venerdì 25 maggio 2012
Strade violente
Stanotte il mio inseparabile Roby cugino Orso ha assistito a un pezzo di vita vissuta sulla strada, che racconterà ai suoi nipoti ricordandoselo forever.
Sul mooolto tardi entriamo in uno storico pub già chiuso ufficialmente, per aggregarci a un mio vecchio amico. Un coeateneo a cui di recente ho realizzato anche un lavoro, ma ciò che è più importante, uno della vecchia guardia dei quartieri di Monza che fanno bbrutto. Chiamerò il personaggio my friend in questione, Paco. Per comodità. Paco è sostanzialmente un buono conosciuto da tutti, ma al contempo è rispettato perchè gli intelligenti sanno che non gli devi rompere il cazzo. Normale e legittimo, no?
Allora siam lì a bere amabilmente chi whiskey, chi montenegro e chi rum, quando giunge sgasando nella via un rampollo della monzabene con la porsche boxter.
Il rampollo della monzabene con la porsche boxter è una mia vaga conoscenza. Me lo presentò una volta Fleo, e lo conobbi abbastanza da realizzare che mi sta non poco sui coglioni. Tutto lui: "io c'ho i soldi...gli altri son pezzenti....di che marca è la tua camicia?...io ti compro...io di là....io di qua...".Capito il tipo?
Bene.
Sta di fatto che son le due di notte in una via abitatissima, e quello continua a sgasare per far sentire i cavalli del macchinone che sarà anche suo, ma non è che abbia mai lavorato per averlo...Intendiamoci!
Sul posto del passeggero è seduto un altro amico mio e di Paco; uno che invece chiamerò Rollino. Okkei?
Bene.
Rollino saluta Paco, mentre il rampollo della monzabene aspetta in macchina e indovina che fa? Sgasa come un forsennato, naturalmente.
Ora: dobbiamo spostarci e andare nel cuore del quartiere di Paco, per terminare la rimpatriata con un altro drink e una partita a poker. Paco fa a Rollino: "dì al tuo amico che se deve venire sotto casa mia, la smettesse di sgasare con quella cazzo di porsche dimmerda. Rollino và a riferire.
Io salgo in macchina con Roby cugino Orso, e insieme ci dirigiamo verso la casa di Paco, che so dov'è.
Arrivati a destinazione, passano pochi secondi prima che entri in scena anche Rollino, accompagnato dal suo simpaticissimo amico della monzabene, il quale dà così tanto gas a ' sta cazzo di auto, che comincio a intravedere le finestre del palazzo illuminarsi.
Non contento, il rampollo deve far vedere che c'ha pure il vivavoce in macchina, così chiama a caso un tizio, facendo sentire la conversazione a tutto il vicinato. Terminata la sua telefonata, il coglione riprende a far casino pigiando sull acceleratore.
Ma ecco che arriva Paco.
Il my friend sta per entrare con la sua macchina in casa, ma si arresta al cancello, infastidito nuovamente dal rumore della porsche boxter che urla e romba, scassando i timpani, oltre che le palle.
Paco scende dalla sua auto. Cammina velocemente e agitando le braccia da buon terrone purosangue verso la macchina del rampollo. Apre la portiera del guidatore. La frase è più o meno la seguente: "ti avevo detto di non sgasare a casa mia, che svegli tutti!". Il bello è che mentre enuncia queste parole, sta tenendo per i capelli il rampollo con una mano; con l'altra inizia a saccagnarlo di bbotte, in un punto compreso tra la fronte e il naso. Sento il rumore dellle nocche che si schiantano su quel dantesco naso miliardario, e sebbene la cosa non mi dispiaccia, faccio del mio meglio per dividerli; io ci voglio bene a Paco, e non sia mai che passi dei guai per l'adrenalina che lo porta a esagerare...
Il rampollo, già sderenato di pugni in faccia, delira con frasi provocatorie del tipo:"ciccione, io ti rovino, mi fai pena! Sei invidioso che c'ho il porsche". Paco si libera del nostro muro umano come un toro, e lo raggiunge di nuovo colpendolo alla guancia, regalandoci stavolta un suono del tipo "SbAM!!!
Nel malmenarlo gli strappa la camicia griffata. Lui ci rimette la t-shirt col logo che ho fatto io...Vabbè.
Scena epica: Paco sale sul cofano della porsche e ci balla sopra, segnandola con due rigacce nere su carrozzeria argento immacolata. E' l'apocalisse.
