martedì 12 aprile 2011

"Leone di Lernia presidente"....forse.


No,ti dico forse perchè questa è una prova per la copertina del disco che porta il medesimo titolo. Mò vediamo se jè va bene.
In the swaiiiiish forever baciukezz!!!!!

mercoledì 6 aprile 2011

Street Comics 2011-Wow Spazio fumetto









lunedì 4 aprile 2011

La posta va controllata, giuda ballerino!


Altro che guardare le notifiche di fessbook!
Non fate i distratti come il vostro amatissimo Coredo, che non controlla mai la mail se non una volta a settimana rischiando di perdere messaggi importanti per la sua carriera!
Dunque ecco quanto è successo in queste settimane di duro lavoro.
Mesi fa tramite Faccialibro (grazie Mark Zuckerberg) ricevo il link a un concorso con tema fumettistico, molto bene penso; il social network da 25 miliardi di dollari dell'ebreo fabbrica soldi interpretato da Jesse Eisenberg nell'ottima pellicola di David Fincher funziona come mi aspetto.
Per farla breve il concorso trattava l'apertura del primo Museo del fumetto in Italia che avrebbe visto la sua inaugurazione a Milano in Viale Campania 12 il giorno 1 aprile 2011, un venerdì.
Non mi sogno di snobbare un evento simile che garantisce la meritata importanza alla professione che esercito da un decennio circa.
La selezione richiede un minimo di portfolio da parte di chiunque al fine di aggiudicarsi la realizzazione di un pannello 2 metri x 2, esposto vita natural durante all'interno del museo.
Così io spedisco alla mail che mi scrivono in sovrimpressione un pò di allegati rappresentanti le mie opere supperggiù.
Poi smetto di controllare la mail.
Lunedì scorso mi prende il vezzo di dare un'occhiata alla mail conscio di una valanga di messaggi ancora da aprire.
Bè, mio caro coredista utopico...scopro almeno tre mail dello stesso mittente che ogni volta mi confermano che ho superato la prima, la seconda e anche l'ultima selezione di artisti candidati per dipingere i pannelli.
Il messaggio dice di presentarsi venerdì alle 14.30 all'indirizzo del museo per darci dentro con tutto quello che mi passa per la mente, purchè l'argomento rispecchi il mondo delle ombre colorate!
Fiuuuuuuuuu!!!!!!
Che maldestro cazzone che sono.
Ho controllato la posta appena in tempo!!!!
L'organizzazione si preoccupa di fornire agli "Street Comics" che saremmo noi, un kit ricco (e lo è stato) di bombolette spray per riempire i pannelli bianchi con la nostra fantasia.
Mi sono subito sentito addosso la sensazione che al contest la maggiorparte dei miei colleghi sarebbero stati writers e non fumettisti, e dato che in genere sono abituato a complicarmi la vita, avevo già deciso di non usufruire degli spray, prediligendo pennelli e vernici.
Così ho ingaggiato un apprendista di bottega con la passione vera per la pittura, tale Mattia Domina che sarebbe stato linkato dal sottoscritto se solo avesse avuto un sito o un blog, ma è ancora in erba...Se lo farà!
Mattia mi ha aiutato a completare il lavoro su pannello nel pomeriggio prestabilito, quindi a tempo record, e mio cugino Roberto Cambiago ha contribuito nei doveri pallosi tipo comprare materiale dell'ultimo minuto, lavare i pennelli e cambiare l'acqua alla vaschetta.
Che dire, gli altri cinque artisti erano veramente writers come supponevo e solo un paio di loro non sono usciti fuori tema a mio insolente giudizio.
Sono andati tutti di bombolette o "bonze" come si usa nel loro gergo e hanno finito nella metà del mio tempo.
Noi coi nostri pennellini abbiamo faticato di bbrutto, e dichiaro qui nel mio universe che ho scelto un soggetto artistico complesso proprio perchè confidavo nell'aiuto dei miei due affettuosi aiutanti.
Nella foto potete vederlo finito con a fianco un Coredo entusiasta ma sfinito, ve lo assicuro!!!!
Ho ricreato una caotica e grottesca scena bellica spaziale per bambini, con protagonisti buoni e cattivi.
I cattivi sono due demoni intergalattici che richiamano la faccia della mia Nadine, creata circa 7 anni fa proprio tra i banchi della scuola del fumetto; il papero è un omaggio pseudo disneyano che fa l'occhiolino a Daffy Duck, La bambina che ho battezzato Wow come il nome dello spazio che ha ospitato l'evento, è una versione space-fantasy della piccola Picu, personaggio immaginario dell'infanzia delle mie ex ragazze; il capitano dei buoni con la faccia da dobermann si chiama Bluedog ed è un motivo ricorrente nei miei bozzetti domenicali.
Per vederlo dal vivo andate a visitare il Museo perchè merita davvero, WOW!!!

