: di più!
Giorno d'uscita de "the Avengers", nulla a che vedere con la collocazione storica italica che un coscienzioso cittadino come il sottoscritto, dovrebbe dargli.
Una volta acchiappati i biglietti nel tardo pomeriggio, io e Fleo ci impegnamo col documentario di Moore "capitalism - a love story". Siam lì nel nostro futuro appartamento, quando l'orario previsto dal tabellone si avvicina fottutamente. Tempo di tornare allo Space Cinema di Vimercate, subito dopo aver ingoiato una pizza veloce.
Non farti fregare dal cazzo di 3d, my friend che ti cimenti in canti corediani, è una cazzo di perdita di tempo oltre che di divertimento. E' una fastidiosa quanto stupida tassa che limita il godimento disturbando la visuale e irrobustendo il già ladrocinante prezzo del biglietto.
Non mi avranno mai, sotto questo aspetto: 2d forever, con indubbiamente una poltrona equipaggiata di tavolino in legno della sala vip, questo me lo concedo. Per forza: no, dico...Gli Avengers, i fottuti vendicatori trasposti sul grandissimo schermo del Megatheatre del cazzo!
Cosa ti aspetti da questo post, mio carissimo? che vuoi che ti dica! Ma qualcosa devo dirlo, altrimenti che batto la tastiera a fare?!
Simpatico siparietto che la mia vista comprime, quando dentro il mio obiettivo finiscono una marea di gruppi nerd che hanno tutte le fattezze di caserecci fanclubs capitanati dai senzafiga supremi, lettori e gelosi possessori di fumetti supereroici: avvolti da uno spirito elettrizzato e prossimo all'eiaculazione.
"Quanti nerds!!", esclamo. Uno di loro mi sente e mi saluta col pollice in su perchè per oggi essere nerd è motivo di orgoglio, cristodio.
"Perchè, noi cosa siamo?", ridacchia il mio fido scudiero Fleo.
Questo è soprattutto e prima di ogni cosa il "nostro" film; poi è anche il film per tutti. Per le coppiette con la fighetta che concede a lui di vedere una stronzata americana, o per le famiglie coi genitori che assecondano i loro bambini guardando un film "per bambini".
In entrambi i casi può essere così, ma in fondo converrai che non è mica vero.
E' per tutti, certo! Il bello è che proprio per tale presupposto lo si elogia in molteplici sfaccettature culturali.
Ti rendi conto? Capitan America, il fottuto eroico Cap che guida il supergruppo di supersoldati contro un esercito di creature aliene intenzionate a resettare la terra per instaurare un nuovo cazzo di ordine supremo della minchia...E mica ci sta solo il supersoldato con le fottute stelle e striscie: c'è anche il cazzuto Iron Man, la puttanella Vedova Nera, il fighissimo Occhio di Falco, l'incazzato Hulk e lo spaccaculo Thor...
E torno al punto: ti rendi conto che oltre al cast di personaggi, c'è anche un cast di attori che è stellare per non dire appositamente "super", onorando la babbaggine del post?!
Due ore di...Non so, di zilioni di cose, sensazioni, contenuti, sentimenti e sostanze chimiche virtuali iniettatemi direttamente in vena dalla pellicola stessa.
Un giocattolo per come dovrebbe essere un cazzo di film fumettoso! Supereroi contro alieni per salvare il mondo!
Ripeto: fottuti supereroi per salvare il fottuto mondo!!!!!
Cosa puoi chiedere di diverso da un lavoro realizzato rispettando l'esigenza scenica di ogni personaggio all'interno della storia. E' facile sbagliare, ma Joss Whedon è stato più che bravo e io ho vissuto un sogno iniziato tra le pagine dei fumetti che ho sempre letto, divenuto una cazzo di realtà colorata da effetti speciali e veri combattimenti all'ultimo potere! Dannatamente arrapante per me, divertente per gli altri e chissà cos'altro per dio!!!!
Lungi da me l'intenzione di scrivere anticipazioni in merito al capolavoro che tu credevi analizzassi.
No: il film merita di essere commentato nel solo modo plausibile e e swaisss, porcaputtana!
