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martedì 8 maggio 2012

Nella mente di un serial lover

La mia testa è una bomba a orologeria, composta da tanti candelotti di dinamite legati dal grezzo nastro adesivo. Come nei cartoni dei Looney Tunes.
Proprio per questo mancava all' appello un post etichettato coredo by night, che cazzo.
Guardare un film che già conosci può aiutarti a combattere l'emicrania da piena sbronza, solo se però fai altro durante la visione..Come me, che ti scrivo reduce da una serata soggettivamente costruttiva. Segnati questa dritta quando ti trovi imbottito di rum e grappa friulana; potrà esserti utile, come quel pezzo di penna a sfera che Hannibal Lecter conservava in bocca per liberarsi delle manette. No dai: non domandarti di che sto parlando perchè potrebbe rivelarsi meno interessante di quello che credi.
Comunque il film in questione è Kickass. Da ubriaco ci scopro risvolti psicologici e sociali di cui ora non mi va di parlare. Francamente non reputo manco necessario dirti se la pellicola mi sia piaciuta o meno. Comunque sì.
E' che domani, cioè tra poco, devo disegnare un numero di vignette più o meno pari a quello di un cartone animato di 6 minuti. Dire 6 minuti fa più figo che dire 5 minuti. Segnati anche questo, mio coredico iniziato.
La cosa sarà più complicata del previsto, dato che necessiterò di una concentrazione da clausura.
Ora manca la "musica", quella musica che mi sento dentro negli attimi di ispirazione che mi permettono di CREARE..Che si tratti di disegno o scrittura, sembra esser divenuto oggigiorno neutrale, qui nel coredouniverse. Molti mi chiedono: "perchè non posti più i tuoi quadri? Hai smesso di dipingere?"
Domanda pertinente, ma non pensare che non mi impegni più nell'arte figurativa. Mi sto sempre più semplicemente abituando a suddividere ciò che può esporre facebook,  dai lunghi aforismi demenziali trattati con austera tragicomicità  dal tuo blog volgarotto e cinico.
Concludo miseramente con la nuova importante riflessione del giorno, tramandandotela alla pari di una novella culturalmente formativa. E' probabile che già l'avessimo imparato, sia te che io; tuttavia trovo eticamente corretto ricordare che, riguardo la psiche umana, anche le più orrende cose che si possano vedere, sentire dal vivo o indirettamente, erano già presenti nella nostra mente. Inconsciamente, addirittura nel nostro subconscio, magari. C'erano già, in quanto equipaggiati di una preesistente inspiegabile perversione che ci accomuna all' essere umano più inconsueto, malato, schizofrenico e maniaco che esista. Affascinante e vero, che ti piaccia o no. Ci sono sogni che fai o magari pensieri inebriati dal tempo libero, o da quell' attimo di occasionale solitudine, in cui partorisci situazioni qualsiasi decisamente sconvenienti all' immagine di  un essere umano. Rimanere generici non è imperativo, semplicemente affascinante. Perchè sapere di più, quando è matematico immedesimarsi da coscienziosi iniziati al proprio io, mentre leggi questo post dall' umore così cupo e swaiss? Entrambi sappiamo superficialmente di che sto parlando, ma in maniera necessariamente diversa; e in tal modo deve assolutamente restare.
Non accettare mai consigli è un ottimo consiglio. In ogni caso ti consiglio la visione di Battlestar Galactica. Tutte le stagioni, nessuna esclusa!

sabato 21 gennaio 2012

Fuga per un my friend


Uno di questi giorni, io ti dico farò la fine delle faine di "chi ha incastrato Roger Rabbit?", e la sarcastica quanto paradossale metafora nasconde in sè del raccapricciante se ci penso.

Ma rido e tanto, troppo....La colpa è senza aggiuntive sfumature di Fleo, il mio amico regista maniaco del più ricercato citazionismo in lingua nerd che tu possa mai aver conosciuto. Ci adoriamo e nel pieno della nostra rassicurante, reciproca eterosessualità , entro l'estate prossima andremo a vivere insieme in una ridente residenza a Lissone come coinquilini..Anzi, guarda scrivo COINQUILINI in stampatello perchè Fleo è omofobico e non gradirebbe che dal mio post tu possa fraintendere i suoi orientamenti sessuomani.

