domenica 5 maggio 2013

Iron man 3: inizia con gli Eiffel 65.

Voce di tony stark fuori campo, e via al motivetto anni novanta. "I'm bluabudiabudaunababubiabudaunabudiabudaun".
Sentivi il bisogno di leggermi? Io di scrivere sì, perchè reputo istintivo e primordiale elogiare nuovamente l'esistenza imaginaria del supereroe come figura morale e simbolica di un tempo reale e non, che di buoni propositi non ne ha. Ahinoi.
Fortuna che ci sono i fumetti. Fortuna che c'è il cinema. Fortuna che ci sono i supereroi.
Col più pacifico dei sorrisi, ti riferisco sconvolgenti dichiarazioni di amici miei che han considerato film sui supereroi delle cagate, e senti la notizia più paradossale: non li hanno mai visti. Whiskey. Per favore.
Grazie.
Start me up dei rolling stones: un'ottima colonna sonora per scrivere o leggere questo post. Oooohyeah.
Ho visto iron man 3.
Dio mio. Allora da dove comincio? Bè potrai sospettare che abbia dei problemi, ma durante un'uscita densa di effusioni con una moldava di 23 anni, non l'avevo così duro come mentre visionavo il film al cinema.
Domani ci torno al cinema. Con la moldava non esco più. Iron man 3 merita sei o sette visioni su grande schermo. Poi ci sarà il dvd, eh.

domenica 21 aprile 2013

Coredismi

Io il vizio lo dovrei riprendere. Quello di fumare lo sto perdendo, ma quello di disegnare...cristo sembro averlo perso proprio!
Poi mi sento spossato dalla scelta fiera di recenti fanciulle che prediligono gli stivali ai tacchi, o di patatine che seppur invitanti, espongono quei difetti che riesco ossessivamente a scorgere abbacchiandomi un pò.
Ci sono pure delle patatine sensazionali, eh! Che di difetti non ne hanno! però arduo è il fato che impedisce ogni nostro incontro fortuito o premeditato come un colpo in banca. Tutto sto ben di dio che plasmo giorno dopo giorno dal mio corpo di adone, rischia di essere sprecato nei suoi migliori anni.

Ma come si distinguono le donne attraenti, dette anche fighe?
Ci sono le patatine: fini ed eleganti nelle loro forme minute ma arrapanti. Tendenzialmente le mie preferite, specie se hanno tatuaggi sul piedino indossante un tacco dodici, almeno.

Le mugnaie sono burrose e morbidone, con tanta carne da abbracciare e forme generose da innaffiare con umori scalpitanti.

Le cavalle sono la figaggine che unisce le prime due categorie in una via del tutto accettabile. L'arrapamento che suscitano è ben contaminato da una postura suggestiva, pertanto le curve vertiginose giocano con le rientranze di un corpo snello e colli da giraffa.

Le patatine a letto son le migliori, di 'sti tempi...Ma ociò che se la tirano anche un pò di più...Come biasimarle, santiddio. Le mugnaie non fanno un granchè; spesso subiscono tradimenti perchè dei tronchi nel sesso. Riescono troppo tardi a farti tornare sui tuoi passi, solo perchè in grado di rimembrarti quel tripudio di soda massa tettuta.

Tranquilla, coredica lettrice: quando posterò il trattato sugli uomini, ne leggerai delle belle.

martedì 26 marzo 2013

Due volte a pezzi.