Il cielo si apre; entrano i mostri cattivi da un altro mondo, comandati dal perfido Loki!
Il generale Fury avvisa tutti i suoi umini e dice "siamo in guerra!"
Bum!
Titolo del film
T H E A V E N G E R S
E poi tutti che vengono chiamati; chi da altri mondi, chi da in capo al mondo, e la guerra! La guerra, cazzo!!!!!!!
Iron Man con gli AC/DC a paletta, scene ironiche, esplosioni!
Edifici che vengono bombardati e popolazione in fuga, gli eroi in soccorso! Thor con 'sto martello che fa i fulmini, Capitan America che comanda a destra e a manca, ma rimane il ragazzo di Brooklyn dentro il cuore, Hulk che spacca tutto, ma è buono e ti gasa dibbrutto! Scarlett Johansson che si destreggia in mosse ninja che spaccano il deretano ai mostracci cattivi; Occhio di Falco che spara freccie avvalendosi di una mira della madonna e....E' tutto così.
Una bomba nucleare che travolge col divertimento più puro che si possa cazzo desiderare, diosanto!
L'unica cosa seria che posso scrivere su questo post è che ogni critica ipoteticamente mossa nei confronti di un film così geniale per ciò che rappresenta o simboleggia, è da gettare urgentemente nel cesso: meglio di così the Avengers non poteva essere. C'ho ancora il sorriso stampato in faccia, cazzo.
Alla fine ha convinto persino al patetico applauso collettivo in sala..Al quale chiaramente non ho preso parte, perchè troppo occupato a farmi una sega.
Io ho scelto questo giorno, amico e non è stata un'opzione fortuita, bensì machiavellicamente programmata.
Ti scrivo il post con l'animo di uno scolaretto, un teen ager esaltato dall'entusiasmo adrenalinico che ha plagiato migliaia di spettatori al cinema; è lì che mi sono recato ed è lì che tornerò per il medesimo film almeno altre quattro volte. Ma che dico: di più!
Giorno d'uscita de "the Avengers", nulla a che vedere con la collocazione storica italica che un coscienzioso cittadino come il sottoscritto, dovrebbe dargli.
Una volta acchiappati i biglietti nel tardo pomeriggio, io e Fleo ci impegnamo col documentario di Moore "capitalism - a love story". Siam lì nel nostro futuro appartamento, quando l'orario previsto dal tabellone si avvicina fottutamente. Tempo di tornare allo Space Cinema di Vimercate, subito dopo aver ingoiato una pizza veloce.
Non farti fregare dal cazzo di 3d, my friend che ti cimenti in canti corediani, è una cazzo di perdita di tempo oltre che di divertimento. E' una fastidiosa quanto stupida tassa che limita il godimento disturbando la visuale e irrobustendo il già ladrocinante prezzo del biglietto.
Non mi avranno mai, sotto questo aspetto: 2d forever, con indubbiamente una poltrona equipaggiata di tavolino in legno della sala vip, questo me lo concedo. Per forza: no, dico...Gli Avengers, i fottuti vendicatori trasposti sul grandissimo schermo del Megatheatre del cazzo!
Cosa ti aspetti da questo post, mio carissimo? che vuoi che ti dica! Ma qualcosa devo dirlo, altrimenti che batto la tastiera a fare?!
Simpatico siparietto che la mia vista comprime, quando dentro il mio obiettivo finiscono una marea di gruppi nerd che hanno tutte le fattezze di caserecci fanclubs capitanati dai senzafiga supremi, lettori e gelosi possessori di fumetti supereroici: avvolti da uno spirito elettrizzato e prossimo all'eiaculazione.
"Quanti nerds!!", esclamo. Uno di loro mi sente e mi saluta col pollice in su perchè per oggi essere nerd è motivo di orgoglio, cristodio.
"Perchè, noi cosa siamo?", ridacchia il mio fido scudiero Fleo.
Questo è soprattutto e prima di ogni cosa il "nostro" film; poi è anche il film per tutti. Per le coppiette con la fighetta che concede a lui di vedere una stronzata americana, o per le famiglie coi genitori che assecondano i loro bambini guardando un film "per bambini".