venerdì 25 marzo 2011

mercoledì 23 marzo 2011

giovedì 10 marzo 2011

venerdì 4 marzo 2011

Per fare un discorso da cigno nero ci vuole grinta!


E questo post cari coredici friends, altro non è che la recensione di tre capolavori da oscar ancora al cinema, che ho visionato recentemente.

Attento!
Se non hai ancora visto i film di cui parlo, evita di leggere! C'è un heavy spoiler all'interno delle mie parole scritte per ognuna delle pellicole che tratterò.

"Il discorso del re"(THE KING'S SPEECH) di Tom Hooper (GB) Un lungometraggio dai contenuti epici realizzato con maestria accademica secondo un canone cinematografico classico e conservatore.
L'opera è valorizzata senza dubbio al novanta per cento dalla performance dei tre attori principali: Helena Bonham Carter, Geoffrey Rush e Colin Firth.
Firth interpreta il ruolo del protagonista re Giorgio VI che, costretto a regnare nell'Inghilterra alle porte della seconda guerra mondiale a seguito dell'abdicazione del fratello maggiore, deve annunciare con un discorso ufficiale al suo popolo l'entrata in guerra della Gran Bretagna per contrastare la Germania nazista.
Un film storico, impeccabile per scenografie e costumi.
Gianni Canova l'ha definito un film "da tè del pomeriggio" per la sua pacatezza e spirito così elegantemente inglese. E' il colossal alla vecchia maniera con la scena strappa lacrime finale.
Vero, questo lavoro magistralmente diretto da Hooper ci regala però anche una memorabile interpretazione del bravissimo Colin Firth, il quale recita la parte di un nobiluomo membro della stirpe reale britannica nonchè padre dell'attuale Regina Elisabetta (nel film ancora bambina), affetto dallo psicologico problema della balbuzie; recita nei panni di uno che balbetta, ma che cerca di nascondere la sua difficoltà deambulativa...Genio.
L'opera cinematografica ha portato a casa 4 oscar tra cui miglior film, miglior regista e miglior attore protagonista; e io penso che sia giusto così.
Il momento del discorso finale al popolo è più che mai commovente, con la presenza dell'ottimo Geoffrey Rush in veste di logopedista privo di laurea del sovrano, al fine di sostenere e rassicurare il nostro buon re. Bellissimo. Da vedere, o come dicono gli americani "it's a must-see!"

"Il grinta" (TRUE GRIT)dei fratelli Coen (U.S.A.).Il remake dell'omonimo film di Henry Hathaway del 1968 che regalò al discusso John Wayne l'oscar come miglior attore protagonista.
Qui il ruolo de il grinta è interpretato dal già premio oscar Jeff Bridges; la pellicola è stata candidata a 10 statuette senza portarne a casa alcuna...Per i fratelli Coen c'era da aspettarselo: troppo freschi ancora dall'oscar per "non è un paese per vecchi".
Idem dicasi per Jeff Bridges che l'anno prima aveva già ritirato il premio come miglior attore per "Crazy heart"; la piccola Hailee Stenfeld era troppo giovane per vincere come miglior attrice non protagonista, doveva dare la precedenza alla navigata Melissa Leo (The fighter)che mai prima si era accaparrata il premio.
Detti questi frivoli nonchè sterili dettagli tecnici sul lavoro dei Coen, io penso che "il grinta" sia un autentico capolavoro.
Moderno benchè western, poichè realistico e dinamico dal punto di vista narrativo.
Una California spietata e fredda occupata da cowboys spregevoli e ignoranti.
Polvere, whisky, debiti di gioco e vigliaccheria che contorna una storia genuina narrante il desiderio di giustizia e l'esigenza di vendetta.
I banditi sono codardi ignoranti e sporchi che si fanno forti solo se in superiorità numerica. L'eroe è vecchio e dedito all'alcool, stanco, orbo e flaccido; il co-protagonista è un texano moralista e un pò ridicolo nella sua fierezza; la protagonista femminile è una bambina di quattordici anni che perso il padre violentemente, si ritrova privata della sua innocente adolescenza e responsabile delgli affari della sua fattoria.
Le pistole si inceppano, gli sceriffi e i rangers biascicano sbronzi, il tutto accompagnante verso una scena epica di duello col nostro eroe non convenzionale che stringendo le redini tra i denti fredda da solo la banda dei cattivi.
Un romanzo cavalleresco con una location naturale perfettamente suggestiva.
Un sonoro da brivido e un gran montaggio!
Stupendo!