Non importa quanto alto e spigoloso sia il rampollo con la camicia strappata e il volto sanguinante; non importa quanto basso e tozzo sia Paco...Conta quanta cattiveria si ha in corpo. Paco, credimi riceve al massimo due schiaffetti. In compenso a quello lì, lo spacca! Lo distrugge!
Ultima mossa: fatality...Paco gliene dà una talmente forte che lo butta a terra. Prende la mira tirando indietro la gamba da calciatore, e gli sferra un calcio in bocca così forte, che il rumore del porsche sembra ormai un ricordo.
Finita la rissa, c'è la ritirata dello sconfitto, che se ne va. Senza sgasare. Piano piano. In silenzio.
Sul mooolto tardi entriamo in uno storico pub già chiuso ufficialmente, per aggregarci a un mio vecchio amico. Un coeateneo a cui di recente ho realizzato anche un lavoro, ma ciò che è più importante, uno della vecchia guardia dei quartieri di Monza che fanno bbrutto. Chiamerò il personaggio my friend in questione, Paco. Per comodità. Paco è sostanzialmente un buono conosciuto da tutti, ma al contempo è rispettato perchè gli intelligenti sanno che non gli devi rompere il cazzo. Normale e legittimo, no?
Allora siam lì a bere amabilmente chi whiskey, chi montenegro e chi rum, quando giunge sgasando nella via un rampollo della monzabene con la porsche boxter.
Il rampollo della monzabene con la porsche boxter è una mia vaga conoscenza. Me lo presentò una volta Fleo, e lo conobbi abbastanza da realizzare che mi sta non poco sui coglioni. Tutto lui: "io c'ho i soldi...gli altri son pezzenti....di che marca è la tua camicia?...io ti compro...io di là....io di qua...".Capito il tipo?
Bene.
Sta di fatto che son le due di notte in una via abitatissima, e quello continua a sgasare per far sentire i cavalli del macchinone che sarà anche suo, ma non è che abbia mai lavorato per averlo...Intendiamoci!
Sul posto del passeggero è seduto un altro amico mio e di Paco; uno che invece chiamerò Rollino. Okkei?
Bene.
Rollino saluta Paco, mentre il rampollo della monzabene aspetta in macchina e indovina che fa? Sgasa come un forsennato, naturalmente.
Ora: dobbiamo spostarci e andare nel cuore del quartiere di Paco, per terminare la rimpatriata con un altro drink e una partita a poker. Paco fa a Rollino: "dì al tuo amico che se deve venire sotto casa mia, la smettesse di sgasare con quella cazzo di porsche dimmerda. Rollino và a riferire.
Io salgo in macchina con Roby cugino Orso, e insieme ci dirigiamo verso la casa di Paco, che so dov'è.
Arrivati a destinazione, passano pochi secondi prima che entri in scena anche Rollino, accompagnato dal suo simpaticissimo amico della monzabene, il quale dà così tanto gas a ' sta cazzo di auto, che comincio a intravedere le finestre del palazzo illuminarsi.
Non contento, il rampollo deve far vedere che c'ha pure il vivavoce in macchina, così chiama a caso un tizio, facendo sentire la conversazione a tutto il vicinato. Terminata la sua telefonata, il coglione riprende a far casino pigiando sull acceleratore.
Ma ecco che arriva Paco.
Il my friend sta per entrare con la sua macchina in casa, ma si arresta al cancello, infastidito nuovamente dal rumore della porsche boxter che urla e romba, scassando i timpani, oltre che le palle.
Paco scende dalla sua auto. Cammina velocemente e agitando le braccia da buon terrone purosangue verso la macchina del rampollo. Apre la portiera del guidatore. La frase è più o meno la seguente: "ti avevo detto di non sgasare a casa mia, che svegli tutti!". Il bello è che mentre enuncia queste parole, sta tenendo per i capelli il rampollo con una mano; con l'altra inizia a saccagnarlo di bbotte, in un punto compreso tra la fronte e il naso. Sento il rumore dellle nocche che si schiantano su quel dantesco naso miliardario, e sebbene la cosa non mi dispiaccia, faccio del mio meglio per dividerli; io ci voglio bene a Paco, e non sia mai che passi dei guai per l'adrenalina che lo porta a esagerare...