In entrambi i casi può essere così, ma in fondo converrai che non è mica vero.
E' per tutti, certo! Il bello è che proprio per tale presupposto lo si elogia in molteplici sfaccettature culturali.
Ti rendi conto? Capitan America, il fottuto eroico Cap che guida il supergruppo di supersoldati contro un esercito di creature aliene intenzionate a resettare la terra per instaurare un nuovo cazzo di ordine supremo della minchia...E mica ci sta solo il supersoldato con le fottute stelle e striscie: c'è anche il cazzuto Iron Man, la puttanella Vedova Nera, il fighissimo Occhio di Falco, l'incazzato Hulk e lo spaccaculo Thor...
E torno al punto: ti rendi conto che oltre al cast di personaggi, c'è anche un cast di attori che è stellare per non dire appositamente "super", onorando la babbaggine del post?!
Due ore di...Non so, di zilioni di cose, sensazioni, contenuti, sentimenti e sostanze chimiche virtuali iniettatemi direttamente in vena dalla pellicola stessa.
Un giocattolo per come dovrebbe essere un cazzo di film fumettoso! Supereroi contro alieni per salvare il mondo!
Ripeto: fottuti supereroi per salvare il fottuto mondo!!!!!
Cosa puoi chiedere di diverso da un lavoro realizzato rispettando l'esigenza scenica di ogni personaggio all'interno della storia. E' facile sbagliare, ma Joss Whedon è stato più che bravo e io ho vissuto un sogno iniziato tra le pagine dei fumetti che ho sempre letto, divenuto una cazzo di realtà colorata da effetti speciali e veri combattimenti all'ultimo potere! Dannatamente arrapante per me, divertente per gli altri e chissà cos'altro per dio!!!!
Lungi da me l'intenzione di scrivere anticipazioni in merito al capolavoro che tu credevi analizzassi.
No: il film merita di essere commentato nel solo modo plausibile e e swaisss, porcaputtana!
Il cielo si apre; entrano i mostri cattivi da un altro mondo, comandati dal perfido Loki!
Il generale Fury avvisa tutti i suoi umini e dice "siamo in guerra!"
Bum!
Titolo del film
T H E A V E N G E R S
E poi tutti che vengono chiamati; chi da altri mondi, chi da in capo al mondo, e la guerra! La guerra, cazzo!!!!!!!
Iron Man con gli AC/DC a paletta, scene ironiche, esplosioni!
Edifici che vengono bombardati e popolazione in fuga, gli eroi in soccorso! Thor con 'sto martello che fa i fulmini, Capitan America che comanda a destra e a manca, ma rimane il ragazzo di Brooklyn dentro il cuore, Hulk che spacca tutto, ma è buono e ti gasa dibbrutto! Scarlett Johansson che si destreggia in mosse ninja che spaccano il deretano ai mostracci cattivi; Occhio di Falco che spara freccie avvalendosi di una mira della madonna e....E' tutto così.
Una bomba nucleare che travolge col divertimento più puro che si possa cazzo desiderare, diosanto!
L'unica cosa seria che posso scrivere su questo post è che ogni critica ipoteticamente mossa nei confronti di un film così geniale per ciò che rappresenta o simboleggia, è da gettare urgentemente nel cesso: meglio di così the Avengers non poteva essere. C'ho ancora il sorriso stampato in faccia, cazzo.
Alla fine ha convinto persino al patetico applauso collettivo in sala..Al quale chiaramente non ho preso parte, perchè troppo occupato a farmi una sega.
lunedì 16 aprile 2012
Previews
Ho di recente incontrato la mia fonte sulle anteprime cinematografiche più top secret e meno imminenti che tu possa pensare, caro mio coredo fratello orso.
Posso solo confidarti che sono emozionato e felice di essere uno degli invitati al suo matrimonio, o meglio al loro dato che conosco anche la sua stupenda futura moglie; se desideri conoscere di più sul mio informatore, potresti cliccare qui e di più non ti dico.
I simpsons rappresentano un'istituzione per anzianità e numero gigante di stagioni televisive. Family guy, uscito col vantaggio giovanile di diversi anni dopo, si avvale di una satira gratuitamente violenta e immorale che francamente preferisco.
