venerdì 17 giugno 2011
venerdì 10 giugno 2011
Superpoteri

Ne necessito....immantinente.
Altaleno la mia persona e la mia personalità tra commissioni pittoriche che nn finirò mai, ma che devo portare a termine a rischio della mia reputazione già discutibile per serietà e costanza; mail che confermino la mia entusiasta partecipazione alla MIA mostra del 15 luglio a Mosca per la piccola instancabile Olga; fumetti da correggere o rifare per illustrare le spiegazioni delle mie opere "artistiche"...Lasciamo perdere; alzarmi al mattino e servire clienti di ogni genere umano ricordandomi le buone vecchie maniere etichettate per un cameriere che cazzo si rispetti; ripassare le invitanti caratteristiche di una vendemmia tardiva per giustificarne la scelta sulla carta dei vini.
Il mio "solito tran tran" è più che mai drammatico in questo ultimo periodo.
Mettici poi che non sempre la tua condotta viene apprezzata in quanto disturbata da cali di pressione per la totale assenza di forze data dalla mancanza di ferro nel tuo corpo da vegetariano, capisci che la vita per quanto bella, possa essere soggettivamente dura alle volte.
Per questo mi sono ritirato nella mia stanza delle riflessioni e seduto sul cesso ho deciso quali sono i poteri che a seconda delle situazioni, farebbero al caso mio.
Vorrei essere:
Superman, solo per poter volare intorno al pianeta ogni tanto, rinfrescarmi le idee e staccare temporaneamente la spina degli impegni quotidiani.
Hulk, per trasformarmi in un grosso mostro verde; ma sarebbe ancora meglio se la gente sapesse del mio problema con la rabbia e cercasse di evitare la mia trasformazione lasciandomi traaaaaaaaanquillo.
Il professor Xavier, per influenzare le menti altrui o leggerne semplicemente il pensiero.
Wolverine, per guarire sempre dopo le ferite e tornare dopo una caduta dal tetto di un condominio per sfoderare innanzi a chi mi ha spinto i miei artigli di adamantio.
Batman, per avere un sacco di gingilli nonchè destreggiarmi nelle risse multiple avendo la meglio su tutti.
Preacher, per avere il dono del "verbo" di Dio e costringere gli umani a obbedirmi qualsiasi richiesta esponga.
Dr. Manhattan, per duplicarmi e realizzare più attività contemporaneamente.
Spiderman.....mi piace il costume.
Ora vorrei avere il potere di autoimpormi di smettere di scrivere questo stupido post, e mettermi a lavorare sul serio!!!
See ya!
domenica 5 giugno 2011
Nel mio iphone 4...

E continuiamo, o miei coredici beniamini, con la casuale classifica della mia playlist che contiene brani da viaggio e non, il cui ascolto è nevvero indispensabile per la formazione mia e vostra allorchè vi assalga il desiderio di copiarmi.
"Twist and shout" dei Beatles
"Freestyler" di Bomfunk MC
"Judas" di Lady Gaga
"Immigrant song" dei Led Zeppelin
"Touch me baby" dei Doors
"California girls", "Good vibrations" dei Beach boys
"California gurls" di Katy Perry feat. Snoop Dog
"Right round" di Florida feat. Ke$ha
"Tranne te" di Fabri Fibra
"Rock Superstar" dei Cypress Hill
"Sweet home Alabama" dei Lynyrd skynyrd
"Arivederchi" di Zemfira
"Hey Jude" dei Beatles
"La zappa, il tridente, il rastrello, la forca..." di Rino Gaetano
"Altrove" di Morgan
"Sono come sono", "la crisi", "iodio" dei Bluvertigo
"Substitute" dei Who
"I think i'm paranoid" dei Garbage
"It's a beautiful day" dei Pizzicato five
"La canzone del cazzo" dei Gem boy
"Here it goes again" dei Ok go
"Narcotic" dei Liquido
"Anything, anything" dei Dramarama
"Everybody need somebody" dei Blues brothers
"Video killed the radio star" dei Buggles
"Material girl" di Madonna
"Girls just wanna have fun" di Cindy Louper
"Banana split" dei Dickies
"Bad raputation" di Joan Jett
"I love rock'n roll" di Joan Jett
La playlist continuerà qualche post più in là, coredomani incalliti!!!!!!