L'immagine che illustra il post, è una scena del film Disney "Oliver & company"; trattasi dei due cani del cattivone di turno.
Io mi massacro per evitare massacri. Sono un supereroe domestico, probabilmente.
Fatto sta che ora capirai a cosa sia dovuta la mia perenne stanchezza mentale, più che fisica.
Ego ha tirato fuori il lato dominante del suo carattere; ciò ha implicato atteggiamenti aggressivi nei confronti degli altri cani. Atteggiamenti ovviamente puniti da me e dagli altri componenti della famiglia, ma comunque evitabili grazie ad una consistente attività fisica e gioco sufficientemente impegnativi dal punto di vista muscolare.
Allora ecco che mi debbo alzare alle sei di mattina dopo esser andato a letto alla una a seguito del lavoro nel ristorante; prendo la bbici ancora in pigiama, mi copro con un giaccone pesante e lo faccio correre un'ora. Tornato a casa piglio la pallina; premiandolo di tanto in tanto, facciamo un pò di gioco-obbedienza in cui apprende i comandi vocali quali "seduto" o "terra". Son presenti anche gli altri cani, e lo scopo dell esercizio è non permettere che si distragga, cosicchè capisca che l'attenzione è da dedicare al gioco col sottoscritto.
Poi lo lascio fraternizzare di nuovo coi suoi coinquilini a 4 zampe, mollando la situazione alla vigilanza di mia mamma,  che veglia su qualsiasi mossa del mio bestione. Io nel frattempo mi doccio e mi preparo per il lavoro.
Torno alle 15 e trenta dal ristorante, e indovina un pò?
Rifo. Bicicletta e obbedienza per le due ore che trascorrono verso l'orario di lavoro serale. Non male, eh?
La ginnastica costretta lo stanca nel corpo e nella testa di cazzo che c'ha. Così questa bomba ad orologeria d'esuberanza che gli pervade le membra, sembra scaricarsi nell arco della giornata.
Quando torno a casa di notte, è abbastanza dormiente da permettermi di riposarmi quelle 6 ore necessarie a riacaricare il mio organismo. Mai stato così in forma, per quanto mi riguarda ma...Un pò stressato, ti dico la verità; sudo freddo in quei momenti che mamma mi chiama da casa, temendo il peggio per la tendenza di Ego a far disastri o risse contro Nubi.
Mi manca dipingere. Tremendamente. Ma nel tempo ipotetico in cui potrei farlo...bè crollo dal sonno.
Appena forgio a mio piacere il carattere del mio maschio alfa, potrò rilassarmi alla concreta realtà di un cagnolone modello. Per il momento è indisciplinato e la mia vena cinofila deve prevalere a livello di tempo, su quella artistica, cazzu.
Sono anche in'astinenza dal sesso. Ma ci penso solo ora che ti scrivo, se no col cavolo che mi veniva in mente. Dio, se mi capitasse un'avventura adesso, credo che lei annegherebbe.