I Griffin sono cattivi. Non lasciano alcun barlume di messaggio sociale come molti pensano. Non ritrae una società americana piena di contraddizioni e falsi perbenismi...No, questa casomai è caratteristica dei Simpsons. Matt Groening offre al pubblico un'intelligente caricatura metaforica sull'America che vive oggi. Nella sua filosofia artistica, spicca però sempre l'amore come imperativo status quo di ogni famiglia statunitense. Homer è un gran padre, un buono e simpatico tontolone che spesso nella sua ingenuità regala lezioni di vita e di umanità. Che dire su Marge, per la quale la famiglia è il valore assoluto etc. etc.
Basta parlare dei Simpsons, che amo e visiono ancor oggi occasionalmente.
Seth McFarlane è un fottutissimo genio che con Family Guy ha coraggiosamente creato gag dalla pura, insana scorrettezza amorale; come un prodotto che si libera del fardello della censura moralista per esprimere a tutti gli effetti e a 360 gradi un innocuo divertimento privo di intenti satirici, sociali o che so io.
Eeeh?!
Peter è uno psicopatico che si ubriaca e picchia la figlia perchè sostanzialmente la odia. Chi può sposarlo se non un imbecille come Lois, i cui difetti sono l'essere ninfomane, stupida e troieggiante?!
Divertente e basta. L'elemento che in primis giustifica la mia approvazione rimane comunque l'audace citazionismo che pervade l'iter televisivo della serie.
Seth McFarlane conosce e ama la celluloide; deve essersi guardato una montagna di film letteralmente parlando e ci si sguazza negli innumerevoli tributi che omaggiano pellicole celebri o meno.
L'amore per il cinema raggiunge l'apice col primo film del creatore dei Griffin: appunto, Ted. La voce dell'orso è la stessa del cane Brian, e ad interpretarla è proprio Mc Farlane. Bè caro lettore, non so tu ma me lo sto sparando 3 volte al giorno 'sto trailer perchè mi fa impazzire. Confido solo che non venga doppiato a cazzo di cane con Elio che presta la voce a ted e Tonino Accolla che doppia Wahlberg...Poi facciano come vogliono, tanto dubito che il sottoscritto lo vedrà in italiano.
Ma passiamo alle altre previews cinematografiche, o coredico che guardando l'oceano pensi ai droni ninja che lottano per la sopravvivenza capitanati da giganteschi ratti superintelligenti.

Quest'estate gli ammmmericani apprezzeranno il terzo episodio del Batman "Nolaniano" dal titolo Dark knight rises. Non so se lo sai, ma è ambientato ben 7 anni dopo e la storia si ispira ai fumetti "knightfall" e "il ritorno del cavaliere oscuro".
In questa conclusione la prova dell uomo pipistrello sarà prettamente fisica ed esaustiva. Lo attendo più che swaiss.

Ancora più imminente è invece il film sugli Avengers che l'Italia vedrà in uscita il 25 aprile. Dopo la prima negli Stati Uniti, il mio informatore ha letto commenti su altri blogs che lo dipingono come due ore di adrenalina e divertimento allo stato primordiale. Roba da presentarsi alle biglietterie un'ora prima per accaparrarsi i posti migliori.

E' quasi sicuro un sequel de "i gemelli" con il terzo fratello interpretato da Eddie Murphy. Che si inventeranno, dico io...

Il terzo capitolo dei Ghostbusters prevedeva un soggetto di questo tipo: Peter è morto, mentre gli altri tre aprono una scuola per acchiappafantasmi con Ben Stiller e Owen Wilson nei panni dei ghostbusters di nuova generazione. Bill Murray ha dichiarato di accettare il suo vecchio ruolo solo nei panni del fantasma di Peter. Secondo me è geniale, ma non ha messo d'accordo tutti: il progetto è ancora in stand by.
Ti regalerò nuove chicche, mio coredico simulatore di guerra.
Resta bloggato qui. Dio, che schifo di espressione. Comincio a detestarmi.




