See ya and baciukezz!
giovedì 2 giugno 2011
mercoledì 1 giugno 2011
Quando sei in tour...

In prossimità del mio imminente ennesimo viaggio alla scoperta della suggestiva nonchè generosa Federazione Russa, il vostro esuberante Coredo coglie l'occasione per offrirvi uno di quei post che perfino voi coredotomani potreste arrivare a fine lettura esclamando: "e a me???"
Ma suvvia, gentili lettori!
Non vi pervade la curiosità di sapere quali sono i brani che ascolto ogni qualvolta mi accingo a viaggiare per il mondo indipendentemente dal tipo di soggiorno?
Nel mio IPHONE 4 sono contenute alcune tracce che sono colonna sonora della mia vita e della mia crociata artistica.
Ad esempio:
tutta la discografia completa di Michael Jackson, a partire dal brano "abc" cantata dai Jackson 5 fino all'ultimo inedito postumo di "this is it".
Non c'è una canzone del Re del pop che non mi piaccia, ma se proprio devo confessare il pezzo che adoro sopra tutti vi urlo "man in the mirror" dall'album "bad" del 1987.
"Satisfaction" dei Rolling Stones mi gasa di brutto e la ascolto soprattutto mentre dipingo. "Start me up", però la preferisco! Mi fa credere in me motivandomi anche o soprattutto quando l'emozione tende a rendermi vulnerabile in vista di un discorso o un'inaugurazione che mi riguarda.
Gli Stones introspettivi li apprezzo nella cover di "like a rolling stone" di Bob Dylan, brano che gradisco maggiormente se cantato da Mick Jagger.
Insomma conoscete il detto "le persone si identificano in due generi: c'è chi è fan degli Stones e chi è fan dei Beatles". Il diavolo e l'acqua santa; io sono sempre stato dalla parte di Mick...Non a caso gli somiglio.
"I wanna rock'n roll all nite" dei Kiss è la musica della vittoria. Ideale per me quando raggiungi un obiettivo e necessiti di un selvaggio festeggiamento in stile rock puro con la lingua di fuori!
"I'm shipping up to Boston" dei Dropkick Murphys è anche la colonna sonora di "the departed"; rock irlandese pesante e agguerrito, visto che tanti dicono che la mia arte lascia poco spazio alla creanza....Io metaforicamente spacco la mia chitarra mentre bevo la decima pinta di scura!!!
"rocketman" di Elton John, così triste e melanconica; dannatamente mia in certi momenti di vita che desidero ricordare per non ripetere gli stessi errori, per non perdere più le persone che amo, per non dimenticare la persona che amo(S).
COLONNE SONORE
"kill bill" vol. 1 & 2: vuoi mettere?
"batman", quello di Tim Burton con la musica di Danny Elfman: suggestiva!
"superman" di John Williams: vengo...
"star wars" di John Williams: di nuovo...
"Indiana Jones" di John Williams: comincio a credere all'improbabile!
"Rocky" con tanto di "eye of the tiger" e "living in America" insieme alla colonna sonora principale: e mi dico "non fa male!"
"ritorno al futuro" è evocativo nonchè trionfante!
"i goonies", ma solo il pezzo dei Fratelli Chase durante l'inseguimento!
"Robocop": mi sa così di pop!
"pirati dei caraibi": spacco tutto!
"E.T.", e sogno la gloria e la redenzione.
"ghostbusters" di Ray Parker: ancora più pop culturalmente parlando.
"pensiero stupesce" e "Parco Sempione" di Elio e le storie tese: il mio divertente made in Italy.
Tutta la discografia di Battiato, omettendo i dischi sperimentali che FRANCOmente mi fanno abbastanza cagare.
"shake senora" di Harry Belafonte mi aiuta ad apprezzare le persone anche quando mi fanno girare le pale dell'elicottero...Gnè!