Il rampollo, già sderenato di pugni in faccia, delira con frasi provocatorie del tipo:"ciccione, io ti rovino, mi fai pena! Sei invidioso che c'ho il porsche". Paco si libera del nostro muro umano come un toro, e lo raggiunge di nuovo colpendolo alla guancia, regalandoci stavolta un suono del tipo "SbAM!!!
Nel malmenarlo gli strappa la camicia griffata. Lui ci rimette la t-shirt col logo che ho fatto io...Vabbè.
Scena epica: Paco sale sul cofano della porsche e ci balla sopra, segnandola con due rigacce nere su carrozzeria argento immacolata. E' l'apocalisse.
Non importa quanto alto e spigoloso sia il rampollo con la camicia strappata e il volto sanguinante; non importa quanto basso e tozzo sia Paco...Conta quanta cattiveria si ha in corpo. Paco, credimi riceve al massimo due schiaffetti. In compenso a quello lì, lo spacca! Lo distrugge!
Ultima mossa: fatality...Paco gliene dà una talmente forte che lo butta a terra. Prende la mira tirando indietro la gamba da calciatore, e gli sferra un calcio in bocca così forte, che il rumore del porsche sembra ormai un ricordo.
Finita la rissa, c'è la ritirata dello sconfitto, che se ne va. Senza sgasare. Piano piano. In silenzio.
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CoredoLife
giovedì 24 maggio 2012
Il passato ritorna!!!!!
Warning:
il post che stai per leggere è uno stravolgimento di nomi e circostanze, in quanto il sottoscritto deve tutelarsi da mariti e fidanzati già incazzosi quanto basta. Le scarpe da tennis servono a correre...O a scappare!Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana....
Il tuo coredico fumettista era solo un bambino di nome Corrado che passava i suoi pomeriggi estivi a giocare e studiare sul libro scolastico delle vacanze.
Erano i tratti di vita addirittura prima del catechismo, pensavo solo alle tartarughe ninja, ai masters, ai dino raiders e agli starcom...A quei tempi mi proibivano di sfogliare un Dylan Dog, perchè temevano che mi avrebbe traumatizzato...
C'era 'sta mia coetanea. Bambina, dunque. Con lei passavo le ore in bicicletta in giro per quel di Capitol city. Era la mia amica femmina d'infanzia, 'nsomma. Poi abbiamo frequentato la scuola media insieme e siamo rimasti in contatto per un sacco di anni, praticamente.
Ti confesso che dall'avvento di feisbuc c'ho provato a rintracciarla, senza risultato. Oggi mi ha trovato lei e capisco: ha il cognome da sposata. Era una graziosa bambina: ora è una topa mostruosa. Poi sò ggusti, eh!
Me tapino, noto nel suo album un sacco di foto di lei coi suoi DUE figlioletti, altrettanto bellissimi.
Chattiamo.
C-ma sei proprio tu! non ci posso credere! mi sei mancata!
D-ti ho trovato tramite i contatti di A. e poi che mancata, che mi hai sempre ignorata! ma riesci ancora a farmi ridere!:-)
C-ignorarti? ma se è una vita che ti cerco, solo che lo faccio scrivendo il tuo nome da nubile...che ne sapevo che ti sei sposata!!
D-ma smettila
C-non mi credi?
D-mi cerchi perchè sono rimasta nel tuo cuore???:-)
C-guarda, non farmi parlare: vedo che sei felicemente sposata e hai due bellissimi bambini...non permettere che coredo apra il suo cuore proprio ora...it's too late 4 me!
D- sei matto? mi fai morire!
C-non sia mai! non avrei più nessuno per cui vivere!
D-sei fortissimo! ma ti chiami coredo? pensavo corrado!
C-ssshhh! è il mio nome d'arte! solo tu sai che mi chiamo corrado!
D-la vita è stata generosa con me! mi sono innamorata all'università e dopo sei mesi sono rimasta incinta! love at first sight! e tu, caro? ricordo che volevi fare il disegnatore di fumetti! lo ricordo perchè hai lasciato una traccia indelebile nel mio cuore...!!!
C-fantastico! io vivo molteplici avventure notturne alla ricerca di una donna che ti somigli. vivo nel peccato.
D-anch'io vivo nel peccato: non ho mai parlato di te a mio marito. nè di quello che provavo.
C-me misero e stupido!!! ti trovo più incantevole di prima, se questo è possibile.
D-tu sei la follia in persona!con tutte le stanghe che ci sono!? se vuoi è rimasta libera mia sorella gemella in etiopia...
