qualunque sia il mio umore non vede l'ora di vedermi.
Se al mondo ci fosse un'epidemia e gli esseri umani a parte
me sparissero, è lei che vorrei al mio fianco..
Così andremmo a caccia di cervi per New York..
Ma solo di giorno...

Prima parte di una carrellata di personaggi tratti dal nostro saggio teatrale, "I passeggeri del Poseidon".Questo è l' inquietante capitano Roberto. Il suo è il penultimo monologo, e tradisce un passato burrascoso e sporco di sangue. Infatti verso la fine dello spettacolo egli perde le staffe dopo aver trattenuto fin troppa rabbia durante il viaggio del transatlantico; punta la pistola contro tutti noi passeggeri e si esibisce in una performance ispirata al film "La 25°ora"(il sottofondo musicale è la colonna sonora del capolavoro di Spike Lee), in cui Edward Norton "fanculeggia" tutti davanti allo specchio per poi insultare sè stesso.

Monza, Teatri Possibili. Ancora non ci credo. E' un anno che con la mia scuola di teatro preparo il saggio che segna la fine del corso. Grande fatica, grandi soddisfazioni e...
Finalmente siamo agli sgoccioli che precedono il nostro spettacolo. Quando? Bè, il problema sta proprio qui: QUANDO GIOCHERA' L'ITALIA!!!!!!
Ma vi rendete conto?? Il dramma è che non è stato possibile spostare la data per cause di forza maggiore. NEMMENO MIO PADRE VERRA' A VEDERMI! E non lo biasimo! Domenica giochiamo contro la Spagna e io ripropongo involontariamente la scena fantozziana della corazzata Kotiomkin. Uno spettacolo a cui tenevo così tanto appare ora come una CAGATA PAZZESCA.
La vita di questo giovane artista passa attraverso il prisma che scompone e ricompone la luce creando colori forti e assoluti: il rosso penetra nel giallo intenso, si contorna di un nero profondo, si esalta nello scoppio di un blu esasperato e l’arancione si permea di vigore.
Ecco, in questa tavolozza alla quale attinge e si ispira Corrado Salerno si calano inesorabilmente i suoi personaggi: sono uomini e donne del suo presente e del suo vissuto, del suo immaginario e delle sue visioni, del suo fantastico, che si compongono incredibilmente solo di colore, e dal colore traggono la loro vita.
Sono i protagonisti dei suoi dipinti che si materializzano e si collocano nella dimensione onirica che trae ispirazione dal fumetto e con esso si fonde. L’artista carica i suoi pennelli di una profonda ironia, quella che vede la realtà come un poliedrico fumetto dove si perde la dimensione del tempo e del reale e si assume quella del racconto fantastico, per vignette, nell’esasperazione degli stati d’animo, nelle zoomate sui sentimenti e sulle emozioni, in sequenze nelle quali tutti noi possiamo trovarci improvvisamente a vivere.
Usiamo anche noi gli occhi dell’artista nell’osservare i suoi quadri e scorgiamo così i protagonisti fermati nel momento della comunicazione estrema: la rabbia, il dolore, la paura, l’ansia, il desiderio, valori universali passati nella forza dei colori e nell’immediatezza della comunicazione visiva, propria del linguaggio del fumetto.
Strane forse queste immagini solitamente ascritte alla carta stampata, al classico fumetto, che tuttavia per “Coredo” diventano l’espressione del suo animo d’artista che trae ispirazione non solo dalla vita e dalla realtà, ma anche dalle pellicole cinematografiche: incredibilmente personaggi dei personaggi, colori dei colori, nuova vita di vite già narrate, arte nell’arte.
esperta in comunicazione visiva e linguaggi extra verbali.