martedì 31 agosto 2010
domenica 22 agosto 2010
lunedì 9 agosto 2010
Beware of the emos

Sono dappertutto, e si sentono superiori.
Lui ne era il capostipite.
Scherzi a parte, non so se i ragazzini emo di oggi conoscano le radici del loro look che ora più che mai è vetrina di uno schiavismo modaiolo peggiore dei tempi dei "truzzi".
Personalmente li amo, perchè amo tutto ciò che non conosco...
sabato 7 agosto 2010
Sicily...What a ride! (SECONDA PARTE)

Vabbè insomma le bambine vedono 'sta mia t-shirt e vanno in fissa sulla scritta posta ad altezza petto.
I loro visi non sono compiaciuti e nessuno accenna un sorriso; manifestano piuttosto scandalo e indignazione.
Nel mezzo di un imbarazzo silente avverto le frasi "oh my god!" tra il bisbigliare delle Jersey-girls.
Senza perdere un minuto Sly introduce la mia presenza all'insegnante Traci Galvan, accompagnata dalle sue migliori amiche Dee e Daniella.
Ci sono altri adulti: Un papà di una studentessa di 12 anni, John; Una mamma di un'altra ragazza e la sua amica.
Il buon autista Domenico è già nel parcheggio ad attenderci, e al nostro arrivo aiuta quel genio che sono e il mio amico Sly a caricare trolleys del peso di un mammuth appartenenti a tutta la troupe partecipante a questa vacanza.
Ah, "vacanza" è un termine che non spetta minimamente a me e Sly, che siamo lì a lavorare!!!!!
In autobus il viaggio dura relativamente tanto, e per fortuna i ragazzi si addormentano provati dal jet-lag, concedendomi un pò di relax per l'affievolita attenzione dalla mia maglietta. Così smetto di tenere le braccia conserte atte a celare l'apparentemente arcana scritta e cerco di socializzare con l'insegnante Miss Galvan.
Miss Galvan, che ben presto chiamerò semplicemente Traci su richiesta proprio di quest'ultima che a sua detta non voleva sentirsi considerata "anziana", è una sventolona di due metri italoamericana che insegna italiano alla Point Pleseant High School in New Jersey, allenatrice di Softball e amante del vino e del gelato: una vera sagoma, ti giuro caro coredista. Una volta messi a letto i ragazzi che erano esausti già dopo cena, io e Sly portiamo Traci, Dee e Daniella a bere qualcosa sul lungomare di Isola delle Femmine.
La serata è goliardica e gioviale, e una volta conosciutici in maniera più informale, io e il my friend ci congediamo dando appuntamento a tutti per la mattina alle 7.00 in punto con l'autobus; gita prevista la cattedrale di Monreale e quella di Palermo.
Giunti in camera, però io e Sly ci guardiamo e senza che uno dei due faccia la proposta all'altro riusciamo a comprenderci in uno sguardo; di conseguenza sgattaioliamo fuori dall'albergo diretti verso il Chupito, il miglior locale del lungomare, soprattutto grazie alla cameriera Aurora che ci lavora, molto simpatica e molto patatina!
La serata termina alle 3,30 circa; io e Sly salutiamo tutti e ci accingiamo a mirare la cancellata dell'hotel "Sirenetta", nostra base operativa teoricamente parlando.
Ah, nel camminare, oh mio adorato coredista, non ti ho ancora detto che io e Sly ci manteniamo in piedi l'un l'altro, schiamazzando e biascicando per esprimerci.
Giunti in camera puntiamo la sveglia alle 6,30 perchè noi due ci dobbiamo alzare prima di tutti.
Ora immagina una sequenza cinematografica che riprende dall'esterno il nostro albergo con il susseguirsi delle ore che portano alla luce del mattino a velocità acceleratissima, come nei documentari sulla natura.
Poi immagina il dettaglio di una mano che bussa nervosamente alla nostra porta.
Adesso chiudiamo sul mio Rolex che segnala le ore 8,30.
Proprio così, amico coredista: io e il mio socio non ci siamo svegliati.
FINE SECONDA PARTE.
sabato 10 luglio 2010
Sicily 2010. What a ride! (PRIMA PARTE)

