domenica 24 aprile 2011

An english opinion about Coredo:

COREDO

Moving on, let’s talk about pop-art. So there’s an artists in town who’s from Italy. His name is Coredo and he’s a pop-artist. He’s currently doing a one-of-a-kind exhibit in a wine house boutique in Moscow. His choice of venue says a lot about his character and eccentric nature. He usually creates large-scale works which focus on images from Italian and international films. He’s known for using vibrant colors and recognizable characters from the world of cinema. In this particular exhibit he features actors such as Penelope Cruz and Sylvester Stalone. Wine mixed with a bit of art? Doesn't sound too bad, don’t you think? Well I liked the idea so I went to have a look. As soon as I entered the Kaudal Wine boutique, I felt that I was in someone’s home. It’s very cozy, full of wine bottle of course. It has two floors. There are wine glasses placed on tables all over the boutique in case visitors want to have a tasting session. That’s a good idea, get people drinking and then they might be more eager to buy a painting or two by the end of the night. I’m joking of course. The combination of wine and art is actually very nice. Now let’s talk about the exhibition. At first I felt that it was secondary to the art. It’s just that when you go to an art exhibition, usually it’s a big white room and there’s nothing but the paintings. But here the paintings were surrounded by wine so your eye didn’t really know where to look. But once you got settled in, it was fine. And if you asked me now to remember any of the wine bottles I couldn’t tell you anything, whereas I remember all the paintings. All of them except for two were of recognizable artists or movie stars in their character. You had Lady Gaga, Rocky Balboa from Rocky and Tony Montana from Scarface just to name a few. There was one painting in particular that stood out because it was unlike any of his work. It’s called the Russian cat and it doesn’t feature any of his usual color palette. Coredo seems to love the red, yellow and blue colors. They’re present in almost every single painting. This is what he says about his work.

“I love the part that women and men desperately try to hide. Re-shuffling traditional values is a symptom of freedom. The more visually destructive a painting is, the freer I feel. This explains the consistent presence of heavy strokes of black that surround the figures, together with the choice of strong colors without half tones. I am Coredo… and I always am.
If you’re a bit confused about what he means and what he’s trying to say with his work… I came across a review by an Italian expert on visual communication and non-verbal language.

She says his draws inspiration from comics and sees reality as a versatile comic where you lose dimension of time and zoom in on emotional feelings. His paintings feature characters stopped in time of extreme anger, grief, fear anxiety or desire. The universal values are conveyed through powerful colors and the immediacy of the message, is the language of comics. He manages to transform art into art.

I was curious how much these paintings go for. I was told the cheapest is about 51 000 Rubles which is 1600 dollars and the most expensive is the one of Audrey Hepburn and that’s about 340 000 Rubles, that’s 11 000 dollars. All in all a very interesting experience. I would definitely check it out if I were you.

sabato 23 aprile 2011

I give you.....ME!


Complimenti, giovanotto...Hai un biglietto da visita?
Coredo mi piacerebbe contattarti per un progetto futuro, lasciami un bigliettino!
I tuoi lavori mi interessano! Come ti contatto?
Uè artista, dammi un tuo biglietto da visita che c'ho in mente 'na roba stratosferica!

Alla fine l'ho capita! ho un biglietto da visita.
No, scusate ne ho tantissimissimi!!!

sabato 16 aprile 2011

9000 visite!


Continuate a masturbare il mio universe on line, coredomaniaci e al centesimo clic il vostro computer proietterà dal blog un ologramma in scala reale di queste tre donzelle;
se sfiorate la riproduzione tridimensionale in punti intimi diranno qualcosa di sensuale...Se invece siete donne, il sistema coredico elettronico del programma riconoscerà il vostro sesso materializzando un'immagine di Raoul Bova in sleep che vi dice:"sei bellissima".

martedì 12 aprile 2011

"Leone di Lernia presidente"....forse.


No,ti dico forse perchè questa è una prova per la copertina del disco che porta il medesimo titolo. Mò vediamo se jè va bene.
In the swaiiiiish forever baciukezz!!!!!

lunedì 4 aprile 2011

La posta va controllata, giuda ballerino!