mercoledì 20 marzo 2013

Il senso civico della vida

Che combacia per altro con quello coredico forever.
Il disordine civile che ottenebra le buone maniere e i doveri sempre più utopici di ogni cristiano di 'sto paese, sono la spiegazione del prevedibile esito governativo propriamente spaccato a livello di voti e pensiero politico. Ma che ti credi?!
Io mi imbatto in aggressività su tutti i fronti. Dall'altra parte invece, elementari abitudini che ci caratterizzavano per correttezza ed evoluzione comportamentale, sono finite in naftalina.
Prendo di petto l'occasione della scrittura on line, affinchè tu possa, qualora ti andasse, percepire la mia visione sul senso civico di ciò che fastidiosamente mi viene ricordato essere un cittadino.
Prima di salire sul treno, metropolitana, autobus o tram che sia, bisognerebbe aspettare che gli altri stronzi scendano prima. Una norma che rispetto a mò di legge, in quanto giusta e funzionale. Ebbene col cazzo che molti lo fanno.
Se evito i mezzi pubblici, perchè desideroso di una piacevole passeggiata, l'irritazione è comunque in agguato, perchè a terra ci stanno ancora decine di cacche di cani portati a spasso da padroni più merde di quella che esce dagli ani dei loro amici a quattro zampe. Pigri, sprovvisti di sacchetti..Per me sono dei figl'e zoccola, ma se vuoi prediligo il tono diplomatico definendoli incivili. Incifottutivili.
Si perchè essi ignorano che il cane stesso poi viene visto di cattivo occhio dagli altri passanti, in quanto portatore di sporcizia, dico io. Eh!
Passanti che magari stanno al telefonino e urlano per comunicare con chi sta dall'altra parte. Che bisogno c'è di far sapere alla gente nei paraggi i cazzi propri, soprattutto se si tratta di lavoro o di parenti in degenza al san raffaele?! Una bella multona è ciò che gli farei a 'sti coatti, specie se si trovano in un locale pubblico o su di un pubblico mezzo. Oooooooh!
Le piccolezze che mi mandano fuori dai gangheri, alimentano in me la volontà di partire per un posto esotico. Purtroppo mi ostacola un altro pensiero; si perchè all'idea di attraversare l'aereoporto, mi soffermo a considerare la maggiorparte di persone che utilizza le scale mobili di qualsiasi tipo, in maniera impropria. Su quelle sviluppate in verticale si tiene la destra, santoddio. Su quelle orizzontali si cammina: servono ad allungare il passo, porcavacca!
Nonono. Meglio andare in auto. Eh già, ma i cornuti che non mettono la freccia!!! Un accessorio di serie che finirà probabilmente nel museo della scienza e della tecnica. Io guidavo fuoristrada giapponesi prima ancora dell avvento dei suv, e ti assicuro che la prudenza, nonchè paura delle altre macchinine, si faceva palpabile con un rispetto e un timore di farsi male da parte degli altri automobilisti, che li spingeva a starsene lì buoni buoni, in attesa della precedenza, e mettendo in atto tutti i basilari insegnamenti della scuola fottuta guida. Oggi anche le smart sembrano dei kamikaze, e nel tuo mezzo a quattroruote, ti divincoli per evitare incidenti stupidi. Neopatentati: i migliori alla guida, fidati!
In verità in verità ti dico, caro coredita coredico, che tali barbarie ignoranti da parte del popolo italico, stanno per cessare, perchè io stesso sto preparandomi un costume da vigilante per diffondere il buon senso che dannatamente predico. Ci saranno violente punizioni per i trasgressori, e la morte da spranga in testa ai perseveranti. Al mio fianco per ora due dobermann addestrati a strappar testicoli o altre mammelle. Vuoi unirti al branco di giustizieri incazzosi? Se sì, ti basta rispettare le regole morali che ho appena postato. Mi faccio vivo io.

martedì 19 marzo 2013

Staus swaiss

Non faccio in tempo ad irrobustire il mio portofolio artistico, che vendo subito quadri sconci ad ubriachi. La sottile linea che separa il dramma dalla sua ironia mi mantiene stabilmente ad un maledettissimo punto morto.
Lo so che devo battere il ferro finchè è caldo; devo tornare al Clotilde bistrot per riprendermi quattro quadri ( o sò tre?), cosicchè li possa mostrare alla gallerista di Monza e organizzare di conseguenza un amabilissimo vernissage. La stanchezza mi si fa sentire e capirai come mai, ma anche se barcollo stringo i denti e vedrai...Meraviglie! Coredo ha in serbo per te e il resto del mundo meeeraaaviglie.

martedì 12 marzo 2013

Lunedì cinema: il grande e potente oz

O il grande e potente swaiss, che dir si voglia. Ma che bella compagniaaaa per vederlo nel mio solito lunedì di distacco dai clienti, dalla cucina e dal nuovo esuberante dobermann.
Sam Raimi gira un film che non cade nel manierismo sfuggevole del recente Tim Burton, quindi questo fantasy di stampo disneyano è godibile quanto una caramella balsamica per il mal di gola.
Per niente zuccheroso, ma fiabesco come la più classica delle storie, il grande e potente oz è un curato successo di assemblamento di vicende; rende felici per magia trasmessa e moderno indirettamente somministrato alla propria immaginazione, come l'attualizzazione della figa e della figura del mascalzone. Vedere, per capire.
Al termine ho limonato duro.

domenica 3 marzo 2013

No, perchè magari pensi che non lavori...

"Maradò", è piccolo; mi sembra un 30 x 40...bah 'sticazzi.
"Dessert", 120 x 60. Acrilico su legno!!!