Apparte la babbaggine dei film o dei fumetti che ci accomuna, coesistono tra noi pensieri e stati d'animo telepatici mescolati a un affetto forgiato durante anni di "intenso" studio al Liceo artistico frequentato insieme.

Lungi da me postare qualcosa di serio sul significato dell'amicizia vera o postille emotive seriose inerenti al senso della vita; sai ormai quanto me medesimo e tapino che non mi prendo mai sul serio e mai intenderò farlo!

Tuttavia mi sento di dichiarare con ferma serenità che qualora mi si presentasse la circostanza verbale di definire un Amico, opterei per Fleo come modello di riferimento, considerando per esempio la sua assidua e costante presenza nel mio attual vivere.

Eh, sì: tanti miei Amici oggi convivono con le loro fanciulle, si sono sposati oppure si sono costruiti un già solido nido familiare consistente e felicemente impegnativo.

Io e Fleo siamo ancora due scapoli d'oro come Bruce Wayne e Tony Stark..Solo con meno soldi...Massì, insomma: poveri e ricchi di sogni.

Allora siamo lì che vaghiamo su quattro ruote per la Brianza, no?
Con l'ausilio del mio inseparabile AI-FON collegato allo stereo della sua Polo, giochiamo a "riconosci le colonne sonore".

Metto su la sigla dei titoli di coda di "Fuga per vittoria" di John Huston e il "ghenio" si mette immediatamente a mimare la scena in corsa (stando seduto al volante) , infilandomi il suo cappello per travestirmi e far scappare dalla prigionia dei nazisti. Conscio della tua accettabile lacuna su "fuga per la vittoria", ammetto che potresti indugiare anche solo a sorridere per questa gag; io invece ho riso come un indemoniato. Sorry. We are nerds. Bazinga.

venerdì 23 dicembre 2011

Un coredico natale...


Natale a casa è importante per la calorosa aggregazione familiare di una manciata di giorni che mi separano annualmente dallo stress e le fatiche lavorative, sia in ambito artistico che alberghiero.

L'atmosfera natalizia è una mia ricetta segreta i cui ingredienti sono molto semplici, ma precisi; sento perennemente parlare amici e conoscenti della mancanza di spirito natalizio che pervade l'indifferenza odierna per le strade di una città frenetica e consumista alla ricerca di un'ipocrita effimera felicità in grado di anestetizzare questa crisi latente etc.

Cazzate. Divertenti, curiose cazzate. La semplicità per come la intendo non è quella da volantino della catechesi, perchè ti inviterei per primo a NON LEGGERMI.
La semplicità efficace dgli AC/DC, piuttosto. Sì, è il concetto perfetto e più vicino a ciò che desidero condividere col post corediconatalizio che ti porgo con umile bontà!

A Natale io porto la mia ragazza a fare bagno e toelettatura al negozio di fiducia, dove la proprietaria se ne prende amorevole e paziente cura (è un uragano: l'ultima volta le ha saccheggiato gli scaffali di biscotti per cani) e me la fa trovare pulita, nerissima e profumata; col fiocco natalizio legato al collo.

Non sarebbe Natale se non celebrassi questo rituale cinofilo per la donna che più amo al mondo.

Potrai supporre ora che la ricetta per la mia atmosfera natalizia sia determinata da situazioni analoghe..Ebbene no.

Durante le feste io mi devo sparare come ogni anno i miei films natalizi; che ti piacciano o no te li espongo.

Mamma ho perso l'aereo.

Tokyo godfathers.

La vecchia trilogia di Star Wars.
Se c'ho tempo e voglia comincio con la nuova visto che si tratta di tre prequel. Prova a dirlo scandendo "tre prequel".

A Christmas Carol di Charles Dickens, l'ultima versione col doppiaggio e la fisionomia di Jim Carrey. Mi è piaciuto abbastanza da entrare nella videoteca del mio natale. Sissì.