Altro che guardare le notifiche di fessbook!
Non fate i distratti come il vostro amatissimo Coredo, che non controlla mai la mail se non una volta a settimana rischiando di perdere messaggi importanti per la sua carriera!
Dunque ecco quanto è successo in queste settimane di duro lavoro.
Mesi fa tramite Faccialibro (grazie Mark Zuckerberg) ricevo il link a un concorso con tema fumettistico, molto bene penso; il social network da 25 miliardi di dollari dell'ebreo fabbrica soldi interpretato da Jesse Eisenberg nell'ottima pellicola di David Fincher funziona come mi aspetto.
Per farla breve il concorso trattava l'apertura del primo Museo del fumetto in Italia che avrebbe visto la sua inaugurazione a Milano in Viale Campania 12 il giorno 1 aprile 2011, un venerdì.
Non mi sogno di snobbare un evento simile che garantisce la meritata importanza alla professione che esercito da un decennio circa.
La selezione richiede un minimo di portfolio da parte di chiunque al fine di aggiudicarsi la realizzazione di un pannello 2 metri x 2, esposto vita natural durante all'interno del museo.
Così io spedisco alla mail che mi scrivono in sovrimpressione un pò di allegati rappresentanti le mie opere supperggiù.
Poi smetto di controllare la mail.
Lunedì scorso mi prende il vezzo di dare un'occhiata alla mail conscio di una valanga di messaggi ancora da aprire.
Bè, mio caro coredista utopico...scopro almeno tre mail dello stesso mittente che ogni volta mi confermano che ho superato la prima, la seconda e anche l'ultima selezione di artisti candidati per dipingere i pannelli.
Il messaggio dice di presentarsi venerdì alle 14.30 all'indirizzo del museo per darci dentro con tutto quello che mi passa per la mente, purchè l'argomento rispecchi il mondo delle ombre colorate!
Fiuuuuuuuuu!!!!!!
Che maldestro cazzone che sono.
Ho controllato la posta appena in tempo!!!!
L'organizzazione si preoccupa di fornire agli "Street Comics" che saremmo noi, un kit ricco (e lo è stato) di bombolette spray per riempire i pannelli bianchi con la nostra fantasia.
Mi sono subito sentito addosso la sensazione che al contest la maggiorparte dei miei colleghi sarebbero stati writers e non fumettisti, e dato che in genere sono abituato a complicarmi la vita, avevo già deciso di non usufruire degli spray, prediligendo pennelli e vernici.
Così ho ingaggiato un apprendista di bottega con la passione vera per la pittura, tale Mattia Domina che sarebbe stato linkato dal sottoscritto se solo avesse avuto un sito o un blog, ma è ancora in erba...Se lo farà!
Mattia mi ha aiutato a completare il lavoro su pannello nel pomeriggio prestabilito, quindi a tempo record, e mio cugino Roberto Cambiago ha contribuito nei doveri pallosi tipo comprare materiale dell'ultimo minuto, lavare i pennelli e cambiare l'acqua alla vaschetta.
Che dire, gli altri cinque artisti erano veramente writers come supponevo e solo un paio di loro non sono usciti fuori tema a mio insolente giudizio.
Sono andati tutti di bombolette o "bonze" come si usa nel loro gergo e hanno finito nella metà del mio tempo.
Noi coi nostri pennellini abbiamo faticato di bbrutto, e dichiaro qui nel mio universe che ho scelto un soggetto artistico complesso proprio perchè confidavo nell'aiuto dei miei due affettuosi aiutanti.
Nella foto potete vederlo finito con a fianco un Coredo entusiasta ma sfinito, ve lo assicuro!!!!
Ho ricreato una caotica e grottesca scena bellica spaziale per bambini, con protagonisti buoni e cattivi.
I cattivi sono due demoni intergalattici che richiamano la faccia della mia Nadine, creata circa 7 anni fa proprio tra i banchi della scuola del fumetto; il papero è un omaggio pseudo disneyano che fa l'occhiolino a Daffy Duck, La bambina che ho battezzato Wow come il nome dello spazio che ha ospitato l'evento, è una versione space-fantasy della piccola Picu, personaggio immaginario dell'infanzia delle mie ex ragazze; il capitano dei buoni con la faccia da dobermann si chiama Bluedog ed è un motivo ricorrente nei miei bozzetti domenicali.
Per vederlo dal vivo andate a visitare il Museo perchè merita davvero, WOW!!!