C-ho conosciuto sia stanghe che gemelle, tesoro...già vissuto...dì: facciamo sesso virtuale?
D-perchè no:-)
Non pretenderai che mi metta a trascivere quanto è seguito, no?!
Bè se devo pensare a un mio personale episodio sorprendente, penserei senz'ombra di dubbio a questo fresco, fresco!
Ehi: danno "alien vs predator"...mi sa che chiamo una groupie.
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coredoheart
lunedì 21 maggio 2012
Coredhorror
20 maggio, ore 3: 15
I sintomi della presenza sono chiari e tutti puntualmente inconfondibili. Il mio studio è occupato dall'entità maligna conosciuta come poltergeist. In una di quelle notti amichevolmente accompagnate da due folli, l'atmosfera passa in un secondo da folkloristica, a inquietante. Io per primo mi accorgo dell'insolito, Fleo e Roby cugino Orso mi seguono nel viaggio verso l'angoscia.
Pensare che la serata è stata contaminata in modo libidinoso dai vapori allegri dell'alcol. Lasciati i due o più locali visitati durante la serata, siam lì tutti e tre davanti ai video cazzuti di you tube, per farci due, magari quattro risate. Sono anche talmente in forma che mi metto a finire un quadro, liberandomi prima dei vestiti perchè sono ubriaco e ho caldo.
In mutande, il freddo si fa sentire più pungente. Dopo mezz'ora mi rivesto, ma è questo il punto: il vento che genera quest'aria gelida è innaturale; un esperto di fantasmi come me dovrebbe rendersene conto. La sbornia mi ottenebra la ragione, e la nuova manifestazione paranormale mi prende alla sprovvista come un principiante.
Dopo qualche minuto in cui sono riunito ai miei allegri compari che ancora ridono per una scena dei Griffin, la mia sedia trema come un cazzo di frullatore in scala 1:10. Mi giro di scatto verso mio cugino, rimproverandolo di muovere col piede la gamba del mio appoggiaculo, ma non è lui l'artefice della movenza inesorabilmente ignota.
Fleo ci invita entrambi a fissare la scrivania sulla quale son posti computer, scanner, proiettore, fumetti, portapenne, fogli e cancelleria svariata: vibra tutto con sussulti assordanti e spaventosi. Il divertimento di tutta la cornice pre-serale svanisce in un lampo. Più spaventoso di un lampo, è invece il nuovo fenomeno denunciato da Roby cugino Orso: la finestra...Sbatte fortissima contro lo stipite. Il ruvido boato che ne consegue ci fredda il cuore, come per vendetta. La terrificante attività ha fine. Ci porta a discutere in merito alla natura di tale evento; si tende a litigare con la foga generata dalla reciproca paura, ma ricordo ai miei soci che lo spirito maligno si alimenta dei nostri malumori, della nostra rabbia e della nostra paura. Li invito a non assecondare il suo diabolico gioco. Tutto si placa. Il terremoto è cessato. Perchè è di terremoto che si è trattato, che credevi?!
Ti lascio con una legittima perenne perplessità ancora priva di un 'esaudiente spiegazione scientifica: il terremoto può essere anche causa dell' autonoma accensione del televisore in piena notte?
Lo sapevo. Il poltergeist c'è davvero.
I sintomi della presenza sono chiari e tutti puntualmente inconfondibili. Il mio studio è occupato dall'entità maligna conosciuta come poltergeist. In una di quelle notti amichevolmente accompagnate da due folli, l'atmosfera passa in un secondo da folkloristica, a inquietante. Io per primo mi accorgo dell'insolito, Fleo e Roby cugino Orso mi seguono nel viaggio verso l'angoscia.
Pensare che la serata è stata contaminata in modo libidinoso dai vapori allegri dell'alcol. Lasciati i due o più locali visitati durante la serata, siam lì tutti e tre davanti ai video cazzuti di you tube, per farci due, magari quattro risate. Sono anche talmente in forma che mi metto a finire un quadro, liberandomi prima dei vestiti perchè sono ubriaco e ho caldo.
In mutande, il freddo si fa sentire più pungente. Dopo mezz'ora mi rivesto, ma è questo il punto: il vento che genera quest'aria gelida è innaturale; un esperto di fantasmi come me dovrebbe rendersene conto. La sbornia mi ottenebra la ragione, e la nuova manifestazione paranormale mi prende alla sprovvista come un principiante.