Batman Returns.

Edward mani di forbice.

Una poltrona per due.

Nightmare before Christmas.

Ghostbusters.

Die Hard, il primo: Trappola di cristallo. Mminchia se è natalizio!!!

Qualcosa a caso della Pixar, ogni anno si cambia. L'anno scorso ho scelto gli Incredibili, ma la decisione è mutevole.

Dammi del frocio, ma io non rinuncio a La bella e la bestia. Ecco l'ho detto.

Ora mio caro coredonoctambulo, passa il più bel Natale della tua vita senza cibarti delle altre, perchè che tu ci creda o no nel disegno della morale cristiana che poco ha a che vedere con la chiesa, l'uomo non limita l'amore ai suoi simili, ma a tutte le creature che Dio ha creato. Tutti sono nati per vivere. Vivere bene.

Auguri!

CO
RE
DO
2011

venerdì 21 ottobre 2011

Maledettissimo me!


Sigarette e amico scozzese alla sinistra della tastiera, caro coredista rock ti faccio leggere il mio consueto mare di stronzate deliranti mescolando un pò di attinenza professionale per rispetto verso i committenti che si aspettano dei risultati.

Un paio di giorni fa sono stato ospite di una carissima amica nel suo accogliente maniero sostanzialmente attaccato al ristorante dove lavoro e...Ho voluto per gioco farmi analizzare.

Ah! non ti ho detto che fa la psicologa! Gnè.
Bè, prezioso fan ti lascio i dettagli più divertenti anche se di grasse risate ne abbiamo fatte parecchie, coooooomunque: io sono un fottuto narcisista innamorato della mia immagine e ancor di più dell'immagine che gli altri hanno di me.
Ora si spiega l'incapacità di legarmi costantemente per non dire coniugalmente a una Donna; da qui si spiega pure l'istintiva femminile cautela di ciascuna di loro nel relazionarsi a me superando gli step della preliminare conoscenza sessuale.

Sì insomma sembro un eterno amante perfetto che non vuole essere di più e che se proprio sente la necessità di una relazione stabile, si sbottona con la fanciulla in questione quasi perchè lei se lo aspetta, quasi per educazione.
Una donna però lo sente, percepisce la palpabile serietà relativa della mia dichiarazione programmatica e te dice "secondo me mi stai prendendo per il culo, sbaglio?"

Come faccio ora a dirle di sì?
E' complicato, cara/o lettrice/lettore.
Voglio una compagna, ma in fondo non la voglio e questa cosa mi fa andare in down e poi ci penso, ci pensi, ti alcolizzi, ti stanchi, esci con gli amici quelli veri e l'antico vaso andava portato in salvo col cavallo del guerriero che, se provi ci riesci ma senti che non potresti mai accettare un compromesso del genere perchè io non sono una falsa, ma una donna e quello che fai tu son capaci di farlo tutti in quanto codardia nel dimostrare quanto uomo sei nei confronti dello swaisss.

Capito?

Io non c'ho capito un cazzo. Di me, intendo.

Poi la sua diagnosi rimane scolpita nel mio labirintico cervello, emettendo un senso logico accomodante che recita il ruolo di una personalità talmente schiacciante che pressa l'inconscio delle menti altrui, tanto da allontanarle con un pretesto umano.

I più deboli e inesperti si liberano di me dicendomi che come artista non valgo un cazzo; io mi risento..Ma è ciò che gli lascio credere. In realtà mi scogliono e parto alla ricerca di qualcosa o qualcuno più interessante di loro.

Sono abbracciato sufficientemente dal calore del calorifero del mio studio, nonchè attorniato da una pila di fumetti che dovrei sistemare con criterio da nerd nella libreria, Dovrei sbarazzarmi di cartoni e tele che occupano lo spazio, ma soprattutto dovrei lavorare e cominciare l'opera nuova vincendo l'apatica, cinica pigrizia che mi attanaglia.