Era un assaggio della playlist del coredophone; la continuazione semmai ne avrete voglia o semplicemente interesse.
Vado a creare qualcosa di creativo per il creato.
See ya!
martedì 31 maggio 2011
mercoledì 25 maggio 2011
E mi sa proprio che io me ne vò.....ancora.

15 luglio 2011.
Bis, rifo, il ritorno, la vendetta o semplicemente una nuova personale nel centro di Mosca; posto più cool, modelle più hot e clientela più glamour....
Stavolta la piccola Olga vuole stupire tutti, ma proprio tutti!!!!!
Ci saranno camerieri con indosso t-shirts ritraenti le mie insulse opere, cubiste che balleranno al ritmo dei Rolling e degli AC/DC; modelle che accoglieranno i clienti nel salone della mostra e addirittura due gemelle (russe) che simuleranno la mia inguaribile fissa legata per sempre al mio passato che comunque non si cancella.
Che dite non vado?
Bè penso che non ci andrò...se una suora col viso che ricorda Jessica Alba decidesse di spompinarmi.
domenica 24 aprile 2011
An english opinion about Coredo:
COREDO
Moving on, let’s talk about pop-art. So there’s an artists in town who’s from Italy. His name is Coredo and he’s a pop-artist. He’s currently doing a one-of-a-kind exhibit in a wine house boutique in Moscow. His choice of venue says a lot about his character and eccentric nature. He usually creates large-scale works which focus on images from Italian and international films. He’s known for using vibrant colors and recognizable characters from the world of cinema. In this particular exhibit he features actors such as Penelope Cruz and Sylvester Stalone. Wine mixed with a bit of art? Doesn't sound too bad, don’t you think? Well I liked the idea so I went to have a look. As soon as I entered the Kaudal Wine boutique, I felt that I was in someone’s home. It’s very cozy, full of wine bottle of course. It has two floors. There are wine glasses placed on tables all over the boutique in case visitors want to have a tasting session. That’s a good idea, get people drinking and then they might be more eager to buy a painting or two by the end of the night. I’m joking of course. The combination of wine and art is actually very nice. Now let’s talk about the exhibition. At first I felt that it was secondary to the art. It’s just that when you go to an art exhibition, usually it’s a big white room and there’s nothing but the paintings. But here the paintings were surrounded by wine so your eye didn’t really know where to look. But once you got settled in, it was fine. And if you asked me now to remember any of the wine bottles I couldn’t tell you anything, whereas I remember all the paintings. All of them except for two were of recognizable artists or movie stars in their character. You had Lady Gaga, Rocky Balboa from Rocky and Tony Montana from Scarface just to name a few. There was one painting in particular that stood out because it was unlike any of his work. It’s called the Russian cat and it doesn’t feature any of his usual color palette. Coredo seems to love the red, yellow and blue colors. They’re present in almost every single painting. This is what he says about his work.
“I love the part that women and men desperately try to hide. Re-shuffling traditional values is a symptom of freedom. The more visually destructive a painting is, the freer I feel. This explains the consistent presence of heavy strokes of black that surround the figures, together with the choice of strong colors without half tones. I am Coredo… and I always am.
If you’re a bit confused about what he means and what he’s trying to say with his work… I came across a review by an Italian expert on visual communication and non-verbal language.
She says his draws inspiration from comics and sees reality as a versatile comic where you lose dimension of time and zoom in on emotional feelings. His paintings feature characters stopped in time of extreme anger, grief, fear anxiety or desire. The universal values are conveyed through powerful colors and the immediacy of the message, is the language of comics. He manages to transform art into art.
I was curious how much these paintings go for. I was told the cheapest is about 51 000 Rubles which is 1600 dollars and the most expensive is the one of Audrey Hepburn and that’s about 340 000 Rubles, that’s 11 000 dollars. All in all a very interesting experience. I would definitely check it out if I were you.