"Il cigno Nero" (Black swan)di Darren Aronofsky (U.S.A.).Statuetta d'oro per la performance angosciante dell'incantevole Natalie Portman.
Il regista mi aveva fatto innamorare di "The wrestler"e questa volta passa a un contesto ludico totalmente opposto.
Aronofsky ci introduce nel mondo del balletto classico in maniera piu maniacale e ostile proponendo all'interno di un ambiente artistico, elegante, fine e delicato un' atmosfera psicologicamente e fisicamente più violenta di un ring occupato dai lottatori sudati e butterati della lotta libera.
Innumerevoli le inquadrature di schiena della protagonista mentre cammina, stessa tecnica applicata per le camminate di Randy Robinson (Mickey Rourke) in the Wrestler. I passi di Nina (la Portman) sono più veloci, corti, nervosi.
La danza come non l'avevamo mai vista.
Credetemi, conosco relativamente la danza classica e le prove devastanti che le ballerine affrontano, sia professioniste che non.
Nina è bellissima, candida e tecnicamente impeccabile, la sua ambizione e ricerca per l'utopica perfezione rappresentativa le assicurano il ruolo della dolce Odette ne "il lago dei cigni", balletto classico fatto e rifatto, ma che per idea del visionario Le Roy (Vincent Cassell) si imprime di innovazione e freschezza con la trovata di lasciare interpretare alla prima ballerina della compagnia entrambi i ruoli: cigno nero e cigno bianco.
La ragazza ha serie difficoltà ad interpretare il carattere del cigno nero, in quanto manca di sensualità, così rischia di perdere la parte per colpa della maliziosa rivale Lily che invece sa sedurre e convincere.
Il dietro le quinte della danza classica è atroce, un dipinto maledetto che guarda da vicino i piedi lividi di chi fa danza, lo studio ossessivo disturbato dal sanguinare di un unghia spezzata dalle esaustive prove.
Le inquadrature catturano il balletto che al contempo cattura noi posseduti da armoniosi movimenti bellici accompagnati da un Čajkovskij che mai prima d'ora ci era giunto alle orecchie così cupo e rabbioso.
Un racconto gotico nei giorni nostri, il cigno nero è il Dorian Gray della danza; una principessa ingenua e fragile costretta per contratto e per gloria a trasformarsi in un mostro senza mai poter rinunciare al sorriso per il pubblico; un agnello diventa lupo; l'inibizione diventa sesso puro, il tutto mediante un percorso che va oltre la follia stessa. L'ambizione alla perfezione che per essere tale deve incoraggiarti ad osare, a non essere più te stessa nemmeno davanti allo specchio.
Il cigno nero racconta surrealmente la metamorfosi inquietante di una bianca creatura rivale di se stessa che una volta liberatasi dai freni morali di una formazione così dannatamente classica, dovrà fare i conti con ciò che diventa successivamente: l'opposto.
Per liberarsi dall'incubo che la possiede persino i colleghi realizzano la necessità di portare a termine quel maledetto numero musicale, in un modo o nell'altro, da sana o da pazza, da sobria o drogata purchè sempre concentrata...Liberarsi dal ruolo, dalla musica, dagli applausi che tanto ha cercato per un'ovazione finale precedente la tragedia, comunque inferiore a quello che anche noi fuori dal grande schermo riconosciamo come un numero perfetto!
Un capolavoro, e spero abbia apprezzato anche o soprattutto chi al contrario di me è del mestiere..Vero Sara?

'mmazza se sò fregno!

lunedì 28 febbraio 2011

The magic night


Questo è uno di quei post "copia e incolla" perchè sono stato in piedi fino alle sei di mattina per guardarmela....Ma quante emozioni!
Eccovi tutti i vincitori, miei cari coredisti forever!