Poi c'è Fleo, il mio amico regista per il quale dovrei disegnare all'interno di un videoclip musicale in cui si vedono le mie mani "creare" qualcosa con la matita o il pennarello, non so.
E allora fatti la manicure che c'hai due mani che paiono quelle di beetlejuice.
Ti confesso inoltre il segreto bisogno di masturbarmi innanzi agli imminenti articoli sul Cittadino e il Giornale di Monza, uniti al servizio video sul tg di Monza e Brianza in uscita prevista per settimana prossima.
Sì insomma c'ho 'sta sterile fissa di vedere proiettato il mio narcisismo sui media locali; sono sbagliato ma, ehi! Il mio è un mestiere nobile no? Il più nobile giusto?
Quello che maggiormente si avvicina a Dio in quanto creatore di sogni e di emozioni, vero?

Quindi fanculo e lasciami lavorare, no costringimi a lavorare perchè sono adagiato sul mio immaturo mito.

L'immagine di cui mi sono avvalso stanotte è di Keith Arnatt, che come me è un vero artista.

lunedì 3 ottobre 2011

Gli umani, questi sconosciuti


I rituali sociali costituiscono personalmente la più ricca fonte d'ispirazione per il mio modus operandi nell'arte.
Se poi sono quelle azioni quotidiane in cui ti ritrovi con i tuoi simili nei luoghi di aggregazione comune quali pub, ristoranti o bar le molteplici riflessioni acquistano un senso propriamente diagnostico.

Osservo con maniacale curiosità scientifica coppie che stanno a un tavolo senza parlarsi per ore e il silenzio la fa da padrone in modo primordiale, perchè non manifesta la complicità telepatica garantita da sguardi codificati.
Le teste di entrambi sono rivolte in basso o altrove in un perplesso imbarazzo interattivo.
Parlo con ragazze e ragazzi che mi esprimono totale rassegnazione verso il loro stile di vita improntato sulla sopravvivenza ai loro stessi ritmi lavorativi e impegni familiari.
In altri casi scorgo una palese ignoranza, ma senza un nesso culturale che potrei presuntuosamente insinuare...No.
Mi trovo emarginato dalla concezione popolare di amore e futuro che hanno coetanei e il resto del mondo.
Forse sono sbagliato io. Forse dovrei considerare il futuro come una ricerca dell'accettabile sistemazione data da un matrimonio o una convivenza con una persona che lavora e guadagna abbastanza da poter dividere con me le spese e il mutuo; cosicchè possiamo permetterci di avere figli e garantire loro una vita serena finchè saranno dipendenti da noi. Forse dovrei abituarmi all'indifferenza degli altri verso le cose astratte idealiste e cominciare a guardare con ammirazione i risultati concreti di persone di successo che si son comprate la macchina sportiva, andando in vacanza 6 volte all'anno.
Forse dovrei abituarmi all'insensibilità della gente che sembra bisognosa di calore umano per poi raggiungere quella stabilità materiale che li ritrasforma in automi stizziti e insofferenti.
Forse dovrei evitare di risentirmi se una persona importante ti ascolta come un discepolo in momenti di sua personale crisi esistenziale, e in nuovi contesti ti accusa di dire "eresie" perchè apparentemente non necessita più di comprensione affettiva da parte di un artista farfallone e visionario.

Lo so, sbaglio perchè sono sbagliato..Permettimi comunque una conclusione ovvia: alle volte è più facile trovarsi soli in compagnia che isolati in un loculo sperduto.