Moving on, let’s talk about pop-art. So there’s an artists in town who’s from Italy. His name is Coredo and he’s a pop-artist. He’s currently doing a one-of-a-kind exhibit in a wine house boutique in Moscow. His choice of venue says a lot about his character and eccentric nature. He usually creates large-scale works which focus on images from Italian and international films. He’s known for using vibrant colors and recognizable characters from the world of cinema. In this particular exhibit he features actors such as Penelope Cruz and Sylvester Stalone. Wine mixed with a bit of art? Doesn't sound too bad, don’t you think? Well I liked the idea so I went to have a look. As soon as I entered the Kaudal Wine boutique, I felt that I was in someone’s home. It’s very cozy, full of wine bottle of course. It has two floors. There are wine glasses placed on tables all over the boutique in case visitors want to have a tasting session. That’s a good idea, get people drinking and then they might be more eager to buy a painting or two by the end of the night. I’m joking of course. The combination of wine and art is actually very nice. Now let’s talk about the exhibition. At first I felt that it was secondary to the art. It’s just that when you go to an art exhibition, usually it’s a big white room and there’s nothing but the paintings. But here the paintings were surrounded by wine so your eye didn’t really know where to look. But once you got settled in, it was fine. And if you asked me now to remember any of the wine bottles I couldn’t tell you anything, whereas I remember all the paintings. All of them except for two were of recognizable artists or movie stars in their character. You had Lady Gaga, Rocky Balboa from Rocky and Tony Montana from Scarface just to name a few. There was one painting in particular that stood out because it was unlike any of his work. It’s called the Russian cat and it doesn’t feature any of his usual color palette. Coredo seems to love the red, yellow and blue colors. They’re present in almost every single painting. This is what he says about his work.
“I love the part that women and men desperately try to hide. Re-shuffling traditional values is a symptom of freedom. The more visually destructive a painting is, the freer I feel. This explains the consistent presence of heavy strokes of black that surround the figures, together with the choice of strong colors without half tones. I am Coredo… and I always am.
If you’re a bit confused about what he means and what he’s trying to say with his work… I came across a review by an Italian expert on visual communication and non-verbal language.
She says his draws inspiration from comics and sees reality as a versatile comic where you lose dimension of time and zoom in on emotional feelings. His paintings feature characters stopped in time of extreme anger, grief, fear anxiety or desire. The universal values are conveyed through powerful colors and the immediacy of the message, is the language of comics. He manages to transform art into art.
I was curious how much these paintings go for. I was told the cheapest is about 51 000 Rubles which is 1600 dollars and the most expensive is the one of Audrey Hepburn and that’s about 340 000 Rubles, that’s 11 000 dollars. All in all a very interesting experience. I would definitely check it out if I were you.
sabato 23 aprile 2011
I give you.....ME!

Complimenti, giovanotto...Hai un biglietto da visita?
Coredo mi piacerebbe contattarti per un progetto futuro, lasciami un bigliettino!
I tuoi lavori mi interessano! Come ti contatto?
Uè artista, dammi un tuo biglietto da visita che c'ho in mente 'na roba stratosferica!
Alla fine l'ho capita! ho un biglietto da visita.
No, scusate ne ho tantissimissimi!!!
sabato 16 aprile 2011
9000 visite!

Continuate a masturbare il mio universe on line, coredomaniaci e al centesimo clic il vostro computer proietterà dal blog un ologramma in scala reale di queste tre donzelle;
se sfiorate la riproduzione tridimensionale in punti intimi diranno qualcosa di sensuale...Se invece siete donne, il sistema coredico elettronico del programma riconoscerà il vostro sesso materializzando un'immagine di Raoul Bova in sleep che vi dice:"sei bellissima".
martedì 12 aprile 2011
"Leone di Lernia presidente"....forse.
mercoledì 6 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
La posta va controllata, giuda ballerino!

Altro che guardare le notifiche di fessbook!
Non fate i distratti come il vostro amatissimo Coredo, che non controlla mai la mail se non una volta a settimana rischiando di perdere messaggi importanti per la sua carriera!
Dunque ecco quanto è successo in queste settimane di duro lavoro.