"E.R." 120 x 80, acrilico su telaaaaaaa!!!

martedì 26 febbraio 2013

Il maschio alpha

Parto con l'invito a non fraintendermi, perchè io amo la pioggia. Giornate come quella solare di oggi però, con la neve esposta al primo anelato caldo, sono immense; specie se stimolate da una mistica solitudine intrattenuta dal mio ipod mentre passeggio. Un dopo pranzo che si sviluppa con la passiva costanza della corsa di Forrest Gump; continua e desiderosa di raggiungere un paese per oltrepassarlo fino al cartello successivo.
Così mi incammino, e da Camparada giungo fino in centro Arcore passando attraverso campi sterminati di bianco e saltuarie folle di gente che mi evita come un attentatore. C'è chi attraversa la strada e chi compie bruschi movimenti nel tentativo di proteggersi. Che c'è che non va?!
Ah già: ai miei fianchi due arcigni dobermann scortano il mio breve pellegrinaggio brianzolo. Difficile accorgersene, visto che sono bravissimi a mantenere il mio passo. Senza tirare nè rimanere indietro.
Queste camminate sono importanti, in quanto manifesto l'imprinting del branco che ho in mente quando li porto fuori.
Io sono il capo e guido il gruppo nel tratto che ci aspetta per tutto il tempo a mia disposizione.
Un successo di condotta ottenuto a seguito di continue prove e quotidiane uscite con loro.
Adesso c'è un'armonia di movimento triplicemente sincronizzato che riscuote ammirazione mista a temerarietà. Un vero piacere camminare con i miei cani, ora che ho ottenuto il loro riconoscimento di cane alfa.

Per non metterla da parte

Okei, adesso che son tornato a parlar d'arte, ti posso confessare che i quadri di Aldo Baglio non son niente male. Mi son trovato ospite fortuito nella sua mostra in centro Monza, alla galleria di Via De Gradi. Un bel posticino, che non gode di strategica posizione, se intendi parcheggiare la macchina vicino.
Però vabbè.
Personale del comico appartenente al trio Aldo, Giovanni e Giacomo con numerosi invitati e acquirenti, consci di devolvere in beneficienza i soldi spesi per accaparrarsi un'opera dell artista.
A tener testa al vernissage, sua moglie; si ricorda di me e mi saluta. Son  giunti più volte a cena nel mio ristorante, difatti mi guarda con l'espressione di chi desidera una quattro stagioni.
Giornalisti e fotografi, anche una cameraman che conosco: trattasi di Gloria, l'occasionale collega mia e di Fleo nei servizi Ansa.
Tutto molto bello, e Aldo vende tuuuutto. Le opere altalenano dai 150 agli 800 euri. Il genere è un astratto materico che potrebbe tranquillamente sposarsi con la tappezzeria delle tue pareti; ma ovviamente il tuo swais coredipop non ha fatto la sua porca presenza con sterili fini. Io me sò proposto equipaggiato di ipad che mostrava fiero la mia gallery artistica più o meno aggiornata...Che classe, anche per merito del mio baciamano alla gallerista che si è detta sinceramente interessata ad organizzarmi una colletiva o giù di lì.
Sai che tanto ti aggiorno, no? Ancora qui? Esci, vai a bere, vedi gente, fai cose...Non stare attaccato al coredouniverse come un ossesso..!!!

mercoledì 20 febbraio 2013

Come ti ricarica Coredo

Non le trovi. E'inutile che cerchi a, meno che non navighi in internet e te le ordini. Sono ricaricabili. Sono una bomba. Specie se devi far andare una mini 4wd. Io e mio fratello per impossessarcene, siamo entrati in un giro troooooppo giusto. Potrei procurartele. Basta che paghi.
Aaah, momento evocativo. "L'alieno" di Luca Madonia e Battiato alla radio.

domenica 17 febbraio 2013

Questo paese di musici...

Non ce la farà mai. No, lo dico per scaramanzia perchè pari porti bene in ambiente di spettacolo.
Comunque Jimmy si è esibito a Casa Sanremo durante 'sti giorni di festival che nonostante tutto ho sbirciato, per capire dove sta andando questo nostro paese, musicalmente parlando.
Elio e le storie Tese i migliori in assoluto. Max Gazzè fantastico. Il vincitore dei giovani Antonio Maggio, ex Aram Quartet: gradevolissimo.
Gli altri una medda. Ovviamente.
Ti regalo qualche highlight dall'esperienza sanremese di Jimmy Gianmario.