CO
RE
DO.

mercoledì 21 settembre 2011

Sensazioni evocative


Egocentrico e passionale, ma qualcuno potrebbe giudicarmi più poveramente egoista e arrapato; che tu appartenga all'una o all'altra schiera di lettori del mio blog, caro coredista mansueto non perdo l'occasione di parlarti di me con quello charme e quella verve(detesto il francese, a meno che non sia parlato da una ventenne con la bistecchina depilata)di artista umile ed ignorante che al contempo rimembra di sapere di non sapere.
Torno a casa frastornato dal peso di una croce dorata che simboleggia le nobiltà dei miei due mestieri rispecchianti sinteticamente le mie principali due personalità.
Ho nello stomaco due margarita e la sensazione di un bacio magico che attorciglia le mie budella di avanzo di galera dei mari più lontani come un rum di pessima annata.
Ma che bello, dico io entrare nel mio studio e vedere la mia ragazza stesa sul divano che dorme ignara della mia presenza a causa di un udito arruginito dall'età. La mia ragazza è la mia cagnolina, ovviamente. Te lo dico perchè non tengo la facoltà tantomeno la volontà di linkare al sito dei dobermann in Italia.
Ma ciancio alle bande e stai a sentire, anzi a leggere.
L'ambiente trasuda il caldo accumulato nei mesi estivi e io mi ci sposo in un'atmosfera che definire accogliente è sterile lessico.
Nno: mentre scrivo il post è piombato dentro un moscone che sembra pronto all'invasione di Pearl Arbour...

Aspetta...

Se n'è andato. Bene.

Dicevo: sono in studio serenamente carico e decido di dipingere sulla base di una foto della mia amata Musa nonchè Sexy fottuta Slave per idealizzare posa e contesto.
Poi mi dico "EI!!! sono ancora vestito da Coredo in esterna, come faccio a sporcarmi se non mi cambio??"
Così apro l'armadio e tradendo un pò di freddolìo scorgo con stupore piacevole la mia maglia da lavoro invernale.
Ccioè l'ho ribattezzata "da lavoro" solo di recente. Un tempo l'avrei denominata "la maglia da casa". E non venire a dirmi che tu non hai il favorito indumento da casa che ti accomoda e ti riscalda al punto giusto da non separartene mai!
Sarà la mia irrequieta personalità solare, ma io prediligo l'estate tra le quattro stagioni e per sopportare le temperature che reputo ostili ho la felpa di cui ti parlo; è un'amica impareggiabile.
Ti avviso che è tutto ciò che ci può essere di più lontano da una bella maglia: è di paille, è grigio topo e ha la cerniera.
Mi ha riscaldato evocativamente come a dire "bentornato!" e mi dà tutto l'affetto che può...Come una cintura di sicurezza di un'auto che va abbastanza piano da permetterti di ammirare il panorama durante il viaggio. Mi sta regalando sicurezza per non dire felicità materica.
E' una serata calda grazie a lei e per questo posso scrivere e dipingere in tutta tranquillità.

-Ben tornata, felpa!
-Ben ritrovato, Maestro!

Ma guarda un pò: mi parla pure!

venerdì 10 giugno 2011

Superpoteri


Ne necessito....immantinente.
Altaleno la mia persona e la mia personalità tra commissioni pittoriche che nn finirò mai, ma che devo portare a termine a rischio della mia reputazione già discutibile per serietà e costanza; mail che confermino la mia entusiasta partecipazione alla MIA mostra del 15 luglio a Mosca per la piccola instancabile Olga; fumetti da correggere o rifare per illustrare le spiegazioni delle mie opere "artistiche"...Lasciamo perdere; alzarmi al mattino e servire clienti di ogni genere umano ricordandomi le buone vecchie maniere etichettate per un cameriere che cazzo si rispetti; ripassare le invitanti caratteristiche di una vendemmia tardiva per giustificarne la scelta sulla carta dei vini.
Il mio "solito tran tran" è più che mai drammatico in questo ultimo periodo.
Mettici poi che non sempre la tua condotta viene apprezzata in quanto disturbata da cali di pressione per la totale assenza di forze data dalla mancanza di ferro nel tuo corpo da vegetariano, capisci che la vita per quanto bella, possa essere soggettivamente dura alle volte.
Per questo mi sono ritirato nella mia stanza delle riflessioni e seduto sul cesso ho deciso quali sono i poteri che a seconda delle situazioni, farebbero al caso mio.

Vorrei essere:

Superman, solo per poter volare intorno al pianeta ogni tanto, rinfrescarmi le idee e staccare temporaneamente la spina degli impegni quotidiani.