Mesi fa tramite Faccialibro (grazie Mark Zuckerberg) ricevo il link a un concorso con tema fumettistico, molto bene penso; il social network da 25 miliardi di dollari dell'ebreo fabbrica soldi interpretato da Jesse Eisenberg nell'ottima pellicola di David Fincher funziona come mi aspetto.
Per farla breve il concorso trattava l'apertura del primo Museo del fumetto in Italia che avrebbe visto la sua inaugurazione a Milano in Viale Campania 12 il giorno 1 aprile 2011, un venerdì.
Non mi sogno di snobbare un evento simile che garantisce la meritata importanza alla professione che esercito da un decennio circa.
La selezione richiede un minimo di portfolio da parte di chiunque al fine di aggiudicarsi la realizzazione di un pannello 2 metri x 2, esposto vita natural durante all'interno del museo.
Così io spedisco alla mail che mi scrivono in sovrimpressione un pò di allegati rappresentanti le mie opere supperggiù.
Poi smetto di controllare la mail.
Lunedì scorso mi prende il vezzo di dare un'occhiata alla mail conscio di una valanga di messaggi ancora da aprire.
Bè, mio caro coredista utopico...scopro almeno tre mail dello stesso mittente che ogni volta mi confermano che ho superato la prima, la seconda e anche l'ultima selezione di artisti candidati per dipingere i pannelli.
Il messaggio dice di presentarsi venerdì alle 14.30 all'indirizzo del museo per darci dentro con tutto quello che mi passa per la mente, purchè l'argomento rispecchi il mondo delle ombre colorate!
Fiuuuuuuuuu!!!!!!
Che maldestro cazzone che sono.
Ho controllato la posta appena in tempo!!!!
L'organizzazione si preoccupa di fornire agli "Street Comics" che saremmo noi, un kit ricco (e lo è stato) di bombolette spray per riempire i pannelli bianchi con la nostra fantasia.
Mi sono subito sentito addosso la sensazione che al contest la maggiorparte dei miei colleghi sarebbero stati writers e non fumettisti, e dato che in genere sono abituato a complicarmi la vita, avevo già deciso di non usufruire degli spray, prediligendo pennelli e vernici.
Così ho ingaggiato un apprendista di bottega con la passione vera per la pittura, tale Mattia Domina che sarebbe stato linkato dal sottoscritto se solo avesse avuto un sito o un blog, ma è ancora in erba...Se lo farà!
Mattia mi ha aiutato a completare il lavoro su pannello nel pomeriggio prestabilito, quindi a tempo record, e mio cugino Roberto Cambiago ha contribuito nei doveri pallosi tipo comprare materiale dell'ultimo minuto, lavare i pennelli e cambiare l'acqua alla vaschetta.
Che dire, gli altri cinque artisti erano veramente writers come supponevo e solo un paio di loro non sono usciti fuori tema a mio insolente giudizio.
Sono andati tutti di bombolette o "bonze" come si usa nel loro gergo e hanno finito nella metà del mio tempo.
Noi coi nostri pennellini abbiamo faticato di bbrutto, e dichiaro qui nel mio universe che ho scelto un soggetto artistico complesso proprio perchè confidavo nell'aiuto dei miei due affettuosi aiutanti.
Nella foto potete vederlo finito con a fianco un Coredo entusiasta ma sfinito, ve lo assicuro!!!!
Ho ricreato una caotica e grottesca scena bellica spaziale per bambini, con protagonisti buoni e cattivi.
I cattivi sono due demoni intergalattici che richiamano la faccia della mia Nadine, creata circa 7 anni fa proprio tra i banchi della scuola del fumetto; il papero è un omaggio pseudo disneyano che fa l'occhiolino a Daffy Duck, La bambina che ho battezzato Wow come il nome dello spazio che ha ospitato l'evento, è una versione space-fantasy della piccola Picu, personaggio immaginario dell'infanzia delle mie ex ragazze; il capitano dei buoni con la faccia da dobermann si chiama Bluedog ed è un motivo ricorrente nei miei bozzetti domenicali.
Per vederlo dal vivo andate a visitare il Museo perchè merita davvero, WOW!!!