Dopo qualche minuto in cui sono riunito ai miei allegri compari che ancora ridono per una scena dei Griffin, la mia sedia trema come un cazzo di frullatore in scala 1:10. Mi giro di scatto verso mio cugino, rimproverandolo di muovere col piede la gamba del mio appoggiaculo, ma non è lui l'artefice della movenza inesorabilmente ignota.
Fleo ci invita entrambi a fissare la scrivania sulla quale son posti computer, scanner, proiettore, fumetti, portapenne, fogli e cancelleria svariata: vibra tutto con sussulti assordanti e spaventosi. Il divertimento di tutta la cornice pre-serale svanisce in un lampo. Più spaventoso di un lampo, è invece il nuovo fenomeno denunciato da Roby cugino Orso: la finestra...Sbatte fortissima contro lo stipite. Il ruvido boato che ne consegue ci fredda il cuore, come per vendetta. La terrificante attività ha fine. Ci porta a discutere in merito alla natura di tale evento; si tende a litigare con la foga generata dalla reciproca paura, ma ricordo ai miei soci che lo spirito maligno si alimenta dei nostri malumori, della nostra rabbia e della nostra paura. Li invito a non assecondare il suo diabolico gioco. Tutto si placa. Il terremoto è cessato. Perchè è di terremoto che si è trattato, che credevi?!
Ti lascio con una legittima perenne perplessità ancora priva di un 'esaudiente spiegazione scientifica: il terremoto può essere anche causa dell' autonoma accensione del televisore in piena notte?
Lo sapevo. Il poltergeist c'è davvero.
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coredoalcool
venerdì 18 maggio 2012
Coredo e il calcio?!
Oh, bene. Rieccoti nella tua vera dimensione temporale, coredico arrapato.
Avverto più del solito la necessaria natura di quella scrittura del cazzo, a cui sei abituato imbatterti nelle tue malsane letture del nerdvana, che visiti per ammirare le mie eroiche fottute gesta.
No, dico così perchè mi hanno da poco assegnato un lavoretto nuovo nuovo, di quelli così nuovi che ti stimolano perchè rappresentano un'esperienza da aggiungere al tuo grasso curriculum che c'hai salvato in pdf sul computer.
In sostanza, l'Assessorato allo sport e tempo libero di Renate (LC) mi ha commissionato un articoletto che verrà pubblicato sul gazzetttino o su "il giorno", o entrambi credo. Una riflessione giornalistica atta a promuovere il Campacamp del mio amico Alessandro Campanaro, mister della Folgore Verano e nobilissimo allenatore di calcio di ragazzi dai 7 ai 16 anni. Durante l'avventura sportiva, il my friend sarà affiancato da un vice-allenatore: il mio cuginone Roby fratello Orso.
Non badare alla presumibile enfatizzazione dell'articolo: io ci ho davvero messo il cuore perchè è un gesto nei confronti di un amico. Ho accettato con entusiasmo la sfida di scrivere qualcosa sul calcio e l'ho considerata una costruttiva esperienza lavorativa. Dato che sei un mio antico seguace, ti regalo in esclusiva il pezzo che ho scritto...Per intiero!
La Polisportiva Renatese e il comune di Renate si uniscono all' assessorato
sportivo per un evento che, soprattutto dal mio profano punto di vista è
alquanto singolare.
Le quattro settimane di camp calcistico organizzate dal mister Alessandro
Campanaro, non costituiscono una semplice iniziativa sociale fine a sè stessa:
sono un'occasione.
Ho personalmente assistito alla calorosa presentazione del camp, e mi sono
lasciato trasportare immediatamente dalle parole appassionate dell assessore
Luigi Pelucchi: un uomo giusto che crede nel significato ancora puro e
intaccato dello sport. Un gioco di squadra, certo, ma dove ogni bambino dai
sette ai sedici anni senza limite di cultura, religione, sesso o talento, trova
la dimensione individuale in cui si relaziona, socializza con altri piccoli
uomini e donne prossimi a far parte di un mondo esterno che sarà il loro, in
futuro.
Da un camp calcistico non usciranno calciatori professionisti, o "fenomeni",
come si usa denominare gli atleti attualmente. No. Dal camp non verrà impiegato
un modo di tener occupati i figli dei genitori che hanno acconsentito
all'iscrizione.