MIGLIOR FILM
Il Discorso del Re
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Colin Firth (Il Discorso del Re)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Natalie Portman (Il Cigno Nero)
MIGLIOR REGIA
Tom Hooper (Il Discorso del Re)
MIGLIOR CANZONE
Randy Newman (Toy Story 3)
MIGLIOR MONTAGGIO
Angus Wall e Kirk Baxter (The Social Network)
MIGLIOR EFFETTI SPECIALI
Inception
MIGLIOR DOCUMENTARIO
Inside Job
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
God of Love
MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO
Strangers No More
MIGLIORI COSTUMI
Colleen Atwood (Alice in Wonderland)
MIGLIOR MAKE-UP
Rick Baker e Dave Elsey (The Wolfman)
MIGLIOR SONORO
Richard King (Inception)
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo e Ed Novick (Inception)
MIGLIOR COLONNA SONORA
Trent Reznor e Atticus Ross (The Social Network)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale (The Fighter)
MIGLIOR FILM STRANIERO
In un Mondo Migliore (Danimarca)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
David Seidler (Il Discorso del Re)
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Aaron Sorkin (The Social Network)
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Toy Story 3
MIGLIOR CORTO ANIMATO
The Lost Thing
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Melissa Leo (The Fighter)
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Robert Stromberg e Karen O’Hara (Alice in Wonderland)
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Wally Pfister (Inception)

sabato 26 febbraio 2011

La mia ultima fatica fumettistica.......!!!


Finalmente terminato, eccovi un'istantanea ritraente me medesimo con il libro scolastico che ho illustrato per circa trecento pagine!
E' stata dura, ma ora gli studenti americani più pettinati hanno la possibilità di imparare l'italiano grazie a Studio Arcobaleno che mi ha commissionato il compito di operare da illustratore nonchè narratore nel cd audio contenuto all'interno del testo.
E ora i credits:
Grazie a Silvio Protti(sempre in my heart),
Sonia Beretta,
Mirtilli Morgana
e tutto il magico staff che contribuisce a rendere Studio Arcobaleno una fabbrica di fantasia e creatività didattica!

Gnè!

mercoledì 23 febbraio 2011

In cerca di idee


Allora: a ottobre esporrò insieme a Jimmy Gianmario Mazzola a Palazzo Terrani a Lissone, il che è tutto molto bello e ci farà stare quieti come dei piccoli fonzie.

Ma...

Non è tutto, purtroppo.

Il consiglio d'amministrazione della "Fondazione Don Bernasconi" per le iniziative culturali del comune di Lissone (MB)
ci ha concesso un importante spazio per le opere con la promessa e la premessa di organizzare l'evento utilizzando un tema scelto da noi.

I miei lavori e quelli di Jimmy dovranno trattare la tematica "tecnologia e comunicazione", e con tale decisione ci siamo ironicamente scavati la fossa;
sì perchè oltre ad allestire l'evento e la mostra ci tocca anche la responsabilità di inventare in modo interattivo la manifestazione rivolta al pubblico lissonese e non.

Ora, caro discepolo del Coredo comunicatore tecnologico, ti lascio con il disperato pensiero che il 15 marzo noi due poveri artisti sognatori dovremo rincontrarci con il consiglio per presentare il nostro piano di lavoro....ce la faremo???

A te che stai sulla collina disteso come un vecchio addormentato... Baciucazzo!

Art Passion!


Ieri ho ricevuto una telefonata da parte di un mio amico scenografo che si dovrà occupare di uno spot televisivo.
Il prodotto in promozione è il Campari, famoso drink della Aperol.
Le pubblicità del Campari sono inerenti allo stile coredico se consideriamo la densità di situazioni vamp e glamour presenziate da fighe gargantuesche il più delle volte dive di Hollywood.

Fatto sta che nel consiglio per gli acquisti in questione (quante Q) il regista ha pensato a una situazione mondana con modelli e modelle nel bel mezzo di una festa privata; il mio amico ha ben pensato di arredare la scenografia esponendo qualche Coredo lungo le pareti del set.

Non male eh?
Lo spot andrà in onda sulle reti Rai e Mediaset, ma personalmente l'utilizzo dei miei quadri è una pura idea teorizzata dallo scenografo mio amico: la decisione sarà presa dal regista una volta visionati i miei lavori.
Io ti terrò sempre aggiornato sull'argomento, mio caro coredista anonimo..
E daidaidai!!!!!

mercoledì 16 febbraio 2011