Hulk, per trasformarmi in un grosso mostro verde; ma sarebbe ancora meglio se la gente sapesse del mio problema con la rabbia e cercasse di evitare la mia trasformazione lasciandomi traaaaaaaaanquillo.

Il professor Xavier, per influenzare le menti altrui o leggerne semplicemente il pensiero.

Wolverine, per guarire sempre dopo le ferite e tornare dopo una caduta dal tetto di un condominio per sfoderare innanzi a chi mi ha spinto i miei artigli di adamantio.

Batman, per avere un sacco di gingilli nonchè destreggiarmi nelle risse multiple avendo la meglio su tutti.

Preacher, per avere il dono del "verbo" di Dio e costringere gli umani a obbedirmi qualsiasi richiesta esponga.

Dr. Manhattan, per duplicarmi e realizzare più attività contemporaneamente.

Spiderman.....mi piace il costume.

Ora vorrei avere il potere di autoimpormi di smettere di scrivere questo stupido post, e mettermi a lavorare sul serio!!!

See ya!

sabato 15 gennaio 2011

Pensando come dipingo...


..e con lo sdegno del mio disegno, esterno un conato di vomito che mi fa buttar fuori tutto l'acido corrosivo ma purificatore ingurgitato sotto la pressione del mondo che mi circonda.
Il desiderio di esprimermi e di farmi conoscere è più che mai divenuta per me un'ossessione che mi lacera togliendomi il sonno con incubi indescrivibili.
La mia sete di gloria, il mio bisogno fisiologico di fama partoriscono un Coredo più aggressivo e paranoico (come se prima non fosse abbastanza).
Quando guardo persone che si perdono anche per poco in un mio quadro li osservo con gli occhi di un pedofilo che scruta un asilo nido; nella vendita di una mia opera vedo la speranza di un futuro più florido per chi come me veramente ha talento, si impegna e ha sputato sangue per accaparrarsi un pò di rispetto e stima artistica.
I canoni estetici cambiano insieme alla sottocultura che si immerge col passare degli anni nella voragine di qualunquismo e banalità a cui pare effettivamente essere destinata.
Io non "porto avanti un discorso", io l'ho introdotto come un'innovazione pittorica e artistica nel generico senso della parola, lo so. Devo solo fare in modo che la gente se ne accorga; poi se lo capisce o meno non me ne può fregare di meno...Per ora.
No.
Non basta una figa tatuata e nuda per fare del burlesque; non bastano paillettes fluo con rossetti fuxia per rendere un contesto glamour.
Tale causa morale mi viene contraddetta e in un secondo momento sottratta se considero le innumerevoli performance artistiche dei miei colleghi..Sono stufo marcio di masticare arte insignificanrte in giro per il mio Paese e di vedere considerati artisti coetanei e non privi di logica empirica che gli permetta di identificarsi in una corrente visiva, filosofica o musicale.
Uno stupro è più interessante di certi lavori che mi hanno disgustato sapientemente.
'Sta roba la metto in bocca ogni giorno, la respiro e la palpo per inerzia.
La mia provocazione sarà una vendetta intellettuale. Non sarò il meglio, ma cristo gli altri fanno così schifo da generare la mia singolare incazzatura densa di aerofagica rivoluzione.
Sono sanguigno, violento e schietto.
Come le mie opere..Ma culturalmente me lo posso permettere.
Il vostro pazzoide Coredo!

domenica 18 aprile 2010

"Sweet dark" 60 x 120 acrilic on beckrum


La foto non rende giustizia al reale dipinto.
Questo lavoro è immenso, così nell'istantanea mi son trovato costretto a ridimensionare il tutto, tagliando nettamente busto e arti dell'incantevole modella ritratta.
Un nuovo coredo per i coredisti dell'omonimo universe.
Dio! Che sonno!
Devo lavorare lavorare lavorare!
I miei cagnoni invece se la dormono sul divano divano divano....Quasi quasi mi unisco ai loro sogni fatti di praterie e gatti in fuga! zzzzzzzzzzzzzzzzz...........