Alessandro Campanaro ha un chiaro disegno, o se preferite uno "schema", in cui
probabilmente ogni bambino, che sarà un giorno medico, avvocato o rockstar, qui intraprende l'importante passo della condivisione di esperienze;
dal pranzo al gioco; dallo svago all'agonismo, con la consapevolezza di essere
parte indispensabile di una miniaturistica società composta da piccole storie
diverse appartenenti ai suoi compagni.
L'occasione di coltivare amicizie e affetti è al contempo un'istantanea dove
il bambino esterna la sua vita in termini di gusti, passioni, interessi. Con la
sicurezza concreta che attorno a lui avrà degli elementi uguali, ma diversi,
intreressati ad ascoltarlo confrontandosi. Ecco, sostengo che il significato di
uno sport di squadra, che il suo originale compito, sia proprio questo. Il
Campacamp rappresenta sillogisticamente una garanzia, constatando le intenzioni
e i propositi verso un futuro umanamente migliore gestito dai "nostri" figli.
La situazione aggregativa che plasma la sua stessa natura in modo poetico e
soprattutto divertente; il divertimento seguito da un cultore del comportamento
adolescenziale, come il Mister Campanaro, è una vera e propria tesi di scienza;
un teorema trattante l'attività motoria di squadra come chiave per facilitare
da subito i rapporti del bambino col resto che lo circonda.
Buffo e ironico, scrivere qualcosa che riguardi il calcio; sport a me
straniero e sconosciuto. Ciò non implica una mia deficienza empirica sulla
simbolica aurea sacra che lo caratterizza.
Non intendo essere provocatorio, pertanto è con umile tono che dichiaro lo
sport infantile il VERO sport. Di gradita conseguenza, quello di Campanaro è il
vero calcio. Un delitto non esserci.
Coredo, 18 maggio 2012
Avverto più del solito la necessaria natura di quella scrittura del cazzo, a cui sei abituato imbatterti nelle tue malsane letture del nerdvana, che visiti per ammirare le mie eroiche fottute gesta.
No, dico così perchè mi hanno da poco assegnato un lavoretto nuovo nuovo, di quelli così nuovi che ti stimolano perchè rappresentano un'esperienza da aggiungere al tuo grasso curriculum che c'hai salvato in pdf sul computer.
In sostanza, l'Assessorato allo sport e tempo libero di Renate (LC) mi ha commissionato un articoletto che verrà pubblicato sul gazzetttino o su "il giorno", o entrambi credo. Una riflessione giornalistica atta a promuovere il Campacamp del mio amico Alessandro Campanaro, mister della Folgore Verano e nobilissimo allenatore di calcio di ragazzi dai 7 ai 16 anni. Durante l'avventura sportiva, il my friend sarà affiancato da un vice-allenatore: il mio cuginone Roby fratello Orso.
Non badare alla presumibile enfatizzazione dell'articolo: io ci ho davvero messo il cuore perchè è un gesto nei confronti di un amico. Ho accettato con entusiasmo la sfida di scrivere qualcosa sul calcio e l'ho considerata una costruttiva esperienza lavorativa. Dato che sei un mio antico seguace, ti regalo in esclusiva il pezzo che ho scritto...Per intiero!
La Polisportiva Renatese e il comune di Renate si uniscono all' assessorato
sportivo per un evento che, soprattutto dal mio profano punto di vista è
alquanto singolare.
Le quattro settimane di camp calcistico organizzate dal mister Alessandro
Campanaro, non costituiscono una semplice iniziativa sociale fine a sè stessa:
sono un'occasione.
Ho personalmente assistito alla calorosa presentazione del camp, e mi sono
lasciato trasportare immediatamente dalle parole appassionate dell assessore
Luigi Pelucchi: un uomo giusto che crede nel significato ancora puro e
intaccato dello sport. Un gioco di squadra, certo, ma dove ogni bambino dai
sette ai sedici anni senza limite di cultura, religione, sesso o talento, trova
la dimensione individuale in cui si relaziona, socializza con altri piccoli
uomini e donne prossimi a far parte di un mondo esterno che sarà il loro, in
futuro.
Da un camp calcistico non usciranno calciatori professionisti, o "fenomeni",
come si usa denominare gli atleti attualmente. No. Dal camp non verrà impiegato
un modo di tener occupati i figli dei genitori che hanno acconsentito
all'iscrizione.
Alessandro Campanaro ha un chiaro disegno, o se preferite uno "schema", in cui
probabilmente ogni bambino, che sarà un giorno medico, avvocato o rockstar, qui intraprende l'importante passo della condivisione di esperienze;
dal pranzo al gioco; dallo svago all'agonismo, con la consapevolezza di essere
parte indispensabile di una miniaturistica società composta da piccole storie
diverse appartenenti ai suoi compagni.