domenica 10 febbraio 2013

Per quest anno passo

Il festival della canzone italiana. Non me lo sono mai perso. Mi incuriosisce, mi affascina, mi stimolano le critiche. Ma non intendo guardarmi un concerto del primo maggio in smoking, o una festa dell'unità in frac come lo spettacolo che mi propinano quest anno. Spettacolo che paghiamo noi, maccertoooo!
Io non sono di destra, neanche di centro destra, ma....
Rabbrividisco come vedo Silvestri. Non posso manco sentì parlare quella cornacchia della Litizzetto che è più costruita e meno spontanea di quanto pensi, mio amato coredico politicamente scorretto.
Inoltre dal tiggì dicono "confermata l'attesa apparizione di Crozza". E chi cazzo è? Benigni?!
L'unica cosa notevole che ha fatto Crozza, è stata lavorare con la Gialappa's. Dai su, su!!!
Aspetto gli oscar, che quella è una seria manifestazione per cui pago sky pur di non perdermela.

Lunedì cinema: Les Miserables

E' incredibile come cambio tifoseria di settimana in settimana.
No, perchè dovendo esibire un gadget da tifoso ogni lunedì al cinema, e non essendolo veramente, prendo in prestito da cugini e fratelli diverse sciarpe, polsini, figurine e gagliardetti. Tutto perchè il cinema costa troppo, ingiustamente. Ma con la simpatica promozione, allo Space entri a metà prezzo se dimostri di tifare una squadra sportiva. Non esclusivamente calcistica, quindi.
Lunedì sono stato milanista, e prima ancora interista e crotonese.
Chissà che ha pensato il bigliettaro, che è sempre lo stesso...
Ma torniamo a bomba, ovvero alla recensione di questo capolavoro diretto dal regista del discorso del re: Tom Hooper.
Les Miserables è tratto dal romanzo di Victor Hugo e trasformato in musical dai teatri di Broadway nel 1980. Il film è la trasposizione su grande schermo dello spettacolo; magari conosci già le canzoni. Io sì, e non le ho mai apprezzate così tanto in vita mia. Il cast di attori si cimenta nel canto con un successo di risultato a dir poco commovente. E poi c'è Anne Hathaway.
Russell Crowe possiede una voce che al confronto Pavarotti sembrava un soprano.
E poi c'è Anne Hathaway.
Hugh Jackman recita il ruolo più impegnativo a mio avviso, della sua carriera: ingrassa, invecchia piange, fa il barbone e canta sempre. Pure quando piange.
E poi c'è Anne Hathaway.
Ho una sensibilità molto favorevole al musical. Ti giuro che tra quelli girati su pellicola, Les Miserables è decisamente il migliore.
Ti ho già detto che poi c'è Anne Hathaway? Che dire su di lei. Una performance che brama la statuetta d'oro. Merita questo e un marito più degno di lei. Tipo me.
Gnè.

martedì 5 febbraio 2013

Io e il mio Ego

Nubi sta bene.Ti manda i suoi saluti con tanto di guaiti assordanti.
La porto dal veterinario per fargli controllare i punti dell intervento, ma nell'attesa passeggio per la clinica.
E' una cascina enorme dove ci tengono in cura pure i cavalli.
Ci ho anche lavorato, perciò la conosco come le mie tasche. Mi dirigo verso il box dei cani perchè scorgo una razza familiare.
C'è questo maschio di Dobermann marrone e con le orecchie ovviamente integre. Mi guarda silenzioso e fiero.
Poi inizia a guaire chiedendo di essere liberato. Rientro in ambulatorio e domando al dottore di quella splendida bestia.
"Cerca un padrone", mi dice.
Pare che il proprietatio non lo possa più tenere in quanto medico senza frontiere, partito per il continente nero.
"Lo vuoi?", mi chiede.
"Sì", rispondo.
Ti presento Ego di Villa Castelli. Nato il 5 dicembre 2011, è a casa dei miei da circa due ore. Un cucciolone di 50 kili che sta cercando di guadagnarsi l'affetto degli altri cani, finora molto scarso. Soprattutto da parte della Nubi, che non vuole le si avvicini a più di un metro di distanza. Malmostosa.