Sono tornato domenica scorsa, ma solo ora riesco a trovare quel momento di pacifica ispirazione per poter descrivere la mia esperienza.
Ho passato la settimana sul mac a taggare, commentare, caricare foto e cliccare su "mi piace" per colpa del nostro beneamato faccialibro.
Oddio, sono anche tornato al ristorante a lavorare, poi tra poco devo riprendere i disegni per lo "Studio Arcobaleno"e dio solo sa sece la farò.
Che sarcastico, ce la devo fare!
Arrivati ventiquattro ore prima degli studenti, io e Sly abbiamo visitato Isola delle Femmine (PA), e trovo che mai nome fu più azzeccato per una località turistica in cui per altro era sito il nostro albergo "Sirenetta", posizionato strategicamente a un passo di canarino dal mare.
Panorama incantevole, con tanto di sole che la sera andava a spegnersi nel Mediterraneo.
Il mattino dopo ci annunciano dalla sede centrale di Studio Arcobaleno che i ragazzi sono incappatti in un consistente ritardo aereo che gli permetterà di atterrare a Palermo non prima delle ore 18.00.
Ne approfittiamo per perlustrare la spiaggia, localizzare plausibili location dove i ragazzi possano divertirsi la sera e altre adatte ai pranzi esclusi dalla mezza pensione dell'hotel.
La Sicilia è stupenda. I Siciliani lo sono ancor di più e per il turista è riservato un trattamento davvero riguardevole.
Se poi ci metti che Sly ha anticipato a tutto il paese che saremmo rientrati dall'aereoporto con 16 studenti in gita-studio desiderosi di conoscere l'Italia e ardenti di una pragmatica volontà di spendere i loro verdoni per souvenir e quant'altro, capisci mio caro coredista che due giovani organizzatori coll'accento milanese in quel nido di splendida vita appaiono proprio due fighi pettinatissimi!
Le Siciliane hanno le tette giganti; l'ho appurato clinicamente. Già le bimbe di 12 anni sviluppano anzitempo e in proporzione generosa delle mammelle che hanno scosso il mio stupore. Poi sono tutte bone. Qui si spiega inevitabilmente il motivo per cui ho considerato azzeccato il nome "Isola Delle Femmine".
Si fanno finalmente le 18.00 e andiamo a prelevare i ragazzi all'aereoporto con tanto di cartellone identificativo dicente "I viaggi dell'Arcobaleno".
Ora caro coredista, forse non sai perchè non te l'ho mai detto, ma il sottoscritto adora l'estate, anzi la predilige; una delle ragioni di tale preferenza è la possibilità di sfoggiare T-shirt rigorosamente americane ritraenti icone del cinema trash o pubblicanti frasi a effetto con slang tipicamente statunitense.
Sly non la pensa così. Lui è sobrio e sostiene che il pettinato si distingue per la qualità del tessuto che indossa, infatti sfoggia le sue polo della abercrombi o della ralfloren durante le giornate avvolte dall'aggressivo sole siculo.
La sera lo vede invece abbracciato frescamente a una camicia di Ermenegildo Zegna che acquista ad ogni stipendio mensile.
Così siamo lì. Sly tiene in mano il registro oltre che il suo manganello perchè si annoia, e io mantengo 'sto cartellone-logo per essere localizzato nel momento dell'arrivo; mi sfugge un dettaglio...I sedici ragazzi sono tre maschietti e tredici femminucce, tutte di sedici anni. Sulla mia t-shirt è posta la frase in inglese "non sono un ginecologo, ma darò comunque un'occhiata."
Arrivano i giovani americani, ma è troppo tardi e io non ho una maglietta di ricambio..
FINE PRIMA PARTE.
venerdì 25 giugno 2010
giovedì 24 giugno 2010
Ciao, eh!

Si perchè tra due giorni me ne vò in Sicilia con Sly e 28 ragazzi americani del New Jersey.
Studio Arcobaleno gestisce questa vacanza-studio per la scuola statunitense dei teen agers che accompagnamo, così il sottoscritto avrà la possibilità di visitare Palermo a spese della casa editrice che mi ha dato lavoro per tutto questo tempo (e non ha smesso di farlo!) L'unica cosa che so di Palermo è che c'è molto traffico e sono molto permalosi se gli tocchi le banane..Il resto è tutto da scoprire per me.
Saranno dieci giorni molto duri, in quanto ci si alza alle 6 per poi portare a spasso i ragazzini durante l'intero arco di giornata.
La sera un pò di svago per loro, ma non per noi che dobbiamo tenerli d'occhio.
Senza contare che il coredo megadimensionale dovrà prendere appunti al fine di documentare questo blog al suo rientro, non trovate?
Sarebbe fico se prima della partenza, tipo domani, arrivasse la mia macchina nuova anche se starà ferma per 10 giorni senza essere guidata.
Non sopporto dover dipendere da qualcuno, pur trattandosi di mio fratello per muovermi nel mondo.
See ya!
lunedì 21 giugno 2010
martedì 15 giugno 2010
lunedì 14 giugno 2010
giovedì 10 giugno 2010
"No forgive" 100 x 70 acrilic on beckrum
Non avete idea di quanto mi girino i cosiddetti per quel flash in mezzo alla foto.
Solo che son le 5 di mattina e di fare il fotografo non c'ho proprio voglia...
Comunque: lavoro su commissione per la sorella di Sly che lo regalerà al moroso, che non è fan di Tarantino ma "Kill Bill" ci è piaciuto assai...
Ora ve lo scrivo come va scritto, e cioè con l'apostrofo...
'MBACIUCAZZO!