L'occasione di coltivare amicizie e affetti è al contempo un'istantanea dove
il bambino esterna la sua vita in termini di gusti, passioni, interessi. Con la
sicurezza concreta che attorno a lui avrà degli elementi uguali, ma diversi,
intreressati ad ascoltarlo confrontandosi. Ecco, sostengo che il significato di
uno sport di squadra, che il suo originale compito, sia proprio questo. Il
Campacamp rappresenta sillogisticamente una garanzia, constatando le intenzioni
e i propositi verso un futuro umanamente migliore gestito dai "nostri" figli.
La situazione aggregativa che plasma la sua stessa natura in modo poetico e
soprattutto divertente; il divertimento seguito da un cultore del comportamento
adolescenziale, come il Mister Campanaro, è una vera e propria tesi di scienza;
un teorema trattante l'attività motoria di squadra come chiave per facilitare
da subito i rapporti del bambino col resto che lo circonda.
Buffo e ironico, scrivere qualcosa che riguardi il calcio; sport a me
straniero e sconosciuto. Ciò non implica una mia deficienza empirica sulla
simbolica aurea sacra che lo caratterizza.
Non intendo essere provocatorio, pertanto è con umile tono che dichiaro lo
sport infantile il VERO sport. Di gradita conseguenza, quello di Campanaro è il
vero calcio. Un delitto non esserci.
Coredo, 18 maggio 2012
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coredoworks
giovedì 17 maggio 2012
Lo stallone del fumetto
Immagina un videoclip, ma solo se hai tempo e voglia.
Devo tener testa alla mia predica teorica di odio verso espressioni del tipo "pensate che"o "immagina che". Chi sono io per dirti cosa pensare? Quindi ti invito a proiettare dal tuo terzo occhio questo filmato, di cui ora puoi solo vedere lo storyboard realizzato dal tuo coredico vendicatore.
La band protagonista si chiama Sickmonkey, e scusami se a dire il vero non ho mai sentito alcuna loro canzone, tantomeno quella di cui parla il videoclip.
Ahò, sò mercenario io. Per di più annoiato e apatico in un periodo di insofferenza rivolta ai poser, agli intellettuali e agli hipster. Un malessere frustrante che mi avvelena verso ogni nuova prospettiva culturale. So che non è giusto, tantomeno etico; tuttavia riconosco di assumere quell atteggiamento di chi ha già visto tutto e forse troppo, così non gli frega una beata di nulla. Per 'sti lavori necessito solo di istruzioni su cosa disegnare e in che modo. Dopo voglio solo il bonifico.
Ti vocifero la possibilità che nella concretizzazione del video, il clown possa interpretarlo io. Niente di sicuro, comunque. Non conta in questo lavoro la qualità, quanto l'efficacia di rendere l'idea di che cazzo stia succedendo nella scena; un finto piano sequenza che dura più o meno 4 minuti. Mi hanno detto che sono stato bravo e mi hanno dato uno zuccherino per ogni vignetta completata.
Torno a riprodurmi con le giumente, ma riprenderò a scriverti non appena mi abituerò ben bene a battere la tastiera con gli zoccoli.
Devo tener testa alla mia predica teorica di odio verso espressioni del tipo "pensate che"o "immagina che". Chi sono io per dirti cosa pensare? Quindi ti invito a proiettare dal tuo terzo occhio questo filmato, di cui ora puoi solo vedere lo storyboard realizzato dal tuo coredico vendicatore.
La band protagonista si chiama Sickmonkey, e scusami se a dire il vero non ho mai sentito alcuna loro canzone, tantomeno quella di cui parla il videoclip.
Ahò, sò mercenario io. Per di più annoiato e apatico in un periodo di insofferenza rivolta ai poser, agli intellettuali e agli hipster. Un malessere frustrante che mi avvelena verso ogni nuova prospettiva culturale. So che non è giusto, tantomeno etico; tuttavia riconosco di assumere quell atteggiamento di chi ha già visto tutto e forse troppo, così non gli frega una beata di nulla. Per 'sti lavori necessito solo di istruzioni su cosa disegnare e in che modo. Dopo voglio solo il bonifico.
Ti vocifero la possibilità che nella concretizzazione del video, il clown possa interpretarlo io. Niente di sicuro, comunque. Non conta in questo lavoro la qualità, quanto l'efficacia di rendere l'idea di che cazzo stia succedendo nella scena; un finto piano sequenza che dura più o meno 4 minuti. Mi hanno detto che sono stato bravo e mi hanno dato uno zuccherino per ogni vignetta completata.
Torno a riprodurmi con le giumente, ma riprenderò a scriverti non appena mi abituerò ben bene a battere la tastiera con gli zoccoli.
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domenica 13 maggio 2012
Ispirazioni
Ssssì...Dato che Fleo mi accusa di bere troppo e scrivere troppo poco, per non parlare del disegno che ho accantonato ingiustamente, ho deciso di riprendere in mano matita e inchiostro e buttare su carta una cazzata qualsiasi per allenarmi.
Per i personaggi della vignetta ho attinto al mio cane, a un personaggio infantile creato da Esse, al mio barman di fiducia, alla Musa militare e a una recente lettura di H.P. Lovecraft inerente al mito di Chtulu.
A libera interpretazione: stanno attaccando una colonia aliena?
Forse corrono verso il buffet gratis..
Probabilmente stanno per uscire dal foglio, con lo scopo di mozzarmi la mano sinistra.
Per i personaggi della vignetta ho attinto al mio cane, a un personaggio infantile creato da Esse, al mio barman di fiducia, alla Musa militare e a una recente lettura di H.P. Lovecraft inerente al mito di Chtulu.
A libera interpretazione: stanno attaccando una colonia aliena?
Forse corrono verso il buffet gratis..
Probabilmente stanno per uscire dal foglio, con lo scopo di mozzarmi la mano sinistra.
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giovedì 10 maggio 2012
Corecord!
17mila visite! Il contatore si sta superdotando.
Non è il primo appuntamento in cui, in via riconoscente ti elogio, omaggiando le tue fedeli visite nel delirante universo coredico.
Tuttavia, considero preponderante utilizzare sempre nuove linee di comunicazione, possibilmente simpatiche e goliardiche.
Oggi i miei ringraziamenti sono destinati a te, nuovo visitatore, che verrai nominato in codice e affiancato al relativo logo dell' istituzione che rappresenti; questa soluzione è una paraculata che mi fa più cool di quanto già lo sia, ma ti pubblicizza e ti esorta a condividere con gli altri il link del mio fuckin' blog!
Grazie a priori e a posteriori a:
FLEO L'EBREO
VICKY ROCK
JIMMY IMMAGINARIO
MUSAMORGANA
MMA
SKILLY BOYS
TANK GIRL
ZAVIOOO
YLLIAHLAND
BARBIE FLOWER
Si ringraziano anche:
Fausto Leali,
Gabriele Cirilli,
Franco Battiato,
Rocco Siffredi,
Paolo Sorrentino,
Steven Spielberg,
Pamela Anderson,
Darth Vader,
Mick Jagger,
Johnny Knoxville,
Maccio Capatonda,
Capitan America,
Linsday Lohan,
Selen,
Megan Fox,
Jessica Alba
e mia nonna Assunta.
Non è il primo appuntamento in cui, in via riconoscente ti elogio, omaggiando le tue fedeli visite nel delirante universo coredico.
Tuttavia, considero preponderante utilizzare sempre nuove linee di comunicazione, possibilmente simpatiche e goliardiche.
Oggi i miei ringraziamenti sono destinati a te, nuovo visitatore, che verrai nominato in codice e affiancato al relativo logo dell' istituzione che rappresenti; questa soluzione è una paraculata che mi fa più cool di quanto già lo sia, ma ti pubblicizza e ti esorta a condividere con gli altri il link del mio fuckin' blog!
Grazie a priori e a posteriori a:
FLEO L'EBREO
VICKY ROCK
JIMMY IMMAGINARIO
MUSAMORGANA
MMA
HOT BLONDE
TANK GIRL
ZAVIOOO
YLLIAHLAND
BARBIE FLOWER
Si ringraziano anche:
Fausto Leali,
Gabriele Cirilli,
Franco Battiato,
Rocco Siffredi,
Paolo Sorrentino,
Steven Spielberg,
Pamela Anderson,
Darth Vader,
Mick Jagger,
Johnny Knoxville,
Maccio Capatonda,
Capitan America,
Linsday Lohan,
Selen,
Megan Fox,
Jessica Alba
e mia nonna Assunta.
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